Questo piccolo, grande volo: intervista alla casa editrice Kleiner Flug

Fumetti
Claudia Padalino
Dal 1988, appassionata di fumetto d'autore, non d'autore, graffiti e disegnini fatti mentre si telefona. Laureata in Editoria e comunicazione aziendale, collabora con alcuni festival pugliesi per la promozione e la diffusione del fumetto italiano. Il suo sogno: riuscire a portare come ospite in Italia Alan Moore.

Dal 1988, appassionata di fumetto d'autore, non d'autore, graffiti e disegnini fatti mentre si telefona. Laureata in Editoria e comunicazione aziendale, collabora con alcuni festival pugliesi per la promozione e la diffusione del fumetto italiano. Il suo sogno: riuscire a portare come ospite in Italia Alan Moore.

Sono passati solo pochi giorni dalla chiusura della prima edizione di Firenze Libro Aperto, fiera del libro tenutasi a Fortezza da Basso, dal 17 al 19 febbraio. Tra le varie realtà emergenti, letteratura per l’infanzia e recupero della letteratura locale, è stato dato anche uno spazio al mondo del fumetto. Tra i presenti, vi era anche lo stand della locale casa editrice Kleiner Flug, che sta sempre più prendendo piede nel mondo del fumetto italiano d’autore. Abbiamo intervistato per voi i due fondatori, Alessio D’Uva e Filippo Rossi.

kleiner flug filippo rossi alessio d'uva

Ciao ragazzi e complimenti per il vostro mastodontico lavoro! Partiamo dall’inizio, da com’è nata l’idea: volete raccontarci qualche aneddoto a proposito?

AU: L’idea è nata in una serata alcolica, quando io, insegnando alla scuola di comics, la segretaria mi chiese di creare un nuovo corso per il terzo anno. Mi disse: <<Alla festa di fine anno mi devi portare l’idea>>. Il pomeriggio di quel giorno mi sono ubriacato e per arrivare alla festa che era in via dei Calzaioli e passo per via degli Uffizi, dove stanno le statue di 28 illustri toscani. Mentre ero lì, passa una mamma con un bambino e lui le chiede chi fossero i personaggi rappresentati dalle varie statue. Lei si mette a spiegare tutti fino a quando non arriva alla statua di Accursio, un notabile dell’Impruneta del sedicesimo secolo. Da lì è nata l’idea per la casa editrice. All’inizio doveva essere una collana della casa editrice che avevo, poi mille peripezie mi hanno prima portato a diventare redattore in Lion, ma da lì me ne sono andato via. Ho trovato in Filippo Rossi un valido appoggio e bastone della mia vecchiaia (ride). Da lì siamo partiti, abbiamo affiancato a questa collana una di opere letterarie e una di opere teatrali. All’inizio era una questione puramente commerciale, perché il fumetto copre all’incirca il 9% del mercato dei libri in Italia e siccome si è aperto il canale delle librerie, fare una collana che potesse avvicinare i lettori classici di libri al fumetto poteva essere l’uovo di Colombo. Per questo motivo se ne sono affiancate di nuove, fino ad arrivarne a quattro. La prossima che uscirà sarà una collana di albi illustrati dal contenuto inedito.

FR: Alessio mi coinvolse nella redazione del primo volume, Venezia sketch Tour, e io gli diedi una mano a sbobinare le audio guide. Ci siamo trovati bene e da lì siamo andati avanti. Il progetto metteva insieme tutte le mie passioni: arte, letteratura e fumetto, quindi per me era meglio dell’uovo di Colombo.

Qual è la vostra mission nello specifico?

AU: Noi cerchiamo di avvicinare, di creare un ponte tra il fumetto e le altre altri. Secondo noi il fumetto è un’arte vicina e ha la stessa dignità delle altre. Lo facciamo soprattutto con autori esordienti, per fargli spiccare il volo (che è anche il significato del nostro nome, “piccolo volo“). Questa è un’altra cosa che mi piace sottolineare perché c’è un lavoro di ricerca, di talent scouting che ci impegna moltissimo. Comunque è bello vedere questi ragazzi crescere e dargli la possibilità di esordire.

Chi sono i vostri autori e da dove provengono?

AU: Inizialmente provenivano esclusivamente dalla scuola dove insegno, la con sede a Firenze. Era un corso che facevo a scuola e i migliori li inserivo all’interno dell’organico. Poco alla volta siamo cresciuti, ci notano, quindi altri autori esterni alla scuola si sono offerti per realizzare libri. Pubblichiamo anche tramite contest: ne abbiamo uno in particolare, si chiama Illustration Marathon. La prossima sarà il 23 marzo e somiglia molto alla 24 ore di fumetti, solo che la facciamo in otto ore. Il vincitore vince l’opportunità di pubblicare con noi. Un altro concorso lo facciamo in collaborazione con i ragazzi del nostro corso di sceneggiatura: loro mettono a disposizione le loro sceneggiature che chiunque può disegnare e di tutti quelli che arrivano prendiamo il migliore e lo pubblichiamo.

FR: In questo modo, infatti, è nato Rosso Malpelo, una delle nostre ultime pubblicazioni. Grazie alla pubblicazione, si è creata una coppia artistica solida: infatti gli autori (Maurizio Palarchi e Roberto Melis) hanno continuato a lavorare insieme e propongono progetti in Francia. Siamo stati un ottimo trampolino di lancio per farli lavorare anche all’estero.

Prima avete accennato alle diverse collane dei testi da voi pubblicati. Potreste farci un elenco?

