Speciale – Charles Xavier: vita, morti e peccati del Professor X

Fumetti
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Questo speciale contiene spoiler della testata Incredibili Avengers e Capitan America: Steve Rogers per quanto collegato alla figura di Charles Xavier nell’All-New All-Different Marvel NOW!

Charles Francis Xavier è un personaggio cruciale del Marvel Universe, creato da Stan “the Man” Lee e Jack “the King” Kirby nel Settembre del 1963, compare per la prima volta in X-Men #1 cominciando una ‘carriera’ che lo porterà ad essere uno dei personaggi fumettistici più carismatici e influenti del mondo dei fumetti, o almeno di quello targati Marvel Comics.

Nel corso degli anni abbiamo però visto e scoperto tanto del gentile e carismatico Professor X, tanto da scoprirlo anche freddo, insensibile e calcolatore, ovvero ben diverso dall’amorevole figura paterna di Bestia, Ciclope, Jean Grey, Angelo e l’Uomo Ghiaccio, i primi X-Men a cui si era inizialmente stati abitutati sotto l’indimenticabile e indimenticata guida del Re e del Sorridente.

C’era una volta, anzi, fin troppe volte…

Come abbiamo già detto, quando facciamo la conoscenza di Charles Francis Xavier, il Professor X, lui è un uomo già adulto, costretto su una normale sedia a rotelle, che ha fondato e gestisce la Charles Xavier School for Higher Learning. In segreto Xavier è un potentissimo mutante – secondo una classificazione molto successiva al ’63 Xavier risulterà appartenere alla classe Omega, la fascia più alta riconosciuta per un mutante – i cui poteri sono principalmente telepatici, insieme ad un intelletto che per quanto non potenziato lo rende comunque uno degli intellettuali di spicco del Marvel Universe.

E’ sempre in segreto che guida gli X-Men, gruppo di eroi mutanti che lui guida al fine di farli diventare l’esempio di mutanti non pericolosi che aiutano indistamente sia gli homo superior (appunto i mutanti) che gli umani non dotati di gene X, gli homo sapiens sapiens, così da poter dimostrare a questi ultimi la non pericolosità dei muntanti e gettare le fondamenta per la convinvenza pacifica di umnai e mutanti.

Purtroppo il clima di diffidenza e paura che circonda gli X-Men porta ben presto gli X-Men ad essere additati come terroristi e Xavier, che in pubblico è un semplice difensore dei diritti dei mutanti non può fare altro che usare la sua parlantina e la ragione per arginare i danni delle chiacchiere dei giornalisti razzisti e xenofobi. Ben presto però lo stesso Xavier è costretto ad uscire allo scoperto e a rivelarsi come capo degli X-Men.

E’ forse questa tutta la storia di questo personaggio? Assolutamente no! Appassionati e lettori di fumetti in genere sapranno benissimo come il mondo degli X-Men è stato spesso sottoposto a riscritture e nuove generazioni che hanno portato i personaggi come Xavier e tanti altri a morire e risorgere o a rivelare segreti e aspetti inaspettati.

Due ottimi esempi sono il fratellastro e la quasi-sorella di Charles. Fenomeno, o Juggernaut, è il fratellastro di secondo matrimonio di Charles, figlio di Kurt Marko, un collega del padre Brian Xavier, uno scienziato nucleare, che sposa la madre al fine di arrivare al suo patrimonio. Cassandra Nova è l’entità ombra che pare avere un collegamento con Xavier, da cui trae i suoi poteri psichici, sin da prima che lui nascesse, nonostante la sua esistenza emerga solo dopo il matrimonio di Xavier con Lilandra. Questo però ci porta a dover approfondire un altro aspetto spesso trascurato di Charles Xavier: i suoi amori.

Ancora, si potrebbe parlare del rapporto che legava Charles Xavier ed Max Eisenhardt/Erik Lehnsherr, noto a tutti come Magnus o Magneto. Il terribile terorrista mutante anti-umani che voleva che i mutanti prendessero il controllo del mondo, schiacciando gli umani che li perseguitavano. Ci sono voluti anni per scoprire il lungo passato che legava in realtà i due, fino ad arrivare a scoprire il momento in cui si sono allontanati nella loro rispettiva giovinezza (come vedremo più avanti).

Quando i fumetti sembrano soap opere

Indifferentemente che si parli di cinema, cartoni animati, film animati o film live-action il nome di Charles Xavier si intreccia immancabilmente con quello di Moira MacTaggert, il primo amore di Charles che lo conosce quando è ancora un giovane studioso che non ha ancora perso l’uso delle gambe (o i capelli). Nonostante le tante rigenerazioni e le tante riscrizioni Charles e Moira sono sempre stati strettamente legati, ma anche con Moira, Charles ha fatto emergere il suo aspetto più ambiguo (magari potete ricordare il comportamento di Xavier alla fine di X-Men: Apocalypse con Moira). Nell’Universo Ultimate Charles e Moira hanno un figlio, David Xavier, di cui parleremo più avanti.

