[SPOILER] NieR: Automata vedrà mai un Sequel?

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Giuseppe Barbieri
Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Prima di leggere la notizia, vi invitiamo ad aver finito il gioco ed aver visto tutti i finali relativi alla storia, vi consigliamo questo per non rovinarmi l’esperienza che il gioco può ancora offrirvi. Detto ciò, procediamo.

Chi è riuscito a sbloccare tutti i finali relativi a NieR: Automata, si sarà reso conto che i finali non ponevano storie diverse, ma un continuo della storia precedente. E non si è capito il perché Yoko Taro abbia impostato cosi il gioco, in effetti si poteva anche optare per una storia principale con alla fine i due noti finali alternativi. Uno in cui 9S e 2B si uccidono a vicenda e l’altro, di cui andremo a discutere ora insieme e che potrebbe allacciarsi ad un futuro sequel.

Stando al “vero finale”, A2 si “sacrificherebbe” per salvare 9S, eliminando il virus che lo stava portando alla follia. Facendo questo passaggio però la struttura che ha ospitato le ultime ore di gioco crolla, portandosi con sé anche lei, mentre 9S grazie all’intervento del POD viene portato in salvo dal luogo pericolante.

E a prima vista il gioco terminerebbe cosi, ma quando si andrà a sbloccare il finale segreto extra, vedremo che POD042 e POD153 (insieme ad altri diversi POD), si dirigono verso la sommità di un palazzo, portando con loro alcuni pezzi. Una volta raggiunto vedremo 2B e 9S distesi al suolo e privi di vita. L’attenzione si concentra sui pezzi che i droni starebbero trasportando, che potrebbero essere relativi ad una possibile ricostruzione del sistema di entrambi.

E questo spiegherebbe ulteriormente il discorso sul recupero dei dati che stavano loro stessi farneticando all’inizio del video. Alla fine di questo breve filmato si riuscirà a notare anche A2, con i capelli ormai ricresciuti. Che sia passato del tempo dall’ultimo scontro contro 9S?

Cosa vuol dire tutto ciò? È un finale aperto che sfocia nel “lieto fine” oppure Taro nella sua folle mente ha intenzione di dare una continuità alla storia dei 3 protagonisti che visto il successo di vendite, soprattutto in Giappone, meriterebbero di tornare nuovamente con l’intento di portare una vera pace nel mondo e l’armonia tra le biomacchione, senza contare la rinascita dell’uomo.

È un’idea che dopo aver visto questo finale extra è da prendere in seria considerazione. I 3 personaggi sono stati molto significativi in questa triste storia e speriamo di poterli rivedere in un futuro un pò più roseo per loro e magari, anche per Pascal.

Per accedere a questo finale bisogna completare il “minigioco” mentre si guardano i riconoscimenti. Minigioco che consiste nel distruggere tutti i nomi di coloro che hanno partecipato alla produzione di NieR: Automata, facendo attenzione a schivare i colpi che i nomi ci spareranno a loro volta. Però, arrivati ad un certo punto, la cosa inizia a diventare davvero molto complicata e qui, ancora una volta, viene mostrata l’umanità dello stesso Director.

La quantità di nemici non ci consentirà di proseguire e, quando il giocatore avrà perso svariate volte, gli sarà chiesto se vuole accettare l’aiuto di un altro utente. A quel punto, grazie al suo aiuto si riuscirà ad andare avanti e vincere questa sfida. Tutto ciò, dimostra come nella vita alcune cose non possano essere affrontate da soli e che per vincerle bisogna stare insieme.

NieR: Automata

Tuttavia, ogni cosa ha un prezzo. Se si vorrà lasciare il segno in questa situazione ed aiutare il prossimo malcapitato, potremmo ovviamente offrirci ma, in cambio, perderemmo tutti i dati di gioco.
Ci verrà chiesto svariate volte se volerlo fare o meno, e anche POD cercherà più e più volte di far cambiare idea in caso si accettasse. Ma il gesto di aiutare qualcuno, è qualcosa di molto gratificante e in molti (come il sottoscritto) hanno accettato di farlo.

Ricordiamo che NieR: Automata è disponibile in esclusiva su Playstation 4 e da domani 17 Marzo anche su PC.

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