Paramount Pictures, i progetti per il futuro: giochi e giocattoli dagli anni ’70-’80

Cinema
Giorgio Paolo Campi
Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

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Dopo l’enorme successo della scorsa estate con Transformers – The Last Knight (604,5 milioni di dollari guadagnati al box office), ultimo film della saga dedicata ai più famosi robot alieni del mondo, e uno spinoff già in programma (Bumblebee, la cui uscita è prevista per il 21 dicembre 2018 negli Stati Uniti), Paramount Pictures ha annunciato nella giornata di ieri i progetti per il prossimo futuro, che potrebbero riservare non poche gradite sorprese.

Già nel 2015, Paramount Pictures e Allspark Pictures (divisione degli Hasbro Studios) avevano concepito l’idea di un universo narrativo condiviso e trasversale, ispirato ad alcune delle linee di giocattoli più famosi che portano la firma di Hasbro: G.I.Joe, i Micronauti, M.A.S.K., i Visionaries e ROM.

Negli scorsi anni, Paramount ha già prodotto due pellicole basate sulla linea di giocattoli G.I.Joe, G.I.Joe – La nascita dei Cobra (2009) e G.I.Joe – La vendetta (2013), entrambi action in salsa sci-fi, firmati da Rhett Reese e Paul Wernick, l’acclamata coppia di sceneggiatori dietro Zombieland e Deadpool. Sebbene bistrattati dalla critica, entrambi i film dedicati a G.I.Joe ottennero un discreto successo, guadagnando rispettivamente 302,5 milioni e 375,7 milioni. Il 27 marzo 2020 uscirà una nuova pellicola, intitolata semplicemente G.I.Joe.

Sempre per il 2020 (il 16 ottobre), è prevista l’uscita di un altro film di quello che si potrebbe ormai definire “l’universo Hasbro”, dedicato ai Micronauti, una specie aliena microscopica, proveniente da una dimensione alternativa. La linea di giocattoli, nata nella seconda metà degli anni ’70 nella casa Mego, era fortemente ispirata a quella giapponese di Microman (Mikuroman), creata dalla compagnia Takara pochi anni prima. L’iniziale successo della linea spinse anche Marvel Comics ad acquistare i diritti per la pubblicazione del personaggio su una testata fumettistica. La storia racconta che lo sceneggiatore Bill Mantlo, durante il natale del 1977, osservava il figlio Adam scartare alcuni regali. Quando Adam scartò uno dei Micronauti, Mantlo rimase del tutto folgorato e in un raptus di ispirazione chiamò Jim Shooter (allora editor-in-chief) convincendolo ad acquistare i diritti per la linea. Micronauts venne così pubblicata a partire dal gennaio 1979 fino al 1984, più alcuni volumi aggiuntivi fino al 1986.

Nel frattempo però, nel 1982, Mego era fallita per bancarotta, e negli anni successivi varie altre case produttrici si susseguirono nel tentativo di ravvivare il franchise dedicato ai Micronauti, ma senza particolari successi. Dopo altre pubblicazioni a fumetti (per Image Comics, Devil’s Due Publishing), dall’aprile dello scorso anno, IDW Publishing stampa la testata chiamata Micronauts, giunta ora al #11. Nel 1998 inoltre, fallì persino il progetto per una serie animata, che sarebbe dovuto essere prodotta da AGE e Annex Entertainment ed essere trasmessa su Sci Fi Channel; nessun nuovo progetto per la TV sorse fino allo scorso giugno di quest’anno, 2017, quando Boulder Media Limited annunciò che era al lavoro proprio su una serie animata dedicata ai giocattoli Hasbro. Per quanto riguarda il cinema, nel 2009 era stato annunciato da Brian Chapman (vicepresidente del global design di Hasbro) che l’azienda era in trattative per la produzione del film con la Bad Robot Productions di J.J.Abrams; esse, però, non ebbero esito positivo, e calò di nuovo il silenzio, spezzato nel 2013 dalle dichiarazioni di Rhett Reese e Paul Wernick (G.I.Joe – La vendetta, Deadpool, Deadpool 2), i quali affermarono di aver scritto alcune bozze per una sceneggiatura. Il passaggio successivo fu quello della creazione dell’ “universo Hasbro” nel 2015.

