Pandemic Legacy – Recensione

BDQ: Boardgames di Qualità
Stefano Zappa
Stefano, classe 1984, è da sempre appassionato di romanzi fantasy, tra cui le opere del maestro Tolkien e George R. R. Martin. Scopre al liceo i wargame targati Games Workshop e inizia a dipingere miniature, arrivando ad ottenere diversi lavori su commissione. [..]

Stefano, classe 1984, è da sempre appassionato di romanzi fantasy, tra cui le opere del maestro Tolkien e George R. R. Martin. Scopre al liceo i wargame targati Games Workshop e inizia a dipingere miniature, arrivando ad ottenere diversi lavori su commissione. [..]

Creato da Matt Leacock e Rob Daviau, Pandemic Legacy è disponibile in lingua Italiana grazie ad Asterion Press. Il gioco è ambientato ai giorni nostri o in un futuro molto prossimo, dove virus letali si stanno diffondendo in tutto il pianeta. Compito dei giocatori sarà quello di arginare le malattie e impedire lo sterminio della razza umana.

Pandemic Legacy è uno spin-off del gioco da tavolo cooperativo Pandemia; lo scopo e l’ambientazione sono le stesse, ma ciò che li differenzia è il cosiddetto sistema Legacy che si può descrivere come un metodo che modifica permanentemente il gioco. In parole povere il tabellone viene modificato con adesivi in base agli eventi che avvengono durante le partite, le regole vengono svelate mano a mano che si procede con la storia, i personaggi morti non potranno essere riutilizzati per le partite successive, anzi, le loro carte dovranno essere strappate, e così via. Come si può notare Pandemic Legacy propone un’esperienza unica e irripetibile: una volta terminata la campagna, giocarla di nuovo farebbe perdere l’effetto sorpresa.

  • Giocatori: da 2 a 4
  • Durata: 60 minuti
  • Età consigliata: dai 13 anni in su
  • Prezzo: 49,90€ ma facilmente reperibile con sconti su diversi negozi online

COMPONENTI

Le sorprese iniziano dalla scatola; il gioco è infatti disponibile con due copertine diverse, una rossa ed una blu, con disegni differenti. Il contenuto è comunque identico. Una volta aperta la scatola troviamo una lista di dossier Top Secret, con caselle che dovranno essere aperte solo una volta che vi verrà richiesto. Ci sono inoltre 8 scatoline nere con contenuti segreti, la cui apertura funziona come per i dossier.

Fulcro del gioco è il Mazzo Legacy, un mazzo di carte che andranno svelate man mano che si procederà con le diverse partite e che daranno istruzioni sugli obiettivi specifici e su quali materiali segreti aprire.

Il tabellone raffigura il planisfero suddiviso in macro aree e città. Sono inoltre presenti carte specifiche per i personaggi interpretabili (coordinatore, ricercatrice, generalista, medico e scienziata), ognuno con le proprie caratteristiche. Il gioco presenta anche diversi tipi di carte: carte città, carte epidemia, carte evento e carte contaminazione. Completano i componenti le pedine per i giocatori, alcuni segnalini e cubetti colorati che rappresentano i  4 virus.

IL GIOCO IN BREVE

Come per tutti i giochi Asterion, il regolamento è consultabile online (http://site.asterionpress.com/giochi/pandemic_legacy/IT-Pandemic_Legacy-Rules-Blue.pdf). Come potete notare, alcune sezioni sono volutamente in bianco, in modo da poter applicare adesivi che sveleranno regole aggiuntive.

Scopo del gioco è quello di debellare i 4 virus prima che sia troppo tardi. A inizio partita si scelgono i ruoli dei giocatori e si parte tutti da Atlanta, sede del Centro per il Controllo delle Malattie. Nel proprio turno si hanno a disposizione 4 punti azione che permettono di muoversi di città in città, curare una malattia (rimuovendo un cubetto colorato), costruire un laboratorio di ricerca, scambiare carte con gli altri giocatori e trovare una cura per una malattia scartando 5 carte dello stesso colore della malattia. A fine turno si pescano 2 carte città e si ha la fase di contaminazione, ovvero si aggiungono cubetti malattia ad alcune città in base al mazzo di contaminazione. Se ci sono già 3 cubetti malattia su una città e se ne deve aggiungere un altro, parte un focolaio che diffonde la malattia in tutte le città vicine. La vittoria si raggiunge in base all’obiettivo della partita, mentre si perde se si verificano 8 focolai, finiscono le carte città da pescare o finiscono i cubetti malattia da piazzare sul tabellone

COMMENTI

Pandemic Legacy è un gioco molto particolare data la sua caratteristica “usa e getta”. La campagna di gioco copre l’arco narrativo di un anno, dove ogni mese rappresenta una partita. Se si perde un mese è possibile rigiocarlo, dopodiché bisogna necessariamente proseguire al mese successivo. In questo modo le partite giocabili a Pandemic Legacy vanno da un minimo di 12 ad un massimo di 24. È possibile poi continuare a giocarci con il setup dell’ultimo mese.

Il fatto che ogni decisione avrà conseguenze irreversibili aggiunge alla sfida di ogni partita la giusta dose di tensione; sapere di non poter più attraversare una città perché irrimediabilmente persa (con conseguente adesivo attaccato al tabellone) o dover strappare la carta del proprio personaggio preferito una volta che ha perso la vita, sono tutti elementi che favoriscono l’immedesimazione e rendono l’esperienza quasi cinematografica.

Un altro fattore positivo è la possibilità di giocare quante partite si vogliono con le regole base prima di partire con la campagna Legacy; in questo modo anche chi non ha mai giocato a Pandemia può prendere dimestichezza con le regole.

Difficile trovare un difetto ad un titolo come Pandemic Legacy, capace di raggiungere il primo posto nella classifica dei migliori giochi da tavolo di sempre su BoardGameGeek, sito di riferimento per il mondo dei giochi da tavolo.

La dicitura “season 1” sulla scatola lascia intendere che in futuro ci saranno nuove stagioni che faranno avanzare la storia, cosa che avvicinerebbe il gioco alle serie tv.

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