Cinema
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Ryan Reynolds non è sempre stato considerato un bravo attore ed un sex symbol, basterebbe infatti tornare indietro ad un anno fa per (ri)scoprire la fama di un Ryan Reynolds considerato mediocre e capace di “avvelenare”, per così dire, gli incassi di un film. Come potrete dire già voi, questo giudizio è oggi molto cambiato e se ciò è successo è stato principalmente per un film, o meglio per un preciso ruolo, che è sembrato fatto apposta per lui e che ha permesso non solo la sua emersione nel panorama cinematografico hollywoodiano ma anche l’abbandono, da parte dell’attore, del classico stile ‘da bravo ragazzo’ per rivelare invece quello che potremmo definire il suo Wade interiore.

Il film di cui stiamo parlando è infatti Deadpool e il ruolo, nello specifico, quello di Wade Wilson. Deadpool è stato infatti un film accolto bene dalla critica e dal pubblico, nonostante il suo essere R-rated ( difatti è ancora il secondo film R-rated con più incassi di tutti i tempi). Non solo il film è stato un successo, ma Reynolds è davvero tornato in pista con questo film, dimostrandosi capace di interpretare nel modo giusto un personaggio così atipico come è quelllo del Mercenario Chiacchierone.

reynoldspool

Nominato recentemente da GQ Man of the Year, Reynolds ha deciso di divertirsi un po’. In un’intervista con il suo “gemello” Gordon Reynolds, Ryan  viene preso in giro per il suo essere una persona di Hollywood e per i fallimenti della sua carriera.

Potete vedere il video in cima all’articolo, eccone del frattempo un estratto:

“G.R.: Prima domanda. Perchè sei così un cazzone? Sto scherzando, sto scherzando, questa è la seconda domanda, ho saltato la prima. Entriamo nelle questioni serie ora: perchè non puoi essere come gli altri attori? Quelli bravi.

R.R.: …

G.R.: Speedround, rispondi più velocemente che puoi, se tu avessi una pistola puntanta alla testa…? (sorride pensandoci)

R.R.: …

G.R.: Consideri Deadpool il Green Lantern dei bei film?

R.R.: …

G.R.:Com’è Eva Mendez?

R.R.: Non lo so.

G.R.: Com’è Blake Lively?

R.R.: Lei è meravigliosa…

G.R.: No, com’è Blake Lively? (esce un pezzo di lingua)

R.R.: Sei un fottuto maiale!

G.R.: Giusto. Ora cosa ha reso Deadpool così di successo?

R.R.: Beh, è una combinazione. Hai un grande regista, Tim Miller, ha dei grandi sceneggiatori come Rhett Reese

G.R.: Sono così annoiato in questo momento che non sono nemmen se sto facendo pipì.”

reynolds-twin

E’ bello vedere che anche con tutto il suo attuale successo, Reynolds sa ancora essere abbastanza umile da prendersi in giro. Nel corso della sua carriera Reynolds si è dimostrato di non essere solo uno delle persone  più vivaci di Hollywood ma anche uno con i piedi più per terra.

Potete rivedere Ryan Reynolds in Deadpool, che è uscito in DVD, Blu-Ray, 4k e nei vari formati digatali, e potete anche rivederlo nel suo nuovo film Life, che arriverà nei cinema americani a Maggio 2017.

Riguardo la realizzazione di Deadpool, sempre in un’intervista con GQ (una vera) l’attore ha dichiarato: “Realizzare questo film è stato molto, molto difficile. E’ stato il gruppo di persone più appasionato con cui io abbia mai lavorato nella mia vita. E per qualsiasi ragione, questa unione di incredibili persone è quello he ha reso questa cosa così di successo, non solo perchè Io avevo questa visione e Io l’ho vistas in questo modo e che doveva essere questo modo. Ha funzionato perchè tutti abbiamo avuto questo sentimento. Ma ci sono state delle vaghe discussioni nella fase di post-produzione del film. Fortunatamente eravamo tutti adulti e, alla fine della giornata, ci volevamo tutti bene.”

 

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