Recensione: Khaal – Cronache di un imperatore galattico

Fumetti
Vito Fabrizio Brugnola
Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Khaal – Cronache di un imperatore galattico è un volume a fumetti pubblicato in Francia da Soleil nel 2011 e portato in Italia da Mondadori Comics per la collana “Fantastica” nel 2014. Il volume è sceneggiato da Louis e disegnato dall’ottimo Valentin Sécher.

L’Imperatore Khaal

Un potere irrefrenabile…

“Tre razze che si controllano a vicenda, in attesa di uan scintilla che dia inizio alla guerra…

Una prigione senza uscite che galleggia nello spazio infinito, dimenticata dai rari superstiti di un impero galattico in agonia…

Un solo uomo può regnare su questo caos…

Khaal!”

Il volume Khaal – Cronache di un imperatore galattico è, come molti dei volumi di scuola francese, un’opera di pregio.

Partendo dalla storia, è chiaro che ci troviamo davanti ad una space opera, in cui oltre agli umani, specie di Khaal, vi sono altre razze aliene. Le principali sono gli psy, simili a cobra umani e i gli ether, capaci di attraversare i muri .

Tutte queste specie, ed altre, vivono su un’immensa astronave-prigione, sulla cui popolazione si è elevato Khaal, possessore di un enorme potere. Invincibile, selvaggio, dotato di un’immensa brama di potere e, in altri termini inarrestabile. Tutti coloro che insidiano il suo comando finiscono per venire spazzati via.

Capace di assorbire i poteri di chiunque venga in contatto con lui grazie ad uno speciale legame con i suoi fratelli, a cui è legato ad un doppio filo, l’opera intera traccia la sua continua ascesa.

Khaal - Vignette di Sécher

Khaal – Vignette di Sécher

Anche troppo

Proprio l’assenza di una seria componente antagonistica nei confronti del protagonista appiattisce la storia. La storia è ottimamente narrata, le inquadrature spesso audaci, le tavole ricche e piene, offrono una narrazione molto densa. Khaal è un’opera che lascia ben poco all’immaginazione: le scene di violenza e di sesso non vengono censurate, se non parzialmente.

Anche la trama è originale e contiene ottime intuizioni. Il punto è che, narrando l’ascesa di Khaal, ciò che ci sembra di recepire leggendo al storia, è che l’affermazione del potere non conosce freni. In tutto il volume l’imperatore non è mai davvero in difficoltà.

Il suo conflitto interno, il demone che gli suggerisce che prima o poi perderà la sua posizione e il suo potere, vengono azzittiti nel lago di sangue della sua ira.

Alcuni di questi motivi, purtroppo non vengono debitamente sviluppati. Tutto il volume è un arco di trionfo per Khaal e il suo inesorabile potere.

Khaal - Copertina vol.2 - Sécher

Khaal – Copertina vol.2 – Sécher

I disegni

Anatome ricercate

Il lavoro che Sécher ci offre è di primissimo livello. Le anatomie, salvo qualche impercettibile sfumatura, sono rigorose e ricercate. Sécher ha anche adottato una tecnica di inchiostrazione non invasiva. Il tratto finissimo di questa serve solo ad accompagnare, fa da mezza tinta e non incide se non in maniera accessoria alla sintassi del chiaro scuro.

 

Colorazione di alto profilo

Questa scelta non è casuale. Quando scorriamo le tavole che costituiscono il volume, si viene colpiti immediatamente dalla resa cromatica. Le scelte di colore di Sécher sono ottime. Dominano le tinte calde, forse a voler sottolineare lo spirito sanguigno del protagonista. L’autore sa inoltre coniugare molto felicemente un tratto sintetico di alcune vignette, con un realismo spinto, e questo sempre grazie ad un’oculata performance cromatica.

La conclusione è che le tavole sono state disegnate per essere colorato, e che senza colore le tavole non sarebbero così belle, anche se il livello rimane comunque molto alto

Khaal - Vignetta di Sécher

Khaal – Vignetta di Sécher

 Concludendo

Khaal – Cronache di un imperatore galattico è un ottima space opera, incredibilmente valorizzata dai disegni, a loro volta valorizzati da una scelte cromatiche felicissime. Forse, la conclusione della storia è molto debole, ma leggendo Khaal, saprete di avere in mano un gioiellino.

Noi vi lasciamo con il comic-book-trailer. Nella scheda della recensione troverete anche il pulsante per l’acquisto di questo volume che via abbiamo consigliato.

 

Khaal - Cronache di un imperatore galattico

€ 14,99
Khaal - Cronache di un imperatore galattico
82

Storia

8/10

    Lettura

    7/10

      Disegni

      9/10

        Colori

        9/10

          Indipendenza

          9/10

            Pros

            • Disegni di grande qualità
            • Colorazione di alto livello

            Cons

            • Finale smorzato
            • Lettura non facilissima

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