Prometheus: Fire and Stone, la Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Prometheus: Fire and Stone è il volume, edito in Italia da Saldapress, in uscita in librerie e fumetterie in Aprile, facente parte dell’Alien Universe, universo fumettistico espanso originatosi dalla saga cinematografica fantascientifica di Alien.  Prometheus è il primo capitolo della serie Fire and Stone, scritto da Paul Tobin e disegnato da Juan Ferreya con i colori suoi e di Eduardo Ferreya.

Il Libro della Giungla Assassina

Fire and Stone è il ciclo che unisce in un’unica storia tutte le properties legate all’universo di Alien (ALIENS, PROMETHEUS, PREDATOR, ALIENS vs. PREDATOR). In Prometheus: Fire and Stone racconta la storia di missione di soccorso sul remoto pianeta LV-223. Una missione che però nasconde un obiettivo secondario: indagare sulla scomparsa avvenuta 125 anni prima dell’astronave Prometheus, giunta sul pianeta per risolvere il mistero degli Ingegneri. Il tutto è quindi legato all’ominimo film della saga di Alien diretto da Ridley Scott.

Non è mai facile collegarsi ad un classico del cinema, è stato difficile per lo stesso Scott ai tempi di Prometheus e certo non è stato più facile per Tobin, con questo volume. Prometheus: Fire and Stone è infatti l’anello che dovrebbe fare un passo più avanti nel collegare Prometheus e l’originale film di Alien, raccontando quello che avvenne sul pianeta LV-223 dopo quanto avvenuto nella pellicola cinematografica.

 La Fattoria degli Xenomorfi

La struttura della storia è di per sè semplice ma quello che davvero incuriosisce, per quanto singolare, non è quanto viene detto, ma quanto viene lasciato detto a metà o appena accennato. Tutte cose con un grande potenziale e che non solo potrebbero avere delle grandi conseguenze sul proseguo della storia, ma chepotrebbero anche arricchire in modo fondamentale e inaspettato lo stesso franchise di Alien.

Alcune di queste nozioni non troppo approfondite vengono sottolineate da dei disegni molto dettagliati e impressionanti. Peccato che questo realismo non vada molto oltre la parte fantascientifica, con degli umani molto poco vivi e delle scene molto poco dinamiche. A volte si ha anche la sensazione che alcune scene particolarmente impressionanti non vengano approfondite, venendo anzi concluse nel giro di due/tre vignette.

Quest’ultima scelta è forse la conseguenza del fatto che, se magari al cinema è possibile approfondire qualcosa o qualcuno di nuovo grazie a qualche inquadratura in più, nei fumetti sono richieste più tavole e quindi un rallentamento della narrazione che, così come è implicitamente richiesto ad un racconto horror, dev’essere serrata e spedita.

Xenotopia

Prometheus: Fire and Stone ha dei personaggi che non sembrano molto approfonditi e nella maggior parte dei casi sembra quasi che i loro comportamenti siano leggermente in contrasto con quanto sta loro accadendo. Interessante è che però, almeno in questo primo volume, a essere molto interessante e, a suo modo, carismatico non sia lo Xenomorfo ma l’Ingegnere che potrebbe essere davvero essere il personaggio chiave per scoprire tanto su qualcosa che nemmeno nei film è stato chiarito.

A questo punto si arriva a parlare di un argomento cruciale: questo volume è una buona lettura da solo o sembra dipendere troppo dal suo seguito? In effetti si ha la sensazione che questo primo volume sia solo servito a stabilire la base di quella che poi diventerà una serie molto più interessante, ma ad ogni modo questo primo volume risulta molto interessante e anche letto da solo lascia soddisfatti.

Come Androidi e Umani

In conclusione Prometheus: Fire and Stone è una lettura piacevole e che lascia la voglia di sapere come prosegue. La storia è abbastanza semplice e ciò la rende alla portata di tutti i possibili lettori, oltre che degli appassionati di Alien, permettendo anche di leggere il volume a chi non ha visto il prequel Prometheus collegato quasi direttamente al volume.

A un’alta accessibilità si oppongono i problemi di cui abbiamo già parlato più sopra, come i comportamenti leggermente paradossali dei personaggi, che per quanto potrebbero far scuotere il capo a chi conosce i clichè del genere horror, potrebbero invece incontrare lo sfavore del pubblico generalista e un comparto grafico non al pieno delle sue possibilità, nonostante sia capace di trasmettere effettivamente il senso di terrore verso l’ignoto di cui la storia è impregnata.

 

Prometheus: Fire and Stone

Prometheus: Fire and Stone
76.2

Storia

7/10

    Disegni

    7/10

      Colori

      7/10

        Scorrevolezza

        8/10

          Godibilità e Indipendenza

          9/10

            Pros

            • Ottimo livello di indipendenza del volume
            • Narrazione scorrevole
            • Costruzione atipica e intelligente dei personaggi secondari
            • Fattore fantascientificamente usato benissimo a livello visivo
            • Centralità della storia nell'Universo Narrativo di appartenenza

            Cons

            • Disegni poco dinamici e realistici
            • Personaggi principali vittima di clichè
            • Poco spazio per approfondire alcuni elementi importanti della storia
            • Narrazione forse troppo frettolosa

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