Doctor Who: Decimo Dottore 01, la recensione

Fumetti
Davide Montalto
Davide nasce a Trapani nel luglio del 1995, all’età di 5 anni si trasferisce a Brescia dove vive tutt’ora. Fin da piccolo è appassionato di videogames e serie TV/film, la prima console è stato lo storico nintendo DS Lite, che conserva ancora gelosamente. Dai 15 anni si avvicina al mondo delle serie TV, usando il tempo libero disponibile per l’infinito recupero delle puntate. Da qualche anno si è avvicinato al mondo della MARVEL [..]

Davide nasce a Trapani nel luglio del 1995, all’età di 5 anni si trasferisce a Brescia dove vive tutt’ora. Fin da piccolo è appassionato di videogames e serie TV/film, la prima console è stato lo storico nintendo DS Lite, che conserva ancora gelosamente. Dai 15 anni si avvicina al mondo delle serie TV, usando il tempo libero disponibile per l’infinito recupero delle puntate. Da qualche anno si è avvicinato al mondo della MARVEL [..]

Doctor Who è una serie televisiva britannica che, nata originariamente come una fantasiosa idea per insegnare ai più piccoli la storia, è diventata una delle principali serie di fantascienza e viaggi nel tempo della storia della televisione mondiale. Doctor Who andò in onda per la prima volta nel lontano 1953. Nel 1989 la produzione venne interrotta, e venne ripresa soltanto nel 2005, con la “prima” stagione e l’apparizione del nono dottore. La trama è molto semplice, ma al tempo stesso davvero intricante: un alieno sotto forma umana, un vecchissimo uomo con alle spalle più di 900 anni che viene da un pianeta lontano, molto lontano, Gallifrey, andato ormai distrutto, viaggia nel tempo con il TARDIS, la sua bizzarra astronave che ha l’aspetto di una cabina blu della polizia inglese. Il dottore non viaggia mai solo (nonostante ci abbia provato in diverse occasioni), ma sempre in compagnia di umani suoi amici, insieme ai quali salva pianeti, affronta nemici.

Ebbene, dal 2014 la serie di Doctor Who è stata trasferita su cartaceo, prodotta dalla Titan Books, che ha raccolto alcune storie inedite del decimo, undicesimo e dodicesimo dottore e li ha trasformati in fumetti. La vendita fino a l’annuncio di questa estate, veniva fatta esclusivamente negli USA e in Gran Bretagna.

Risale a qualche mese fa la notizia che tutti i whoovians italiani, che si sono sempre rosi per non poter leggere i fumetti del dottore l’attesa, stavano aspettando. Infatti con un esclusiva anteprima del Lucca Comics and Games 2016, RW Lion presenterà l’edizione italiana dei fumetti del Dottore, che inizierà con il numero ZERO, numero speciale ed esclusivo per il suo lancio.

Successivamente, da dicembre usciranno mensilmente degli spillati da 32 pagine circa, con le avventure del dodicesimo dottore, interpretato attualmente da Peter Capaldi.

Wibbly Wobbly Timey Wimey

Se questa recensione seguisse l’ordine editoriale deciso dalla RW Lion e non giocasse con la linea temporale, non sarebbe una recensione degna del Dottore o almeno della tradizione dei Signori del Tempo di Gallifrey. Prima di parlare di Doctor Who #0 parleremo di una storia del Decimo Dottore, interpretato a schermo dall’attore scozzese David Tennant, e che è il Dottore Protagonista di Doctor Who: Decimo Dottore #1. Questo albo contiene due storie: “Rivoluzioni di Terrore” e “Il Museo Spaziale“.

Rivoluzioni di Terrore è una storia che ha luogo, nella continuity di Doctor Who, dopo che il Dottore lascia sulla terra la sua ex-companion Donna Noble, dopo essere stato costretto a cancellarle la memoria e in seguito ad aver preso la decisione di continuare a viaggiare da solo. Ogni fan di Doctor Who che si rispetti sa che il Dottore non riesce mai a rimanere solo troppo a lungo, ed è per questo che non è affatto sorprendente scoprire che questa storia introduce la figura di Gabriella “Gabi” Gonzalez, una intraprendente ragazza che desidera riuscire ad uscire dall’ombra dei suoi obblighi familiari per riuscire ad inseguire il suo sogno di diventare un’artista, una ragazza che alla fine di questa storia diventa la nuova companion del Decimo Dottore.

