Project Octopath Traveler – Provato il nuovo JRPG di Square Enix

Anteprime
Riccardo Cantù
Super appassionato di tutto ciò che è entertainment. Musica, Videogiochi, Cinema, Fumetti, Letteratura sono il suo pane quotidiano. Ama anche il wrestling ma non c'ha mai provato a casa. Forse.

Super appassionato di tutto ciò che è entertainment. Musica, Videogiochi, Cinema, Fumetti, Letteratura sono il suo pane quotidiano. Ama anche il wrestling ma non c'ha mai provato a casa. Forse.

Quando Nintendo Switch è arrivata sul mercato, come di consueto, è stata accompagnata da una netta divisione di critica e pubblico tra chi la considera una console dall’indubbio potenziale e chi, invece, l’ha aspramente criticata per una lineup decisamente scarsa al lancio accusando Nintendo di averla portata nei negozi fin troppo in fretta. La verità, come al solito, sta nel mezzo.

È vero che la neonata del colosso nipponico poteva, contare quasi esclusivamente su quel gran pezzo di software chiamato The Legend of Zelda: Breath of the Wild ma, nel frattempo, di mesi ne sono passati tanti e la situazione è notevolmente migliorata. Basta pensare a titoli come il coloratissimo Splatoon 2, il divertentissimo ARMS, lo splendido Mario Kart 8 Deluxe e gli imminenti Pokkén Tournament DX e Mario Odyssey per rendersi conto che la particolare ibrida di Nintendo può contare su un parco titoli forte, variegato e molto interessante.

Qualsiasi dubbio vi fosse rimasto, inoltre, sulla bontà dell’offerta di Switch dovrebbe essere stato fugato dal Nintendo Direct di qualche giorno fa in cui sono stati annunciati e confermati ulteriori titoli in arrivo quali Fire Emblem Warriors o gli inaspettati Doom e Wolfenstein II: The New Colossus.


Tra tutti i giochi annunciati, tuttavia, ce n’è stato uno che più degli altri ha catturato la nostra curiosità, un prodotto atipico ma incredibilmente familiare, anacronistico ma allo stesso tempo intrigante: quel Project Octopath Traveler, esclusivo per Switch sviluppato dai maestri dei JRPG di Square Enix, un prodotto avvolto così tanto nel mistero da non avere ancora un titolo definitivo ma che ha saputo letteralmente rapirci nelle 2 ore di prova a nostra disposizione. Seguiteci perchè stiamo per parlarvi di una delle sorprese più gradite di quest’anno videoludico.

Otto Vite, Otto Storie.

Il concetto alla base di questo Project Octopath Traveler è semplice quanto affascinante. Otto personaggi con le loro storie, completamente diverse l’una dall’altra, che dovremo accompagnare in un viaggio ogni volta unico e memorabile. Ognuno dei nostri eroi ci sarà presentato con un breve testo atto a informarci sul loro background in pieno stile rpg cartaceo dei primi anni 2000 che ci permetterà di scoprire la loro provenienza, le loro abilità e le loro aspirazioni immergendoci a fondo in un’ambientazione fantasy medievale credibile, armoniosa e interessante.

Nella demo che abbiamo avuto modo di provare era possibile controllarne due: il cavaliere Olberic Eisenberg e la danzatrice Primrose. Già dai primi minuti di ciascuna delle avventure proposte ci si può rendere immediatamente conto del fatto che si tratta di due stili di gameplay totalmente differenti con il primo che si configura come un personaggio fisico, viscerale e molto potente nel combattimento mentre la seconda è notevolmente più adatta alle tattiche, al raggiro e alla strategia più pura.

Il nostro Olberic è un prode cavaliere caduto in disgrazia dopo che un suo compagno della guardia reale ha tradito la sua fiducia assassinando il re che avevano giurato di proteggere e ora vaga per il mondo guadagnandosi da vivere come mercenario e come insegnante dell’arte della spada. Si tratta di un eroe fortemente malinconico, distrutto psicologicamente dall’aver fallito nel suo compito al punto di chiedersi in più di un’occasione cosa lo porta a impugnare la lama e a continuare a combattere per i più deboli se non la sete di vendetta verso il traditore Erhardt.

