Cinema
Marco Pasqualini
Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Il film che recensiremo oggi si intitola Spectral ed è una delle nuove release originali disponibili su Netflix; non è assolutamente un capolavoro ma in una fantomatica lavagna in cui segnare i buoni e i cattivi, si piazzerebbe tranquillamente nella controparte positiva ma, giusto sottolinearlo, non è un film che possa piacere a tutti. Lo ameranno al 100% i videogiocatori, soprattutto gli amanti degli sparatutto, forte di una trama e una resa tanto originali quanto assurde nelle basi.

CALL OF DUTY: GHOSTS?

Sarà premura in seguito spiegare cosa possa azzeccarci il titolo del meno riuscito episodio della serie FPS campione d’incassi, ma per ricollegarci ad un altro franchise, questa pellicola ha molti più echi positivi con la serie Ghostbusters rispetto al film tutto al femminile uscito qualche mese fa.

La premessa narrativa è tale: dopo Cowboys contro Alieni ora è il turno di soldati contro fantasmi. E anche se sembra impossibile, il nesso logico per lo scontro alla fin fine risulta plausibile. Nella fattispecie la narrazione gira intorno ad un brillante scienziato bellimbusto (James Badge Dale) inviato in un teatro bellico nell’est europeo tediato dalla guerra civile, in cui immancabilmente si sono intromesse anche le milizie americane.

Il motivo per il quale un topo di laboratorio sia stato chiamato d’urgenza in prima linea a dare manforte è dovuto alla comparsa di dei mortali nemici, dei fantasmi, che attaccano e ammazzano i pluridecorati soldati scelti a stelle e strisce con estrema facilità. Il bello della prima parte del film riguarda appunto l’inconsistenza del suo apporto in quanto i soldati cadono (e cadranno fino alla fine) come birilli uno dopo l’altro appena vengono toccati dalle entità che, ovviamente, non vengono colpite dai normali proiettili. L’unico ad averla scampata nel raid suicida risulta essere un milite nascosto sotto una vasca da bagno rovesciata, ma per non rovinarvi la sorpresa ci fermeremo qui.

CAST SPETTRALE

Come scritto in precedenza, il protagonista è un viso Hollywoodiano, coadiuvato dal nostro mezzo connazionale Max Martini e soprattutto da Bruce Greenwood, uno dei villain di Star Trek: Into Darkness. Il segnale che l’industria home video sia cambiata è da ricercarsi appunto nella tendenza degli attori più affermati di lavorare in questi progetti non più catalogabili come di serie, ma piuttosto come cinema alternativo. La pellicola è infatti prodotta da Netflix e da Legendary Pictures, la casa cinematografica che ci ha regalato capolavori quali Godzilla, 300 e Jurassic World ed è un piacere notare quanta cura sia stata dedicata agli effetti speciali in quanto i fantasmi di un colore bluastro hanno un design accattivante e sembrano quasi delle radiografie animate.

CHE COSA ASPETT(R)ARCI?

Cosa rende appetibile questa pellicola e degna del nostro prezioso tempo? Sostanzialmente ha un grandissimo pregio: è divertente e sembra non prendersi troppo su serio.

La premessa assurda della lotta tra due fazioni completamente slegate nella prima parte sembra una fusione tra il videogioco sopra menzionato Call of Duty (moderno) e il war movie Black Hawk Down. Nella seconda invece, quando gli americani si trovano alle strette e devono disperatamente contrattaccare, grazie finalmente al contributo del nostro caro scienziato in termini tecnologici, possiamo assistere ad una delle rare volte in cui nel cinema d’azione entrano modalità di fuoco e ingaggio alternative con armi e nemici non convenzionali (bocche da fuoco e tute militari molto simili a quelle di Advanced/Infinite Warfare), il  tutto in uno scenario inaspettatamente epico.

Ricordiamo che in certi prodotti (il Cowboys & Aliens su tutti) il rischio del ridicolo è sempre molto alto e raramente si riesce a mantenere le attese. Spectral osa il giusto e rende soprattutto visivamente senza perdersi troppo in spiegazioni (con colpo di scena finale) e collassare su se stesso.

IL FANTASMA DELL’OPERA NETFLIX

Il regista Nic Mathieu, alla prima esperienza in cabina di comando confeziona quello che potrebbe diventare un piccolo grande cult sci-fi e una delle più convincenti pellicole originali Netflix. Non brilla assolutamente per fotografia, in quanto si giostra tra spazi aperti teatro di guerra e scene interne di basi improvvisate e palazzi disabitati e fatiscenti, ma si distingue per dinamismo e per spettacolarità degne di una campagna di Call of Duty.

In fondo coloro che guardano film del genere di Spectral non si aspettano particolari profondità introspettive o trame cervellotiche ma soltanto qualcosa che diverta, qualche esplosione qua e là e magari qualche bella ragazza.

Spectral – Recensione

7.2

Trama

7/10

    Intrattenimento

    8/10

      Regia

      7/10

        Effetti speciali

        7/10

          Orginalità

          8/10

            Pros

            • Film che può divertire
            • Ottimo cast

            Cons

            • Un po' prevedibile

            Altri articoli in Cinema

            IT

            IT: Rivelata la scena che ha spaventato di più Stephen King

            Roberta Galluzzo20 settembre 2017

            Crepitus – Trailer e poster del nuovo horror con il clown cannibale

            Giorgio Paolo Campi20 settembre 2017

            Star Wars Mythos: Sideshow Collectibles annuncia una action figure di Obi-Wan Kenobi che riembie il gap tra le due trilogie

            Angelo Tartarella20 settembre 2017
            tomb raider

            Tomb Raider – Pubblicato il primo trailer ufficiale in italiano

            Roberta Galluzzo20 settembre 2017

            IT – Scene tagliate: il passato di It e quella scena “molto inquietante”

            Giorgio Paolo Campi19 settembre 2017

            Crossbones: il personaggio tornerà nell’Marvel Cinematic Universe?

            Angelo Tartarella19 settembre 2017