Pretty Little Liars 7×12: These Boots Were Made For Stalking

Il countdown è iniziato. Il dodicesimo episodio della settima stagione di Pretty Little Liars è andato in onda stanotte in America e mancano sempre meno episodi a separarci dal tanto atteso finale. La prima puntata della seconda parte di stagione, la 7×11, era partita con il botto, questo episodio invece sembra essere più statico e fa storcere il muso a molti fan, che si aspettavano risposte e colpi di scena. Possiamo considerarlo più un episodio di preparazione al successivo, nonostante non siano mancati suspense e primi sintomi di pazzia. Ripercorriamo insieme tutto ciò che è successo.

Ritroviamo le nostre ragazze esattamente dove le avevamo lasciate la scorsa settimana, ossia intorno all’ormai famoso “gioco da tavolo”. A.D ha in mano un video incriminate ed è pronto/a a mostrarlo alla polizia nel caso in cui le liars decidessero di non voler giocare o di smettere di giocare. Le nostre amate protagoniste si trovano così, per l’ennesima volta da anni, in mano allo stalker di turno. Questo gioco crea un forte turbamento nelle ragazze e mentre Aria sembra non essere arrabbiata nei confronti di Spencer, colpevole di aver iniziato a giocare senza il consenso generale, non possiamo dire che sia lo stesso anche per le altre. Hanna è sul piede di guerra ed Emily, invece, decide di andare via e di non sottostare alle regole di nessuno, ma non potrà rimanere indifferente a lungo, perché come ci ricorda Hanna“We are all in these together.”

Ognuna delle liars ha avuto un percorso a sé in questa puntata, le ritroveremo insieme solo alla fine della stessa. Diverse sono le storyline che ognuna di loro ha affrontato.

Aria è ancora impegnata con i preparativi di un matrimonio che non sappiamo con certezza se ci sarà o meno. Ezra è oramai partito alla volta di New York per stare accanto a Nicole e non abbiamo avuto sue notizie per tutta la puntata, se non la certezza che è in un appartamento accanto alla clinica dove è ricoverata la sua ex. A far venire ancora più dubbi ad Aria, sull’essere colei che sarà accanto allo scrittore per tutta la vita, è un giornalista che cerca notizie su Ezra, per scrivere un articolo sul ricongiungimento dell’autore locale con la sua promessa sposa. Per non pensare a come evolverà la sua storia amorosa, Aria va da Holden per aiutarlo con i preparativi di un ricevimento, ma nonostante la cucina la distragga, non riesce a non leggere l’articolo in cui Ezra e Nicole appaiono felici insieme, così decide di partire per New York. Prima di commettere qualche assurdità, Holden la raggiunge e le dà una spalla su cui piangere ed un amico con cui sfogarsi.

Finirà davvero questa storia d’amore? Gli sceneggiatori stanno solo allungando il brodo e avremo, alla fine, questo matrimonio? O oramai questa storia è giunta ad un capolinea?

Su un piano completamente diverso la storyline di Spencer, che è alla ricerca di Mary Drake e lotta con tutto ciò che sta cambiando nella sua vita. L’aver scoperto di essere stata adottata e di essere stata prima portata via e poi rinchiusa di nuovo al Radley la porta ad un diverbio acceso con Veronica, che sembra essere diventata l’unica su cui la ragazza sfoghi la sua rabbia, dato che Peter non si decide a tornare in città. Per cercare di far luce su dove si trovi Mary, Spencer decide di farsi aiutare dal detective Marco e gli mostra la lettera che Mary le aveva lasciato. Dopo alcune ricerche, si scopre che Mary si trova in un motel a Scranton. Qualcosa però interrompe i due. Un ritorno inaspettato fa capolino alla stazione di polizia, si tratta di Jenna Marshall, che avevamo lasciato nel covo di Uber A. La ragazza racconta che si stava nascondendo per paura ed afferma che dietro tutto quello che è successo non c’è altro che la mente di Noel. Il giovane infatti, al verde, voleva impossessarsi del patrimonio di Charlotte e, essendo una parte di quei soldi appartenenti a Jenna, dato che Charlotte le aveva promesso un intervento agli occhi, Noel l’aveva assoldata. Qui potremmo tranquillamente gridare tutti insieme: “BUGIARDA!”

La storyline di Hanna si concentra sul piano prettamente lavorativo. Hanna Banana cerca di farsi un nome nel mondo della moda, aiutata da Mona. La figlia del senatore può essere considerata la prima cliente di Hanna, ma già vediamo aria di guai. Tra tutti gli abiti proposti infatti, lei ha scelto di indossare l’unico abito che non è 100% Made in Rosewood. Molte dritte su come raggiungere quel modello finale sono state date ad Hanna dal suo vecchio capo, Claudia Greco. La Marin cerca di mettersi in contatto con lei, in preda all’ansia ed ai sensi di colpa, senza alcun risultato però. Il colpo di scena arriva quando Jenna, al Radley, si presenta indossando lo stesso capo in bianco. Hanna si rende conto che è tutta opera di A.D ed inizia a seguire Jenna per avere una spiegazione. A dimostrazione che la sua paura era fondata, la Marshall si ferma avanti al calzolaio di fiducia di Hanna, che,  per vederci chiaro, si intrufola nello studio. Il negozio appare deserto,ma all’improvviso alcuni strumenti si mettono in azione, facendo rivivere ad Hanna i momenti del suo rapimento ed A.D l’avverte che sarà presto il suo turno.

Hanna sembra essere la più fragile ed impaurita di fronte ad A.D,nonostante la sua corazza da dura. Potremmo dire che non ha superato ancora tutto ciò che le è stato fatto e chissà se ci riuscirà mai.

Veniamo all’unica che ha interagito con il “Game of Rosewood”, ossia la nostra Fields. La scelta di Emily di non voler giocare e sottostare a nessuno ha avuto vita breve. Al Rosewood High sembra di essere tornati indietro nel tempo, quando una giovane Alison terrorizzava e bullizzava ogni singolo studente della scuola. Ora,  la Fields, nuovo coach di nuoto, viene presa di mira da una mini-Alison, Addison. La giovane, rimproverata da Emily per aver saltato gli allenamenti senza un apparente motivo, la accusa di avances sessuali. Ora, a così poco tempo dalla fine, serviva davvero inserire questo nuovo scorcio di trama? Era indispensabile? La domanda, a quanto pare, sembra avere una risposta positiva. Emily infatti decidere di cedere al potere del gioco, per trovare qualcosa che le permetta di incastrare Addison. Viene in possesso di un filmato su Addison e, minacciando a sua volta la giovane, riceverà una ricompensa da A.D.

Questa sembra essere l’unica svolta interessante di tutta la puntata. Grazie ad Emily infatti, le liars vengono a conoscenza che questi vari tasselli di puzzle non andranno che a formare una mappa. Dove ci condurrà o da chi ci condurrà?

In attesa di scoprire se la prossima puntata sarà una puntata di svolta o ancora di preparazione, vi lascio il link del promo della 7×13 Hold Your Piece.

Pretty Little Liars vi dà appuntamento alla prossima settimana.

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