Primrose, invece, è una provocante ballerina, erede di una benestante casata nobiliare caduta in rovina dopo il rapimento di suo padre, in fuga dal suo paese natale dopo che le tenebre hanno letteralmente inghiottito la luce del Sole. Due storie diverse, quindi, che non vediamo l’ora di esplorare più a fondo nel momento del rilascio del gioco previsto, per ora, per inizio 2018.

La Lama e la Danzatrice

Dal punto di vista del gameplay, invece, siamo dinnanzi alla più pura espressione del modo di fare RPG della terra del Sol Levante. Octopath Traveler si configura come il degno erede dei Final Fantasy dei bei tempi che furono lasciando al giocatore la piena libertà di esplorazione di un mondo vivo e pulsante, pieno di dialoghi, di attività secondarie, di botteghe da visitare e di incontri da affrontare. Ognuno dei personaggi, coinvolti nella storia, inoltre, avranno diversi modi di interagire con gli NPC.

Se da una parte il cavaliere Olberic può sfidare a duello praticamente ogni abitante del mondo imbastito da Square Enix in modo da raccimolare preziosi punti esperienza e salire di livello velocemente, dall’altra la sensuale Primrose può sedurre cavalieri e soldati tramite un’intuitivo e interessante menu contestuale per farli combattere al proprio fianco nelle lotte proposte dal gioco.

Il sistema di combattimento, molto simile a quello visto nei capitoli storici della serie Final Fantasy, presentano uno stile a turni in cui sarà molto importante capire la debolezza dei nemici per sfruttare l’arma o l’abilità apposita per infliggere il maggior quantitativo di danni possibili. Proprio a fianco al nome dei nostri avversari sarà presente, infatti, un piccolo scudo con una cifra che rappresenta il numero di volte che sarà necessario colpirli con un attacco specifico per mandarli in stato di paralisi e colpirli con i nostri attacchi più potenti.

Alcuni nemici saranno più deboli alle lance, altri alle spade, altri ai pugnali e via dicendo con la possibilità di regolare la potenza dei colpi tramite un tasto apposito in base ai Punti Potenza accumulati nel corso dei combattimenti. Tutti elementi, questi, che identificano un sistema di combattimento profondo, strategico e appagante in cui un attacco potente al momento giusto piuttosto che una parata dai colpi più violenti dei nemici farà la differenza tra la vita e la morte.

RetroFuture

Se dal punto di vista del gameplay Project Octopath Traveler rappresenta una nuova visione degli stilemi classici dei giochi di ruolo orientali, dal lato tecnico e visivo siamo di fronte a una perlina di sfavillante bellezza. Gli sviluppatori hanno optato per una commistione tra fondali in 3D e sprite dei personaggi in due dimensioni producendo il primo titolo in “HD-2D” (come viene chiamato proprio dalla software house ndr) della storia del medium. Il risultato è decisamente soddisfacente al punto da calare il giocatore in un’atmosfera retrò che, allo stesso tempo, risulta quanto mai attuale e necessaria in un panorama del mercato sempre più alla ricerca del fotorealismo che troppo spesso dimentica l’importanza di un’idea originale.

Square Enix riesce a raccontare una storia drammatica e violenta lasciando al giocatore il piacere dell’immaginazione mentre esplora un mondo vario, vivo e convincente. Probabilmente un espediente che potrà non piacere a tutti ma che ai giocatori di lunga data non potrà che strappare una malinconica lacrimuccia. Notiamo, infine, come il gioco sia completamente tradotto in italiano e doppiato in inglese.

 

CONCLUDENDO

Tirando le somme questo Project Octopath Traveler si conferma come uno dei titoli più intriganti in arrivo il prossimo anno, una perla irrinunciabile per i possessori di Switch e per gli amanti dei JRPG in generale, un vero e proprio tributo al modo di fare giochi di qualche anno fa. Noi non vediamo l’ora di mettere le mani sul prodotto completo e di perderci nel mondo imbastito dal team di Square Enix e vi invitiamo a provarlo non appena ne avrete la possibilità. Non ve ne pentirete.

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