[Rumor] La Disney sta valutando l’acquisto di Netflix

Cinema
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

In questi circa dieci anni la Disney, sotto la leadership dell’Amministratore Delegato (CEO) Bob Iger, ha acquisito un certo numero di società d’intrattenimento. Nel 2006 la corporation ha comprato la Pixar,  di cui film la Disney aveva distribuito dal 1995. Allora nel 2009 Disney ha comprato la Marvel Entertainment, che si stava giusto imbaracanto nel progetto rompitore di record e ormai celebre del Marvel Cinematic Universe. Nel 2012 la Disney ha fatto un’altra mossa in grande stile, comprando la big Lucasfilm (e con essa i franchise di Star Wars, Indiana Jones e non solo) dal suo fondatore, George Lucas, per 4.05 miliardi di dollari. Questo ha visto la compagnia aumentare sempre di più la propria fetta di mercato con quattro dei film con più alto incasso del 2016 tutti provenienti dallo studio principale o dalle sue sussidiarie (e, con Ocenania e Rogue One: A Star Wars Story che promettono davvero bene e che devono ancora uscire, questi numeri potrebbero salirer ancora).

disney-empire

Ovviamente possedere i contenuti e solo metà di ciò. D’altronde l’Impero Disney copre orami Marvel, Star Wars, Pixar, I Muppets e tutti questi franchise si stanno accrescendo, un elemento chiave dell’intrattenimento è la distribuzione, qualcosa che è è mutato molto nei passati cinque anni. Mentre la compagnia possiede il netowrk della ABC TV, la Disney deve ancora  ottenere un vero e proprio punto d’appoggio sul mercato redditizio dello streaming.

Come è stato riportato da Tech Crunch, ci sono rumors che si stanno spargendo secondo cui la Casa del Topo sta dedicandosi alla pesca tentando di prendere all’amo il grosso pesce del servizio di streaming online di Netflix. Se fosse vero, sarebbe un enorme cambiamento nell’ambiente. Lo scorso mese l’AT&T ha comprato la Time Warner, e il fatto che la Disney si procuri il primo servizio di streaming andrebbe in qualche modo a ribilanciare l’equilibrio tra le due case produttrici.

Nato originariamente come servizio di distribuzione di DVD via posta, da quando si è concntrato sullo streaming Netflix ha cambianto il modo in cui usiamo il consumo di mass media, dandoci più scelta che mai e aiutando show carini a trovare un pubblico (è una credenza diffusa che il fatto che Netflix abbia permesso alla gente di recuperare molti episodi e di restare al passa sia stato quello che ha permesso a Breaking Bad di proseguire). Ora, i Netflix Original Movies, così come i suoi TV shows, stanno dominando la discussione culturale, nonostante (o forse proprio a causa de)  il loro bypassare i normali mezzi di distribuzione convenuti.

netflix-delivery-route

House of Cards, Orange is the New Black, Making a Murderer, Stranger Things e le singole serie inter-conesse che hanno aperto la strada per Marvel’s The Defenders  sono stati dei rilasci con grande successo che periodicaemente si sono piazzate nelle liste di Best Of, e con la recente dichiarazione di stare realizzndo metà dei propri prodotti come originali quel ritmo non sembra stare rallentando. Con tutto questo in mente, la Disney setting sta cominciando a tenere d’occhio la compagnia, che ha registrato degli ottimi numeri per il terzo quarto del 2016, e ciò è abbastanza logico, specialmente quando consideri il fatto che Netflix comprende un algoritmo riguarod i cntenuti per valutare come la gente guarda i contenuti. E, mentre la fonte lo sottilinea, mentre un buon numero di account registrati è un buon punto di partenza, a Netflix potrebbe servire avere una casa madre, così da potersi mettere in competizione con altri servizi di streaming come Amazon Prime.

Dal punto di vista di un consumatore, servirebbe tempo per poter dire cosa, se qualcosa lo farebbe, cambierebbe. Potresti sicuramente aspettarti più produzioni legate alla Disney se non proprio co-prodotte da loro, così come una incrementata presenza delle proprietà da loro possedute una volta che i correnti accordi VOD saranno scaduti (sappiamo bene tutti quanto la Disney ci tenga a mantenere l’esclusività dei propri prodotti), ma altrimenti non è chiaro quanto la compagnia vorrebbe incasinarsi con il successo. La preoccupazione maggiore potrebbe magari arrivare dai nuovi abbonati, a causa di un aumento di prezzo per le iscrizioni, come già successo in passato con altri servizi, in seguito ad un cambio gestionale.

netflix

Ovviamente ci teniamo a ripetere che questi sono, almeno per ora, solo rumors e che niente di nemmeno vicino ad ufficiale è stato ancora detto da nessuna delle due parti ipoteticamente coinvolta, ma la loro consistenza e veridità pare essere aumentata dato l’accordo AT&T/Time Warner, il che significa che molto probabilmente sentiremo ancora parlare di questa faccenda.

Altri articoli in Cinema

Wonder Woman

Wonder Woman è il film sulle origini di un supereroe più proficuo di sempre in USA

Luca Paura22 agosto 2017

Ryan Reynolds vuole un crossover Rated-R tra Deadpool e gli Avengers

Luca Paura21 agosto 2017

Uncharted: per Shawn Levy il film sarà un nuovo Indiana Jones

Annamaria Rizzo21 agosto 2017

Jabba the Hutt: possibile spin-off a lui dedicato

Rachele Innocenti21 agosto 2017

Morto Jerry Lewis: l’attore che ha fatto ridere il mondo

Rachele Innocenti21 agosto 2017
star wars

Star Wars Episodio VIII – L’arco narrativo di Kylo Ren

Roberta Galluzzo20 agosto 2017