Snikt! – Serie Oro Wolverine #24 – La Recensione

Fumetti
Vito Fabrizio Brugnola
Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Arrivati al penultimo volume della Serie Oro Wolverine (il 24), ci ritroviamo davanti a un prodotto, Snikt!, pubblicato nel 2003, abbastanza peculiare. Sia la storia che i disegni sono di Tetsuo Nihei.

Passiamo subito alla storia per fornirne una breve analisi.

La storia

La storia di Nihei, diverge certamente sia per quanto riguarda lo stile sia per quanto riguarda l’ambientazione. Snikt! è una storia molto singolare, e tuttavia non particolarmente originale.

Wolverine viene portato nel futuro da una teleporta, Fusa, più precisamente nel 2058. Lo scenario che il nostro caro mutante artigliatosi trova davanti è di quelli post-apocalittici, davvero pessimi.

In breve, una sorta di batterio evoluto, capace di produrre da sé il proprio corpo, è andato fuori controllo. Ha generato così una serie esseri, i Mandate, vulnerabili solo e soltanto all’adamantio. E questo giustifica la presenza di Wolverine.

Wolverine contro un Mandate - Sequenza di Nihei

Wolverine contro un Mandate – Sequenza di Nihei

L’unico modo per salvare un’umanità agli sgoccioli è quello di uccidere il Progenitore dei Mandate, e la storia racconta proprio questo tentativo da parte di Wolverine, che sarà aiutato anche dal Colonnello, un essere cibernetico che ha montato sul braccio un cannone capace di distruggere i mostri.

Si potrebbe notare come la storia sia, per moltissimi versi – troppi forse – molto simile a Blame!. Hanno perfino entrambe il punto interrogativo nel titolo!

Narrazione e ambientazione

Come si è detto, questa è una storia molto particolare e lontana dai canoni occidentali. Il volume è molto vicino a un manga, e del manga eredità alcune caratteristiche peculiari.  I temi trattati e l’ambientazione, post-apocalittica, sono un denominatore molto comune tra i manga sci-fi. D’altro canto, anche la narrazione e la carratterizzazione dei personaggi – non molto loquaci – fa intravedere un tocco d’oriente.

Il volume è di lettura facilissima: molte tavole non presentano dialoghi ed un lettore veloce può benissimo finirlo in 15 minuti, pur contando più di 100 pagine. Alla facilità di lettura si aggiunge poi la storia, poco originale e semplice.

Copertina del vol. 3 di Snikt di Nihei

Copertina del vol. 3 di Snikt di Nihei

I disegni

Prevedibilmente, lo stile del mangaka è molto lontano dai canoni originali. Grossa penalità per i volti, non particolarmente riusciti né espressivi. A

Il concept dei mostri è invece di un certo livello. Wolverine perde la sua tozzezza e la sua muscolatura, in virtù di un fisico più longilineo come nella tradizione orientale – no fat heroes allowed.

Punto positivo per le ambientazione e le architetture. Questo è di sovente un punto forte degli artisti nipponici. Il mondo del futuro è molto vicino agli scenari di Kenshiro: deserti, grattacieli in rovina, rocce e poco altro.

Il mondo post-apocalittico di Snikt!

Il mondo post-apocalittico di Snikt!

Chiudiamo questa sezione con due parole sui colori, affidati a Guru FX. Il lavoro di colorazione non è di buon livello.

La palette è scura, vivacizzata da toni caldi nelle ambientazioni all’aperto. Il colore grida post-apocalittico da tutte le parti, ma il difetto principale rimane sempre sui visi dei protagonisti, dove la colorazione è rozza e sbrigativa.

Conclusioni

Snikt! è quello che si può definire un esperimento. Non si sa bene quanto commerciale. Sicuramente il pubblico di lettori che può apprezzarlo è trasversale sia ai lettori di manga sia ai fan del mondo mutante ed in particolare di Wolverine.

La qualità del volume è appena discreta. La storia infatti non é né particolarmente originale né ricca di colpi di scena e dalle prime venti pagine si può capire come andrà a finire, senza bisogno di alcuno spoiler.

Un Mandate gigante

Un Mandate gigante

I disegni, pur non essendo pessimi, non fanno nemmeno gridare al miracolo.

Il concetto qui è di comprare il volume se oramai gli avete presi tutti – siamo al penultimo – e se vi interessa questa fusion tra oriente ed occidente. I frutti che avrebbe potuto portare potevano essere migliori, soprattutto in termini narrativi.

Snikt! Wolverine Serie Oro #24

€ 8,99
Snikt! Wolverine Serie Oro #24
67

Storia

6/10

    Disegni

    7/10

      Lettura

      9/10

        Colori

        7/10

          Originalità

          6/10

            Pros

            • Esperimento relativamente interessante
            • Post-apoc
            • Di lettura scorrevolissima

            Cons

            • Storia troppo simile a Blame!
            • I disegni dei volti!
            • Storia prevedibile

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