Recensione: Origini – Wolverine Serie Oro #3

Fumetti
Vito Fabrizio Brugnola
Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Come ogni giovedi, oggi è uscito il nuovo volume della Serie Oro di Wolverine. Questo volume, intitolato Origini presenta una bellissima storia di Quesada e Jenkins, disegnata da Kubert.

Origini

La tragiche vicende della famiglia Howlett

Come si può intuire, questa storia tratta le origini del nostro mutante artigliato preferito. E per origini si intende davvero la storia di James Howlett (vero nome di Wolverine) sin da quando era un debole fanciullo della ricca borghesia canadese verso la fine dell’Ottocento.

Per quanto riguarda la narrazione, questa scorre come l’olio e non presenta nessuna pecca. Qualsiasi fan di Wolverine troverà una serie corposa di informazioni riguardo agli elementi primi della definizione del mutante. Per esempio, da dove viene il soprannome Wolverine, il primo accenno di legame con il Giappone ed un accenno ad un personaggio che nel film diventerà Sabretooth.

In Origini si potrà assistere alla prima vera volta in cui gli artigli, ancora non ricoperti di Adamantio, fuoriescono dalle mani di un ragazzino spaventato e traumatizzato. Una tragedia consumatasi nella magione Howlett lo porterà a fuggire insieme al suo primo vero amore, la rossa Rose – che Wolvie abbia una passione per le rosse è chiaro dalla love story con Fenice.

Gli artigli del giovane James Holwett spuntano per la prima vota - Vignetta di Kubert

Gli artigli del giovane James Holwett spuntano per la prima vota – Vignetta di Kubert

Logan tra boschi e miniera

Nella fuga, durante la quale James assumerà il nome di Logan, si troverà a dover lavorare in una miniera nel selvaggio e ghiacciato panorama canadese. James, il  fanciullo magro e spaventato, durante questo periodo diventa il Logan che tutti conosciamo, la belva ferina che va a caccia con i lupi nei boschi, il fiero guerriero dal cuore d’oro.

Origini ha non solo il merito di raccontare gli esordi della vita di Wolverine, ma ne restituisce anche la misura. Tutta la sua vita è caratterizzata dall’instabilità, da cambiamenti su cui il mutante non ha potere. Decisioni che non ha preso lui e che lo costringono, ogni volta, a perdere tutto, comprese le persone amate. Come il fattore rigenerante lo rende praticamente immortale, così pure la sua mente deve dimenticare il dolore, appiattirlo e rinnovarlo: le storie di Wolverine, seppur diverse, si ripetono tutte uguali nel loro effetto distruttivo.

Il confronto con il film

Il film omonimo X-Men Origins – Wolverine (2009) alla luce della storia del fumetto, potrebbe risultare abbastanza deludente. Il film presenta ovviamente alcune spunti tratti dal fumetto, a partire dal prologo, in cui viene rappresentata la tragedia vissuta dalla famiglia Howlett e la scoperta dei poteri da parte dell’eroe, tanto per incominciare.

Segue poi la fase in cui James cerca di sfuggire alla violenza, fa il boscaiolo e vive con Silver Fox in una baita, fino a diventare poi vittima del progetto Arma X. Avremo modo in futuro di recensire il volume Arma X, ma il punto qui è che il film ha avuto il difetto di dover mettere troppa carne al fuoco, unendo e trasfigurando le storie a fumetti di Origini ed Arma X.

Queste storie sono così importanti che avrebbero meritato due separate trasposizioni cinematografiche.

Un fotogramma da X-Men Origins - Wolverine

Un fotogramma da X-Men Origins – Wolverine

I disegni

Se la storia Origini è imprescindibile per ogni vero fan di Wolverine, i disegni non sono affatto memorabili. I numeri disegnati da Kubert non spiccano per qualità. I volti sono accennati, le anatomie a tratti discutibili. L’inchiostrazione non è pervenuta.

Il tutto è aggravato da una pessima scelta di colorazione di Isanove. Le tavole sono eccessivamente sature, gli incarnati tendono all’arancione; manca un colore o un filtro dominante che definisca il carattere cromatico dell’opera. Il risultato è che una storia “nobile” e fondamentale viene parzialmente rovinata da una colorazione spastica che sminuisce la serietà delle vicende. C’è da precisare comunque che le matite di Kubert, per quanto rozze, sono ulteriormente rovinate proprio da questa colorazione troppo pesante.

Per il comparto figurativo di una storia del calibro di Origini si doveva fare molto di più.

Wolverine Origini - Disegno di Kubert

Wolverine Origini – Disegno di Kubert

Concludendo

Origini, come si è detto più volte, è imprescindibile e va sicuramente acquistato se siete dei fan del mutante artigliato. Peccato per i disegni, anche se la storia scorre via in maniera molto fluida.

Ricordiamo che tutti i volumi della Serie Oro di Wolverine sono acquistabili, oltre che in edicola, anche online qui.

Origini - Wolverine Serie Oro

€ 8,99
Origini - Wolverine Serie Oro
7.7

Storia

9/10

Lettura

9/10

Disegni

7/10

Colori

5/10

Indipendenza

10/10

Pros

  • Ottima storia
  • Soddisfa molte curiosità

Cons

  • Disegni appena discreti
  • Colorazione spastica

Altri articoli in Fumetti

Justice League Rinascita – Le Macchine Estinzione, la Recensione

Massimiliano Perrone24 novembre 2017

Old Man Hawkeye: nuove tavole del prequel di Old Man Logan

Stefano Grillanda24 novembre 2017

Macerie Prime, la Recensione – NO SPOILER

Angelo Tartarella23 novembre 2017

Tex 685 – I difensori di Silver Bow, la Recensione – NO SPOILER

Gerardo Americo23 novembre 2017

Batman Rinascita – Io Sono Gotham, La Recensione

Andrea Prosperi22 novembre 2017

The Last Temptation, la Recensione – NO SPOILER

Angelo Tartarella21 novembre 2017