La storia sembra essere molto leggere e di facile comprensione e godibilità anche a chi non è un grande fan della serie o si approccia al brand per la prima volta. “Rivoluzioni di Terrore” sembra infatti avere lo stile di uno delle prime puntate del Decimo Dottore, scritte ancora da Russel T. Davies. La storia è semplice: un gruppo di alieni provenienti da una dimensione parallela con la capacità di possedere le persone per nutrirsi delle loro paure, è arrivata nella nostra realtà e gli unici che sono in grado di fermarli, oltre che di vederli, sono il Dottore e Gabi, che però deve anche riuscire a convincere suo padre a lasciarle vivere la sua vita e i suoi sogni. I toni della storia sono leggeri, nonostante alcune scene avrebbero potuto dare una svolta molto più dark al tutto, ma nonostante questo la storia non ne risente e sembra anzi essere il giusto prologo alla seconda storia: “Il Museo Spaziale“.

Questa seconda storia con protagonisti sempre il Decimo e Gabi Gonzalez è difatti molto più matura e sembra avere, oltre ad una trama più complessa, anche l’obiettivo di toccare temi più critici. Questa storia vede il primo viaggio di Gabi e del Dottore, il quale decide di ricompensarla portandola in un luogo ideale per una giovane artista: un museo dell’arte del futuro. L’inizio della storia ci permette di vedere la fantastica vita al fianco del Dottore dagli occhi di una nuova companion, un punto di vista ideale per chi sta muovendo i primi passi in questo universo e che ricorderà tanto ai fan più navigati. La storia prende il via dopo che il Dottore e Gabi affrontano un primo discorso sull’arte in se, quando si scopre che un’artista, amica del Dottore, sempre nota per il suo amore per la vita pubblica, si è auto-esiliata dal mondo da circa un secolo. Non sarà tanto la battaglia con i cattivi della storia il centro del racconto , ma i motivi dietro l’isolamento dell’artista, l’approccio oramai maturo di Gabi all’arte e il legame che oramai si sta instaurando tra il Dottore e una ragazza che sembra già avere molto più potenziale come avventuriera dello spazio di quanto si sarebbe potuto immaginare altrimenti.

Ad arricchire leggermente la storia sono quelle piccole strizzate d’occhio riferite alla serie televisive: gli Angeli Piangenti nella prima storia, il discorso sui papillon ( la celebre frase dell’undicesimo dottore, “bowties are cool”)  fatto dal Decimo nella seconda.

Moisturize me like one of your Children of the Earth

Passiamo ora all’analisi della parte “tecnica” del fumetto. Tutte le tavole sono realizzate da Elena Casagrande, disegnatrice classe 1983, che ha lavorato con aziende del calibro della Marvel, IDW Publishing, disegnando una delle testate di punta della casa editrice, Angel.

Tutte le tavole sembrano essere disegnate con molta cura. La somiglianza del Decimo dottore con l’attore David Tennant in alcune parti è davvero incredibile. Gli ambienti dove si svolge il racconto sono anch’essi disegnati con molto cura, dando un buon senso di dove siamo, senza mai esagerare con gli oggetti, che potrebbero creare una situazione di “confusione visiva” nella lettura del fumetto. In generale tutti le tavole sono disegnate in modo pulito e godibile.

Una nota particolare la vogliamo fare sul colore, in quanto in alcuni tratti e davvero ben tarato e bilanciato. Per esempio la scena della lavatrice che fa da portale, creando un vortice davvero ben fatto, con una molteplicità di colori, che spezza la monotonia della scena precedente e della storia in generale, dando un senso di “introduzione” della fantascienza.

Vi è un colore predominante, che da bravi whoovian abbiamo subito notato: indovinate un po qual’è? Eh si stiamo parlando del blu, infatti il TARDIS è tipicamente blu, il vestito del dottore è blu, come fa notare la stessa Gabi all’interessante, e infine il pulsante che premono per resettare il tutto è blu, ma già sappiamo che questo specifico colore si intreccia e si ritrova molto spesso nella trama di Doctor Who.