Continuando parlando dei primi amori di Xavier, viene sicuramente da pensare a Gabrielle Haller, una sopravvissuta all’olocausto in stato catatonico che Xavier aiuta a far risvegliare e di cui s’innamora. Gabrielle sarà la donna di cui Xavier s’innamorerà nello stesso periodo in cui si allontanerà da Magneto, suo ex-migliore amico, destinato a essere il suo peggior nemico per molto tempo, come abbiamo già raccontato prima, fino ad un completo pentimento avvenuto solo recentemente. Sarà Gabrielle a dare alla luce il figlio che più di tutti darà problemi a Charles e ai suoi X-Men, ma che sarà anche trattato peggio dal padre, stiamo ovviamente parlando di David Charles Haller, al secolo: Legione.

Un altro personaggio femminile che sembra essere particolarmente legato a Xavier è Raven Darkhölme, meglio nota come Mystica, la mutante capace di cambiare completamente il suo aspetto. Nonostante Raven sia un avversario di lunga data degli X-Men (il personaggio è stato creato nel 1978 da Chris Claremont e Jim Mooney) è passata diverse volte dall’altra parte della barricata e ancora più volte ha avuto relazioni con dei membri degli X-Men (una volta è stata anche sposata con Deadpool, come approfondiremo in un’altra occasione).

E’ stato però Brian Michael Bendis a raccontare, durante la sua gestione degli X-Men, più precisamente durante il mini-evento intitolato La Battaglia dell’Atomo, che Charles e Raven hanno anche avuto un figlio, malvagio come la madre e dotato dei poteri mutanti del padre, che inizialmente finse di essere il nipote (Charles Xavier III).  E’ stato però confermato un avvenuto matrimonio tra i due dopo la sua morte nell’evento Avengers VS X-Men, durante la lettura del suo testamento, avvenuta durante l’evento Original Sin.

Abbiamo già raccontato del matrimonio, seppur breve, di Xavier con Lilandra. Una chicca è forse sapere che su Terra-10330, dove Charles Xavier è un voglioso donnaiolo che gestise un orfanotrofio per giovani mutanti, lui usa i suoi poteri per far credere a tutti di avere ancora i capelli al fine di rimorchiare Emma Frost, che in questo universo non solo non è la Regina Bianca del Club Infernale ma è la preside dell’orfanotrofio concorrente di quello di Charles. Se queste storie d’amore sembrano però tante e complicate non sono nulla rispetto a quelle dei figli di Xavier o, ancora peggio, a quelle storie che parlano del legame di questi con il padre.

Il premio Padre dell’Anno va… a qualcun altro!

Charles Xavier poteva essere anche un grande intellettuale e un uomo capace di grandi sacrifici ma se c’è un argomento da cui si può cominciare a scorgere la figura amara e molto poco simile a quella pubblica di Charles Xavier è sicuramente quello dei figli.

Si è già parlato di Charles Xavier II, figlio di Charles e Raven, che torna indietro da un futuro molto positivo per gli X-Men, insieme ad altri mutanti malvagi (Bestia, Deadpool, Xorn III/Jean Grey, Raze Darkhölme, figlio di Raven e Wolverine, Molly Hayes e l’Uomo Ghiaccio/Gigante di Ghiaccio), nelle vesti di nuova Confraternita dei Mutanti Malvagi, al fine di imbrogliare gli X-Men e cambiare il futuro in loro favore. Ma pensate che sia lui il peggiore della covata? Assolutamente no!

Il figlio che sicuramente ha creato più problemi al padre e che, in cambio, ha sicuramente avuto il rapporto peggiore con lui è stato Legione. Abbiamo scoperto le sue origini poco sopra, ma i suoi poteri (il suo principale potere di alterazione della realtà si è suddiviso in centinaia e centinaia di poteri che hanno però rivelato ognuno una identità a cui David deve lasciare il controllo del suo corpo al fine di poter usare il corrispettivo potere) sono tali – Legione è un mutante di livello Omega a sua volta – sono tanto potenti quanto pericolosi, arrivando a causare diversi incidenti e tanti dolori al padre che non ha però mai avuto il talento da padre, costringendo il figlio,  già costretto a vivere lontano dalla madre per proteggerla, a crescere solo con le sue identità.

