Sausage Party: vita segreta di una salsiccia, la recensione – NO SPOILER

Cinema
Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Sin dal primo trailer si capiva che Sausage Party sarebbe stato un film irriverente, demenziale e pornografico.

Prodotto da Annapurna Pictures, animato da Nitrogen e creato dalla mente contorta di Seth Rogen ed Evan Goldberg, Sausage Party si mostra nella sua assurdità dimostrando però non solo la capacità di far ridere di gusto per tutta la sua durata ma anche di far pensare e riflettere su alcuni temi importanti.

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Una trama lineare ma decisamente riuscita

Sebbene si tratti di una trama piuttosto lineare sarebbe comunque un peccato raccontarla dettagliatamente a chi deve ancora vedere il film. Vi basti sapere che tutta la vicenda si svolge all’interno del supermercato Shopwell (eccetto qualche scena in cui ci spostiamo in qualche casa), in cui tutti gli alimenti (e non solo) attendono di essere scelti dagli Dei (gli umani), per andare con loro nel Grande Oltre, ovvero ciò che è fuori dal negozio. Il tutto ruota principalmente su due personaggi, anche se sono molti gli alimenti ad avere un ruolo importante nel film: il wurstel Frank e la panina da hot dog Brenda con la quale sogna di unirsi ficcandosi dentro di lei.

Non tutto però è rose e fiori perché un vasetto di mostarda dolce ritorna nel suo scaffale dopo essere stato scelto, perché il Dio che l’ha preso in realtà voleva la mostarda piccante. Questo vasetto è scioccato da quello che ha visto nel mondo esterno ma tutti lo credono pazzo, tranne Frank che decide di andare più a fondo sulla vicenda e di scoprire cosa accade veramente quando vengono scelti. Frank, Brenda e altri alimenti devono scappare da una lavanda intima arrabbiata, affrontare una festa alcolica decisamente esuberante ed incontrare un gruppo di cibi non deperibili piuttosto “fatti”, prima di scoprire la verità: non troveranno il paradiso al di fuori del negozio ma saranno destinati a fare da pranzo o da cena; con questa consapevolezza quindi metteranno in atto un piano per vendicarsi.

Se detta così può risultare una storia estremamente buffa ed irreale garantiamo che si lascia godere appieno per l’intera durata del film anche quando comincia a risultare ripetitiva: infatti accade sempre qualcosa che lascia sorpresi e strappa una sonora risata.

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Più profondo di quanto possa realmente sembrare

Nella sua ilarità, Sausage Party mette in campo temi attuali e non banali. Sicuramente non parliamo di un film profondo e impegnativo ma non ricade assolutamente nella stupidità. Dietro ogni battuta scurrile, gesto volgare ed immagine sessualmente esplicita troviamo una riflessione per nulla banale sulla fede religiosa, sulla libertà e sulla politica con linee satiriche neanche troppo velate.

Da una parte abbiamo un grande gruppo che crede nella salvezza portata dagli umani senza averla mai vista realmente, dall’altra troviamo un Frank e qualche altro amico, scettico e che vuole tastare sulla sua pelle prima di continuare a venerare ciecamente un “paradiso” mai visto. Ogni personaggio ha il proprio pensiero e scopriamo anche dei sottogruppi, come per esempio quello degli alimenti non deperibili, che hanno creato la propria “setta”.

Altro tema è quello della libertà, in particolar modo quella sessuale. Nel film vediamo infatti coppie omosessuali e non solo “relazioni” di coppia ma anche orge. Gira tutto ancora una volta sul fatto di “non peccare” seguendo i propri impulsi per non scatenare l’ira degli Dei ma poi si cede liberamente all’istinto.

Inoltre vi è per tutto il film un messaggio di parità ed uguaglianza enorme: anche il wurstel più piccolo e la panina schiacciata riescono a trovarsi e a unirsi. Inoltre, nell’avventura i cibi scoprono le diversità che vi sono tra di loro ed imparano ad accettarle.

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Volgarità e violenza un po’ troppo eccessive?

Sicuramente non è un caso che il film negli Stati Uniti sia stato vietato ai minori di 17 anni e da noi ai minori di 14 (anche se a nostro parere sarebbe stato meglio alzare l’età anche ai 18). Le parole volgari e le scene esplicitamente pornografiche sono continue ma le battute e le gag sono praticamente tutte geniali. Molte scene di Sausage Party risultano essere crude e violente ma questa violenza è trasmessa principalmente per il tipo di film che ci troviamo di fronte. Tanto più il soggetto che subisce l’ingiustizia risulta essere “simpatico e carino” tanto più ci fa impressione: diciamo che vedere delle piccole carotine innocenti soffrire perché vengono mangiate o vedono i propri amici essere divorati dà una sensazione decisamente macabra.

Conclusioni

Sausage Party è un film riuscito: non è perfetto in quanto la volgarità presente è decisamente eccessiva, gratuita e fine a sé stessa e la narrazione sebbene abbia un buon ritmo poteva essere sicuramente più fluida. Ha però la capacità di stupire, far ridere e porta delle trovate e dei personaggi geniali ed originali (non vi parliamo infatti dettagliatamente di Gomma per non rovinarvi la sorpresa).

Infine è giusto dire che non abbiamo avuto l’occasione di visionare il film in lingua inglese che presenta un cast decisamente ottimo:  Seth Rogen, Jonah Hill, James Franco, Paul Rudd, Bill Hader, Michael Cera, Kristen Wiig, Salma Hayek e Edward Norton. Il dubbio poteva essere quello di trovare battute e volgarità sotto tono o tradotte male, invece ogni doppio senso o gag non ha perso la sua originalità ed irriverenza quindi doppiaggio e la trasposizione italiana sono decisamente buoni.

Consigliamo il film a coloro che riescono a sopportare le volgarità più eccessive e che non si impressionano facilmente e, ovviamente, speriamo che non capiti sotto gli occhi di alcun bambino.

Sausage Party

Sausage Party
80

Storia

8/10

    Doppiaggio e traduzione

    8/10

      Comicità

      9/10

        Godibilità

        8/10

          Pros

          • Un'ora e mezza di risate
          • Trama più profonda di quel che può sembrare
          • Originalità unica di alcuni personaggi

          Cons

          • Volgarità forse non per tutti
          • Rischio di risultare banale per alcuni

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