Pescara Comix, la perla dell’Adriatico

Eventi
Andrea Prosperi
@Www.twitter.com/Zero_Borja

Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.

Da Nord a Sud, le grandi manifestazioni legate al fumetto e i suoi derivati tendono a concentrarsi sulla fascia tirrenica: Lucca, Roma, Napoli, Catania, e in tal senso potremmo aggiungere anche Milano, seppur lontana dalla costa. Eppure, da qualche anno, un faro si è acceso sul mare che per secoli fu dominio di Venezia. Fino a esplodere, come una potente luce, in questo 2017.

Siamo stati ospiti della kermesse che si è tenuta nel capoluogo abruzzese lo scorso weekend, ed è dunque giunto il momento di parlarvene, analizzandone i vari aspetti.

Non solo fumetto

La fiera fa della sua forza la grande varietà di ospiti di qualità, non solo appartenenti al mondo del fumetto, ma anche di tutto ciò che ruota intorno a questo lato della cultura pop. Simulatori di realtà aumentata, area Nintendo, conferenze dedicate con la presenza di Pokemon Millennium (partner ufficiale Nintendo in Italia), la presenza di straordinari nomi del doppiaggio come Iansante, Ubaldi, Merluzzo. Fino a pochi anni fa era impensabile tutto ciò per una fiera appena nata come Pescara, eppure oggi tutto ciò è stato reso possibile da una organizzazione che ha lavorato in modo impeccabile.

Come potrebbe spiegarsi altrimenti la presenza di grandi nomi come Cristina D’Avena e Giorgio Vanni? Animare con concerti simili le serate del weekend è stato un vero colpo di classe, riuscendo a portare in fiera non solo gli appassionati del fumetto, ma anche un pubblico più casual, donando alla kermesse una capacità di attrazione transclassista, andando oltre i classici confini di queste manifestazioni.

A concludere il Cosplay Contest, preceduto dalla simpatica iniziativa Cosplay In Cover, che ha animato il pomeriggio dell’ultimo giorno di fiera, donando il giusto spazio a questo particolare mondo.

Nuvola

Che il fumetto fosse centrale si sapeva fin dai primi annunci di questa kermesse. Ma quando nel calendario abbiamo visto Fabio Celoni e Pasquale Qualano non abbiamo potuto che applaudire a una simile capacità organizzativa.

Il primo è tra i più grandi autori Disney contemporanei, con anche diverse esperienze in Bonelli, e che mancava dalle fiere del suolo italiano da un bel po’. Pensare che un suo disegno è stato venduto all’asta di beneficenza per 220 euro vi dà chiaramente la proporzione di che artista stiamo parlando.

Pasquale Qualano è tra i nuovi volti che, con le loro capacità artistiche, stanno scalando passo dopo passo lo scalino che porta nelle major del fumetto americano. Tra Marvel e DC Qualano si è già fatto un nome, che nei prossimi anni non potrà che aumentare per risonanza, viste le capacità artistiche.

Ma non solo autori, anche diverse conferenze sul genere hanno portato Pescara a recuperare quello spirito legato al fumetto che si sta progressivamente perdendo in molte fiere, siano esse grandi e piccole. La parola d’ordine per quest’anno è stata palesemente “qualità”, in ogni campo, ma anche “fumetto”, con la manifestazione che non ha dimenticato qual è il suo nucleo. Un nucleo che viene già mostrato nella locandina, con la mascotte, Nuvola, disegnata da Andrea Scoppetta, che trasuda “fumetto” da ogni linea.

Lo splendido disegno di Fabio Celoni venduto all’asta di beneficienza.

Oasi

La location è tra le migliori. Vedendola non allestita, potrebbe non sembrare adatta, ma il centro Arca di Pescara è davvero un luogo perfetto. Comodo, vivibile, con tanti piccoli dettagli che rendono l’esperienza migliore. E la cura al dettaglio è un’altra delle caratteristiche della fiera.

Girando si possono notare tanti piccoli allestimenti grafici che donano non solo grande personalità al tutto, ma anche un senso di attenzione che al pubblico non può che far piacere. Ci dilungheremmo molto a descrivere ogni cosa, ma basti pensare che ogni sala aveva un proprio allestimento grafico in base alla architettura interna. Un qualcosa di davvero assurdo e che non ci saremmo aspettati.

Altro punto a favore della fiera è la grande presenza di stand per ogni gusto, ma soprattutto in grado di portare fumetto, fumetto, e ancora fumetto, facendo dimenticare al pubblico esperienze decisamente meno accattivanti in giro per la penisola. Sembra un qualcosa di ovvio, ma non lo è. Per questo siamo rimasti davvero piacevolmente sorpresi da questa selezione. Così come non si può non rimanere colpiti dall’Artist Alley, un’area in cui i ragazzi più promettenti hanno avuto il loro spazio, al centro della fiera. Non lontani da tutti, ma sotto gli occhi di tutti. Significa davvero avere una organizzazione che ama e sostiene il fumetto.

Vi abbiamo già detto che la fiera è gratuita?

In attesa dei prossimi appuntamenti, come il Festival del Nerd a Foggia, certi che, dopo Pescara, sia possibile fare bene anche fuori dalle solite grandi fiere. Ma solo a patto di essere non solo capaci, ma anche veri amanti del settore.

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