Se da una parte Xavier non era stato inialmente messo al corrente di avere avuto un figlio (Gabrielle glielo terrà nascosto fino al manifestarsi drammatico dei suoi poteri), dall’altra la testata incentrata su Legione ha dato modo di vedere come la lontananza di Charles dal figlio non ha fatto altro che peggiorare la malattia di quest’ultimo, soprattutto il suo isolamento, dato che lui era l’unico mutante della sua scuola a non vedere davvero in Xavier in un grande uomo o la grande figura paterna di cui lui abbisognava e che il Dottor X rappresentava per tutti i suoi studenti e seguaci.

Nell’Universo Ultimate Legione viene fuso, a livello di personaggio e di poteri, con Proteus, figlio di Moira MacTaggart nell’Universo-616, ma che in quello Ultimate si chiama David Xavier e che possiede i poteri di Legione ma che finisce comunque per morire come il Proteus originale.

La freddezza e l’ambiguità di Xavier erano forse tutta un’illusione di David? Xavier era davvero un grande uomo, dal punto di vista oggettivo? No, non lo era.

La grande ombra dei grandi uomini

Per quanto ci starebbe bene come gioco di parole in questa parte del nostro speciale non tratteremo di nuovo di Cassandra Nova ma di tutti i segreti che Xavier ha nascosto ai suoi X-Men e al mondo, facendoli scoprire solo quando ormai era troppo tardi o comunque inevitabile che dovessero venire fuori.

Charles Xavier è stato infatti, fino alla sua morte, fin dalla fondazione del gruppo nel 2005, uno degli Illuminati, gruppo segreto fondato da Tony Stark per prevedere le minacce ed evitare conflitti. I membri del gruppo insieme a Xavier e Iron Man sono stati Namor, Pantera Nera, Dottor Strange, Freccia Nera, Mister Fantastic/Reed Richards, il Dottor Stephen Strange Capitan America/Steve Rogers , alla sua morte Xavier lasciò il suo post a Bestia degli X-Men.

Ancora peggio di questo è stato il vaso di pandore che rivelò il testamento di Xavier che, come abbiamo già detto prima, fu letto durante l’evento Marvel chiamato Original Sin. In questo testamento fu rivelato il matrimonio avvenuto tra lui e Raven, furono lasciati i suoi beni a lei e a Ciclope, che nonostante lo avesse ucciso mentre era posseduto dalla Forza Fenice era sempre stato la cosa più vicino ad un figlio che Xavier avesse mai sentito di avere (non lo avevamo già detto che Xavier non era stato granchè gentile con il suo vero figlio David?), ma non fu tutto.

La rivelazione più terribile fu quella riguardante Matthew Malloy, un mutante così potente da essere esageratamente più potente di qualsiasi mutante livello Omega, a cui Xavier rivelò di aver sigillato la mente per impedire che conoscesse mai il suo vero potenziale e affinchè non potesse mai ricordare di aver già visto attivarsi il suo gene X, uccidendo la sua famiglia.

Xavier usò quindi i suoi poteri per diventare amico del bambino, del ragazzo e poi dell’uomo, senza mai rivelargli la verità e continuando a tenere il suo blocco mentale. Nel testamento questo segreto viene svelato perchè Xavier rivela che alla sua morte il suo blocco mentale ha cominciato a svanire e che quindi Matthew ha riacquistato i suoi poteri e i suoi terribili ricordi.

Non è necessario scendere nei particolari, basti sapere che Matthew finisce per far cadere qualche eliveivolo dello SHIELD e uccidere fin troppi X-Men (compresi Emma Frost e Ciclope)… prima che Eva Bell, la X-Men con il potere di viaggiare del tempo, nota come Tempus, torni indietro nel tempo e convinca Xavier a uccidere Matthew per evitare il massacro.

Non serve dire che nemmeno da morto Charles Xavier ha smesso, per dirla così, di far danni.

These are comic books, folks!

Charles Xavier viene ucciso da Ciclope mentre è posseduto dalla Forza Fenice durante l’evento AvX, questo lo abbiamo già detto, ma muore per davvero? Non del tutto, ma quale altra risposta potevate aspettarvi in un universo dove, come dice la stessa Morte a Wolverine, “le porte dell’aldià sono girevoli“?

Il Teshio Rosso, Johan Smidht, secolare nemico di Capitan America ruba il cervello di Xavier e lo unisce al suo per impossesarsi dei poteri del Professor X. Fortunatamente una parte di coscienza residua di Charles impedisce al Teschio di avere accesso alle vere potenzialità di Xavier. Questo non gli impedisce di dare tanto filo da torcere agli Avengers e agli Incredibili Avengers, gruppo unione tra X-Men e Avengers nato dopo AvX, di usare il cervello di Xavier e i poteri di Magneto per diventare Onslaught e per convincere Tony Stark a usare i file della Civil War per creare delle sentinelle anti-eroi.