Per quanto riguarda la seconda storia invece, valgono quasi tutte le considerazioni fatte sopra. Lavoro pulito, chiaro, ottimo uso dei colori. La differenza principale però sta nel cambio quasi completo di stile, essendo la disegnatrice però sempre la stessa. Il fatto che la prima parte del racconto sia fatto sulla base di un diario, il diario appunto di Gabi, che racconta la storia in terza persona, dove vi sono note, appunti, scarabocchi, piccoli disegni, rende il tutto più allegro, simpatico è interessante.

Ci sono in particolare delle tavole, che ci hanno lasciato davvero senza parole, quasi a sembrare quadri, e che verrebbe davvero voglia di stampare e mettere in camera, formato poster.

Trust us, we are the reviewer

Questo primo albo non risente di tanti errori e nemmeno tanto gravi, la storia è di per se godevole anche se leggermente troppo lenta nella prima parte, riesce a guadagnare molto nella seconda, forse alcuni personaggi non hanno la centralità e lo sviluppo che meritano, ma si spera che questa sia solo l’impressione che si ha di personaggi che torneranno in altre storie. Il difetto principale sembra essere nella resa dei disegni, o meglio, alcune tavole sembrano leggermente sgranate, non tanto da renderle non leggibili, ovviamente (le nuvole rimangono sempre chiarissime), ma abbastanza da infastidire leggermente l’occhio di un lettore, un difetto che, se presente anche solo nella versione virtuale del fumetto, andrebbe comunque a rovinare l’atmosfera che i testi, i disegni e i colori riescono a creare con il procedere dell’albo, rovinando il possibile primo approccio di un lettore al mondo di Doctor Who o portando un fan della serie a prendere sottogamba quella che oramai è una grossa parte dell’universo del Dottore.

Allons-y, Alonso!

Come primo fumetto, questo albo ci è parso parta bene, con storie e una trama non troppo difficile per chi si approccia per la prima volta all’intricato mondo di Doctor Who. Storie che in alcuni casi risultano quasi banali, non essendo all’altezza delle trame intrecciate tipiche del dottore, perchè si, ricordiamoci che stiamo parlando di Doctor Who. Ma nel complesso ci è sembrata una giusta decisione, in quanto anche chi non è fan di lunga data non abbia particolari problemi a capire.

Disegni ben fatti, come più volte ripetuto, che rispettano e rispecchiano soprattutto i tratti somatici di David Tennat. Alcune delle tavole delle due storie sono davvero bellissime, degne di nota. Colori molto ben dosati e usati. In alcuni punti proprio questo uso molto pensato del colore da alla storia un tocco di frizzantezza, spezzando la monotonia cromatica e capovolgendola completamente.

Tavole che però dall’altro lato risultano rovinate dal processo di scannerizzazione, vedendosi tutte sgranate. Cosa da poco certamente, ma in un mondo che punta sempre più sul digitale ( c’è chi è pro, chi contro,[come distruggere il lavoro dell’artista, diremmo noi]) la lettura di un fumetto che risulti sgranato può essere una cosa sgradevole per chi appunto, segue la copia digitale.

Infine c’è un un ultimo difetto da dover menzionare ed è forse l’unico difetto la cui incidenza dipende davvero dai gusti personali. Questo difetto dipende principalmente dal fatto che Doctor Who non sia nata come serie a fumetti ma come serie televisiva, a volte arrivata a realizzare film e che soltanto poi è sbarcata nel mondo delle nuvole parlanti, ciò porta quindi una serie a fumetti a dovere essere usufruibile anche a chi non ha già conosciuto il Dottore ed il suo universo, ma non è questo il caso di questo primo numero, dove vengono fatti diversi riferimenti al Destino del 10° Dottore, un destino che chi non ha già visto la serie non può conoscere. Ancora questo primo numero ha delle ottime storie introduttive ma che, se prese singolarmente, non godono di una grande solidità, motivo per cui, per dirlo in due parole, il difetto finale di questo albo è l’essere troppo dipendente dalla continuity dell’universo di Doctor Who.

Doctor Who- Decimo Dottore#1

Doctor Who- Decimo Dottore#1
7.5

Storia

7/10

Disegni

8/10

Colori

9/10

Leggibilità

7/10

Pros

  • Ottima come storia introduttiva
  • Ottimo uso dei colori
  • Alcune tavole davvero molto belle

Cons

  • Prima storia un pochino blanda
  • Lieve danneggiamento delle tavole a seguito della scannerizzazione
  • Mancanza di indipendenza dal continuum di Doctor Who

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