C’è la collana delle biografie dei personaggi storici italiani, che inizialmente era di personaggi tra il medioevo e l’800, poi abbiamo sforato e siamo arrivati anche a personaggi del 1900. A questa si affianca la collana di adattamenti di opere letterarie, i grandi classici insomma, i cui diritti sono liberi, opere di pubblico dominio. La terza è una collana di adattamenti di opere teatrali: abbiamo fatto un adattamento di un’opera di Verdi in occasione dell’anno Verdiano (2015), poi abbiamo fatto l’Enrico IV di Pirandello, la Salomè di Wilde, ora stiamo lavorando al La Locandiera di Goldoni e su L’importanza di chiamarsi Ernesto di Wilde. L’ultima è una collana di viaggi da dove è nato il primo nostro volume, Venezia Sketch Tour. Quest’ultima era una guida fatta prima a fumetti, poi illustrata, pubblicata in cinque lingue: è il nostro bestseller! A Venezia viene venduta continuamente e siamo arrivati alla terza ristampa. Ci sono anche viaggi fisici, di esploratori, come quello di Schekelton, che dall’Inghilterra viaggiò fino al Polo Sud via nave.

Non solo viaggi fisici ma anche mentali: uno dei prossimi libri (che realizzeranno Marco Rocchi e Martoz) sarà il viaggio in bicicletta di Albert Hoffman. Quest’ultimo è colui che ha sintetizzato l’LSD e l’ha provato su se stesso, mentre tornava a casa in bicicletta. A queste collane se ne aggiungeranno due: una di libri illustrati, in collaborazione con Zum Zum Books, che è una casa editrice digitale fondata da Ilaria D’Uva e Frank Spinosa (finalista all’Eisner Awards con Rocketo). Realizzeremo in cartaceo le loro opere pubblicate in digitale, come Il libro della giungla di Kipling, Frankenstein, Pinocchio, Dracula ecc. La quarta collana recupereremo l’associazione culturale dalla quale sono partito nel 2007 e i temi saranno più liberi e commerciali. Uno dei primi libri che faremo sarà la riproposta e la ridistribuzione de Il paese dei tre santi, opera del collettivo Mammaiuto. In realtà abbiamo già fatto uno sull’isola d’Elba, che è il prosieguo di una web series  fatta da i Licaoni.

Com’è la risposta del pubblico, sia nazionale che internazionale? Quali sono le reazioni?

AU: A livello internazionale, la risposta è ancora un po’ “timida”, anche se escono i primi interessamenti da parte di editori esteri ai nostri lavori. Il prossimo appuntamento è alla London Book Fair per trattare alcuni titoli. Spero che si possa cominciare a vedere qualche nostro titolo all’estero.
A livello nazionale, la risposta migliore è più nelle librerie di varia che nelle fumetterie. Vista la linea editoriale, vediamo una risposta più attenta da parte dei lettori, quindi direi che la mission è raggiunta. Perché il ponte che vogliamo creare è attraversabile in entrambe le direzioni. Se vogliamo avvicinare il lettore di letteratura al fumetto, per noi va più che bene.

In un mercato in cui si propongono fumetti inediti, come è vista la trasposizione fumettistica di personaggi realmente esistiti?

FR: Questo è un discorso ricollegabile alla nostra missione. Vogliamo restituire a questi personaggi una forma di umanità, facendo in modo che la messa in scena della loro storia non sia didattica e scolastica. Cerchiamo di farlo calando il personaggio all’interno delle vicende umane. In questo senso, il fumetto è un’arte molto versatile, si presta a questo processo in maniera perfetta. Spesso anche uno dei problemi che hanno i ragazzi ad approcciare all’arte e alla letteratura è perché sentono una distanza da questi personaggi. Li sentono come dei geni e miti inarrivabili, dimenticandosi che erano pur sempre uomini, come noi. Uomini che affrontando le difficoltà del loro tempo riuscivano a creare qualcosa di immortale.

A quali fiere possiamo trovarvi prossimamente? E quali progetti ci saranno nell’immediato futuro?

AU: Sicuramente il Comicon di Napoli e l’ARFestival di Roma. Poi anche altre piccole fiere sparse per lo Stivale, vedremo. Riguardo ai progetti futuri, ti ricordo il sopracitato Libro della Giungla, riadattato da Margherita Tramutoli; un adattamento de La linea d’ombra di Joseph Conrad (di Andrea Laprovitera e Valentina Raddi); i Viaggi acidi di Hoffman e L’importanza di chiamarsi Ernesto.


Un altro paio di opere che usciranno ci sono state commissionate da enti esterni: ad esempio, la Vita di san Domenico di Guzman, commissionata dai frati di Santa Maria Novella a Firenze. Racconteremo a fumetti un teatro di Cesena. Inoltre, racconteremo un fatto storico avvenuto a Figline Valdarno, dove dei partigiani furono trucidati da alcuni parà nazisti. Aggiungo anche che faremo una guida a fumetti di una chiesa… insomma ci chiedono di tutto! Addirittura un conservatorio ci ha contattato per fare un fumetto con il quale spiegare la musica! Abbiamo subito accettato, anche perché il fumetto si presta molto bene per raccontare la musica, dalla classica alla contemporanea: è una bella sfida!
Inutile dire che ci sono delle opere estere che vorrei pubblicare qui in Italia. Faranno parte degli adattamenti delle opere letterarie, sia recenti che più vecchie, soprattutto quelle passate in sordina. Ci sono opere  di maestri francesi che non hanno mai visto la luce qui, od opere di autori inglesi che recupereremo appena possibile.

Potrete trovare i fumetti targati Kleiner Flug alle fiere di settore e sul loro shop online.

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