Second Sight Vol. 1, la Recensione – No Spoiler

Anteprime
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Second Sight Vol. 1 è il primo volume della saga a fumetti scritta da David Hine, disegnata da Alberto Ponticelli e con i colori di John Kalisz, pubblicato in Italia da Saldapress in uscita il 16 Novembre.

Quando l’animo s’invola…

Second Sight racconta la storia di Ray Palmer, ex-sensitivo ed ex-collaboratore delle forze dell’ordine che, insieme alla figlia e ad altri alleati si trova a dover fronteggiare qualcosa di molto più grande di lui e che rischia di sconvolgere la sua vita e la sua mente.

In aggiunta a questo Ray dovrà fare i conti con quanto del suo passato sembra pronto a tornare a tormentarlo, se mai si possa dire che abbia mai smesso.

… e il terzo occhio apre la sua palpebra…

Second Sight ha una storia lineare ma interessante. I personaggi sono pochi ma tutti centrali nel raccontare la storia e costruirne la trama e le sottotrame, nonostante si senta in maniera abbastanza forte come alcune di queste sottotrame, per quanto centrali, ora non siano propriamente collegate con quella principale.

O almeno il collegamento non emerge in questo volume, andando a sollevare delle domande che vanno ad unirsi alle altre che la storia che, con i suoi dettagli e colpi di scena, va a sollevare.

Per quanto ci sia la possibilità che questi così detti effetti collaterali siano voluti e che Hine abbia lasciato questi non-detti nei primi capitoli solo per fini narrativi, bisogna saper ammettere che il grande di numero di cose non chiare o lasciate in sospeso va a pesare sul bilancio finale di quello che il volume è in grado di raccontare effettivamente.

Fortunatamente il primo volume di Second Sight non ne risente se si parla, invece, della godibilità, importantissima in questo caso, dato che si parla di un fumetto adatto solo a lettori adulti, i quali quindi non si potrebbero accontentare di nulla di meno.

… la verità si mostra, terribilmente meravigliosa…

Il comparto grafico affidato a Ponticelli e Kalisz non è particolarmente brillante nella maggior parte delle tavole di questo primo volume di Second Sight, ma riesce comunque a raccontare la storia e a lasciar trasparire quanto non può essere detto apertamente dai personaggi.

Particolarmente degne di nota sono alcune tavole particolarmente forti per contenuto e/o significato che questo volume contiene e che sono fondamentali per capire di cosa davvero parla la storia e di come il suo centro effettivo sia molto diverso da quello che l’impostazione della trama paia dire.

… o meravigliosamente terribile.

In conclusione il primo volume di Second Sight è molto lontano da essere un capolavoro della nona arte o un’opera d’impatto ma ciò non gli impedisce di essere altamente godibile per il giusto pubblico e particolarmente interessante per alcune particolarità grafiche e di trama.

 

Second Sight

Second Sight
70.4

Storia

8/10

    Disegni

    7/10

      Costruzione della trama e caratterizzazione dei personaggi

      6/10

        Scorrevolezza e Godibilità

        7/10

          Solidità e interdipendenza

          8/10

            Pros

            • Trama interessante e scorrevole
            • Argomenti attuali
            • Approccio non prevedibile dello storytelling
            • Presenza di tavole molto forti ed espressive
            • Volume adatto a costruire un aspettativa per il prossimo futuro, ma leggibile come volume singolo

            Cons

            • Struttura molto semplificata
            • Personaggi non ben delineati
            • Legame non ben chiarito tra alcune sottotrame e quella principale
            • Comparto grafico blando nella maggior parte dei casi
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