Sette cose da sapere su Mafia 3

Speciali
Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Sul sito dei nostri colleghi di Gamespot.com troviamo un’interessante lista di cose da sapere riguardo Mafia 3. Durante lo sviluppo sono state fatti numerosi studi e ricerche per costruire al meglio la città di New Bordeaux, la versione fittizia di New Orleans che sarà l’ambientazione di questo nuovo capitolo della serie. Il team ha voluto creare una città che donasse un’esperienza che in molti frangenti si possa definire reale e consona alla vita vera.

Viene preso di riferimento il passato di New Orleans, in cui la mafia era presente in tutte le realtà, pullulavano i criminali e ogni persona aveva vissuto storie drammatiche. Al giorno d’oggi camminando per quelle strade si trovano normalissimi negozi nei quali però un tempo si rifugiavano pericolosi delinquenti che approfittavano della città per i loro loschi affari.

Ecco tutto ciò che c’è da sapere su New Bordeaux prima di esplorarla. Avvisiamo che la lista potrebbe contenere alcuni piccoli spoiler sul mondo di gioco, quindi se non volete alcun tipo di anticipazione vi consigliamo di non proseguire oltre.

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Il gioco si apre con una nota su razzismo e pregiudizio : la prima schermata del gioco vede una nota da parte del team di sviluppo. Viene specificato che il gioco contiene un linguaggio violento e dei comportamenti orribili legati alle tensioni sociali degli anni ’60, periodo in cui il titolo è ambientato. Il team specifica che non sostiene in alcun modo questi gesti ma la loro introduzione è stata essenziale per donare un quadro accurato di quel periodo. Il gioco però non parla del razzismo il quale è un suo elemento ma non la sua componente essenziale.

New Orleans potrebbe non essere la prima città che viene in mente quando di parla di Mafia: secondo molte persone del luogo il passato criminale della città non viene spesso a galla perché la mafia lo organizzava con molta attenzione. La famiglia criminale dei Matranga si è stabilita in America nel 1850 e si è impossessata di New Orleans tramite estorsioni e racket. Erano diventati così influenti e ricchi che persino la polizia aveva cominciato a chiudere un occhio sulle loro attività. I membri della famiglia noti per aver commesso omicidi e pesanti crimini venivano assolti. Anche se la mafia aveva i propri loschi affari, si può dire che per i normali cittadini si respirava una sorta di pace.

Alcuni personaggi di Mafia 3 sono basati su membri della mafia di New Orleans esisti veramente. Sal Marcano, che sarà uno dei principali antagonisti del gioco, è ispirato a Carlos Marcello, “Il Padrino” della mafia New Orleans che ha preso potere negli anni ’50 e nelle sue mani la criminalità organizzata è cresciuta così tanto che è arrivata persino a vertici del Senato degli Stati Uniti.

Ci sono moltissimi modi di affrontare le cose: puoi decidere di adottare un approccio stealth e se non sei attento venire scoperto e vedere i nemici chiamare rinforzi. Mentre aspetti il loro arrivo puoi provare ad ammazzare più persone possibili per poi essere pronto a ucciderne altre, puoi fuggire sperando che nessuno ti segua oppure puoi chiamare i tuoi rinforzi (che per fortuna saranno dotati di una IA efficace).

Questi sono solo alcuni esempi delle cose che si posso fare mentre ci si infiltra in rifugi nemici o si insegue un obiettivo. Potrete, per esempio, lanciare una bambola voodoo in mezzo a una stanza e vedere i nemici che si fiondano su di essa e cercano di capire da dove proviene. Potrete lanciare granate contro le auto e vederle fiondarsi all’interno del nascondiglio uccidendo il vostro obiettivo senza che voi abbiate mosso un dito.

Mentre cercate di compiere i vostri “doveri” dovrete stare però sempre attenti alla polizia in quanto anche se un solo ufficiale sospetta di voi avrete un’intera squadra alle calcagna. Dovrete essere preparati in queste situazioni e qui gli assi nella manica di Lincoln potranno esservi utili. Il protagonista può infatti farsi inviare un camioncino con tutto il suo arsenale oppure chiamare qualcuno che metta a tacere (pagando ovviamente) la polizia.

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I tuoi soci possono rivoltartisi contro se non li tratti bene: Vito, Burke, and Cassandra ti daranno le loro risorse e il loro aiuto in cambio dell’accesso ai rifugi e ai territori che conquisti. Se però, per esempio, dai troppi territori a Vito, Cassandra potrebbe indispettirsi e rivoltarsi contro di te dandoti del filo da torcere.

Non è la storia di un eroe: Lincoln Clay è un criminale e far entrare il giocatore in contatto con questa realtà era importante per il team. “Non sempre è importante avere un personaggio che piaccia“dice Bill Harms, il capo sceneggiatore del titolo. “Bisogna avere un personaggio con il quale le persone si trovino in empatia e con Lincoln questo accade. Lui è cresciuto orfano e ha vissuto per strada. Non sa quale sia il suo posto nel mondo ed è questa una delle ragioni per cui si è arruolato all’esercito. Pensa che nel mondo militare possa trovare il suo posto ma non è così quindi quando ritorna è ancora alla ricerca; credo che questo sentimento sia universale. Le persone studiano, lasciano la famiglia e a un certo punto della loro vita si chiedono come dovrebbe essere la loro esistenza, qual è il loro scopo. Lincoln inoltre ha subito un enorme perdita ed è qualcosa che può capitare a chiunque in qualunque momento della vita”.

Agli alligatori piace la carne umana: il director Haden Blackman ha insistito nel tagliare da un cinematic trailer la scena in cui Lincoln dà da mangiare un uomo a un alligatore. Questa piccola particolarità quindi sarà presente all’interno del gioco.

Mafia III è pieno di piccoli momenti che contribuiscono a costruire l’ambientazione:  i personaggi parlano di Martin Luther King e dell’assassinio del presidente Kennedy ; discutono di politica e di diritti civili, commentano come siano cambiate le cose con il passare degli anni. In una scena, Lincoln e i suoi amici festeggiano la riuscita di un colpo con la canzone “I Fought The Law” nella radio della macchina e canticchiano il testo presi della foga del momento. In un’altra occasione “Paint it Black” fa da sottofondo a un omicidio brutale”. I personaggi si dicono che solo perchè si è tornati a casa dalla guerra non vuol dire che si è completamente ritornati.

Questi piccoli momenti dipingono un quadro più grande di ciò che era New Orleans nel 1968 e incorniciano alla perfezione l’ambientazione di Mafia 3.

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