Stranger Things: La nuova serie TV targata Netflix

Recensioni
Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Siete nostalgici degli anni ’80? Estimatori delle atmosfere create da Stephen King nei suoi libri? Amanti dei misteri sovrannaturali e delle urban legend? Se avete risposto sì a queste domande, allora Stranger Things è la serie TV che fa per voi.

Disponibile dal 15 luglio sulla piattaforma Netflix, Stranger Things viene già considerata la nuova serie rivelazione dell’estate 2016. Ideata dai fratelli Matt e Ross Duffer, vanta nel cast grandi nomi, come quelli di Winona Ryder e David Harbour.

Già dai primi fotogrammi, l’atmosfera che si respira è proprio quella di un libro di King: lo show, infatti, è una magnifica miscellanea di tutti i miti e le sensazioni degli anni ’80.

Siamo nel 1983, precisamente nella cittadina di Montauk, nello stato di New York. Quattro ragazzini stanno giocando a un RPG del Signore degli Anelli. Dopo dieci ore di gioco, richiamati dalla mamma di uno di loro, Mike, tre dei ragazzini scappano via in sella alle loro biciclette. Uno dei tre amici, Will, durante in tragitto, subito dopo essere passato davanti ad un’area riservata ad esperimenti governativi segreti, nota una strana figura proprio sulla strada di casa. Spaventatissimo, finisce fuori strada, nel boschetto del quartiere. Si rialza e nota che quello strano essere lo insegue, ma riesce a scappare e rifugiarsi in casa, dove però non trova nessuno. Will decide così di rifugiarsi nel capanno degli attrezzi, ma la creatura sarà lì ad aspettarlo.

Non anticiperemo altro se non il titolo dell’episodio iniziale, che è proprio “Capitolo primo: La scomparsa di Will Byers“. Già dalla trama di questo pilot però, le carte in tavola sembrano mescolarsi alla perfezione, creando un fitto mistero attorno alla cittadina e alla vicenda.

Preparatevi a spolverare tutte le vostre infantili paure, perché questa serie vi riporterà indietro nel tempo, obbligandovi a dormire con la luce accesa. Per il resto, buona visione.

Altri articoli in Recensioni

Agents of Shield 05×10: Past Life, la Recensione – NO SPOILER

Angelo Tartarella6 febbraio 2018

Agents of Shield 05×09: Best Laid Plans, la Recensione – NO SPOILER

Angelo Tartarella30 gennaio 2018

Altered Carbon, la Recensione – NO SPOILER

Dario Penza29 gennaio 2018

Agents of Shield 05×07: Together or Not at All, la Recensione – NO SPOILER

Angelo Tartarella16 gennaio 2018

The End Of The F***ing World, la recensione – NO SPOILER

Davide Montalto11 gennaio 2018

Marvel’s Runaways: Season Finale, la Recensione – No Spoiler

Angelo Tartarella10 gennaio 2018