Il M.A.S.K. (Mobile Armored Strike Command) è composto da agenti segreti che combattono il crimine con l’aiuto di tecnologie e veicoli all’avanguardia, scontrandosi spesso con i malvagi VENOM (Vicious Evil Network Of Mayhem). Ogni agente è dotato di una “maschera” (mask), ovvero un casco che gli consente di interagire con il proprio veicolo rendendolo funzionale ad uno scontro. Si tratta, complessivamente, di un ibrido ben calibrato tra G.I.Joe e i Transformers, e doveva fungere da alternativa proposta dalla ditta Kenner Products nel 1985 per fare concorrenza ad Hasbro. Il M.A.S.K. raggiunse una certa notorietà nella seconda metà degli anni ’80 grazie alla serie animata omonima che fu prodotta da DIC Enterprises per pubblicizzare la linea di giocattoli e andò in onda su USA Network in due stagioni (per un totale di 75 episodi), tra il settembre 1985 e il novembre 1986. La Kenner Products venne in seguito acquisita dalla Hasbro, nel 1991.

I Visionaries nacquero nel 1987 come una linea di action figures che ritraggono “cavalieri” spaziali, suddivisi nelle due fazioni di Spectral Knights e Darkling Lords. A scopo principalmente promozionale, tra il 1987 e il 1988 furono realizzate sia una serie TV animata, prodotta da Sunbow Pictures (durata 13 episodi), sia una serie a fumetti, pubblicata prima da Star Comics e in seguito da Marvel Comics (durata 6 numeri), ma entrambe furono accantonate a causa del poco successo che tutto il franchise dedicato ai Visionaries stava raccogliendo. IDW Publishing tenterà ancora una volta di riproporre questi personaggi nel mondo dei fumetti accostandoli ai più popolari Transformers. Il primo numero della nuova serie Transformers vs. Visionaries verrà rilasciato nel gennaio 2018.

ROM (Rom the Spaceknight), inizialmente ideato come action figure con il nome di COBOL (uno dei primissimi linguaggi di programmazione) ad opera di Scott Dankman, Richard C. Levy e Bryan L. McCoy, mutò il suo nome in quello attuale dopo la vendita dei diritti sul personaggio a Parker Brothers (che prese spunto da Read-Only Memories). Il giocattolo segnò un punto di svolta per l’azienda, che fino ad allora era sempre rimasta nei confini del gioco da tavolo. Nella sua strategia di marketing, Parker Brothers decise di aumentare la visibilità del personaggio rendendolo protagonista di una serie a fumetti, e lo concesse in licenza a Marvel Comics. Il cyborg prese quindi forma e carattere sulla carta grazie alla fantasia di Bill Mantlo e la matita di Sal Buscema nella testata intitolata proprio Rom: Spaceknight (dicembre 1979-febbraio 1986).

Nonostante questo, la campagna di marketing si rivelò un totale flop (il giocattolo fu venduto solo tra i 200.000 e i 300.000 pezzi negli Stati Uniti), e i progetti che lo riguardavano furono abbandonati. Nel 1991, Parker Brothers venne rilevata da Hasbro, e da questa lo scorso anno IDW Publishing ha ottenuto la licenza per i diritti di pubblicazione. Il 7 maggio 2016 uscì il #0 promozionale di una nuova pubblicazione, in occasione del Free Comic Book Day, prologo di una serie che sarebbe partita di lì a due mesi, nel luglio 2016, e che è giunta ora al #14.

Oltre ai progetti riguardanti l’ “universo Hasbro”, Paramount Pictures ha previsto per il 23 luglio 2021 l’uscita di di Dungeons & Dragons, dal nome del gioco di ruolo più diffuso e conosciuto al mondo (creato nel 1974 dai pionieri Gary Gygax e Dave Arneson), e per il 1 ottobre 2021 quella di un altro film Hasbro ancora senza titolo ufficiale. Dungeons & Dragons è già il titolo di una sfortunata pellicola fantasy del 2000, prodotta da Silver Productions e distribuita da New Line Cinema, con Jeremy Irons nei panni del villain, il malvagio mago Profion. La proprietà dei diritti fu recentemente oggetto di contese legali; solo nel 2015, gli accordi sembravano favorire nettamente Warner Bros., che al tempo stava già muovendo i primi passi per un nuovo progetto, entrando in trattative con il giovane attore Ansel Elgort per un ruolo nel film. The Hollywood Reporter conferma che invece oggi i diritti non sono più proprietà di Warner Bros., e il progetto per la pellicola ispirata al mondo di Dungeons & Dragons è stato accantonato da parte sua.

Cosa ne pensate? Ne avete abbastanza di robottoni e giocattoli o siete curiosi di vedere cosa ci riserveranno nei prossimi anni Paramount Pictures e gli Hasbro Studios? Fatecelo sapere nei commenti!

 

Fonte: THR

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