Alla fine di questo scontro Xavier tornerà al timone del suo cervello, ristabilendo l’ordine e permettendo la sconfitta del Teschio Rosso che purtroppo riuscirà a fuggire con ancora il cervello rubato dento di sè, rendendo la missione degli Incredibili Avengers quella di recuperarlo.

Il lungo momento dell’addio

E’ successo finalmente in Uncanny Avengers #22, non ancora uscito in Italia: il Teschio Rosso è stato sconfitto e il cervello di Xavier è stato recuperato… poco prima che Rogue e la Torcia Umana lo incenerissero per evitare che cadesse nelle mani sbagliate, di nuovo (Steve Rogers/Capitan Hydra aveva già provato ad impadronirsene). La tavola che segna il vero funerale di Xavier è quella che potete trovare subito di seguito, disegnata da Pepe Larraz e colorata da David Curiel.

In questa bellissima tavola possiamo vedere la perfetta conclusione di quello che era stato l’ultimo arco della vita di Xavier, comparso molte volte recentemente molto spesso, anche se mai ritornando in vita, ma sempre attraverso flashback, sosia, mutanti che si spacciavano per lui o semplici ricordi da lui impiantati. Vediamo infatti Rogue, uno dei suoi casi più disperati, una di quelle che davvero aveva potuto dire di averlo avuto come padre che dice addio all’ultima parte di lui che era sopravvissuta, in un mondo silenzioso e apparentemente immobile.

Xavier era stato fondamentale in Incredibili Avengers e i suoi poteri sono stati usati in modo terribile dal Teschio che, anche non potendo usarli al massimo, ha potuto provare un brutto colpo di mano, fermato per ironia, proprio da un grande simbolo della storia passata di Xavier. Uno dei reperti più significativi e simbolici della storia degli X-Men: l’elmetto di Magneto, da lui costruito con l’apposito intento di impedire a Charles di comunicare con lui o entrare nella sua testa.

La sottile linea tra verità e frase di circostanza

Charles Xavier non era perfetto, era egocentrico, troppo idealista, pieno di segreti, bugiardo e spesso e volentieri manipolatore, anche se non usando i suoi poteri, ma è giusto dire che non abbia fatto grandi cose? No.

Gli X-Men saranno sempre gli uomini e le donne (gli alieni, gli animali, le fate, i maghi, le streghe ecc… ecc…) di Xavier. Sarà sempre lui l’uomo che ha provato fino all’ultimo a riconvertire Magnus al bene, riuscendoci diverse volte, sarà sempre lui l’unico a essersi fatto un promemoria mentale per ricordarsi di NonTiScordarDiMe, il mutante con il potere involontario di farsi dimenticare da chiunque non lo stia guardando, in modo da non farlo sentire solo, parlandoci almeno per mezzora ogni giorno.

Cià non significa che il personaggio di Xavier sia perfetto, ha tanti difetti ed è ben lontano da essere un eroe. Lui è la figura del professore che incontra quella del diplomatico, è uno studioso che ha dovuto diventare politico. E’ il primo X-Men che ha dovuto evolversi con l’avanzare dei tempi e il primo a dover morire, per permettere l’evoluzione di un gruppo di supereroi che ormai non può più rappresentare il concetto pensato da Jack Kirby e Stan Lee, quello delle etnie e delle religioni vittime di persecuzioni, perchè ormai altri eroi, che rappresentano quelle etnie e quelle religioni in maniera diretta, possono combattere il male in prima persona.

Per questo motivo Charles Xavier dovrebbe rimanere morto, senza miracolose rigenerazioni, accettiamo flashback, viaggi nel tempo, figli segreti e i giochetti di Mystica, accettiamo perfino incursioni improvvise in Paradiso degli X-Men e lui che appare per una tavola, ma per il resto dovrebbe restare dov’è.

Non è più lui il simbolo giusto degli attuali X-Men, la bussola che dovrebbe fare come ha fatto in passato e guidarli nella loro ricerca di identità in questo universo fumettistico completamente cambiato ed evolutosi. Eppure non è possibile dimenticare ciò che ha fatto, per questo la tavola di Larraz e Curiel lascia commossi e senza parole.

E’ la giusta uscita di scena di un personaggio che rimarrà sempre nel cuore di tutti gli appasionati di fumetti, anche per merito di attori capaci come James McAvoy e inarrivabili come Patrick Stewart, ma che non avrebbe più potuto ricoprire il suo ruolo come sarebbe servito nell’Universo Marvel, lo salutiamo senza troppi romanticismi, rendendogli il giusto onore e i giusti meriti.

 

 

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