Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.

Per molti il fumetto americano si divide tra le due maggiori case editrici, ossia Marvel e DC, con magari qualche lettura della Image Comics. Ma non è così, non solo per il pubblico, ma anche per gli autori stessi, che spesso collaborano con queste nuove realtà per realizzare importanti progetti. E chi meglio di Valiant può rappresentare tutto ciò?

Partiamo dalle origini. Valiant nasce nel 1989, col nome di Voyager Communications, sotto l’egida di Jim Shooter, ex editore capo della Marvel Comics. Le sue origini arrivano dunque sotto i migliori auspici, in un periodo davvero florido per il fumetto: da un lato la presenza ai vertici del creatore della prima grande saga Marvel, Secret Wars, dall’altro lato una fase del mercato che di lì a poco avrebbe generato anche la Image Comics, aprendo di fatto il mercato, sfatando il mito del monopolio detenuto dalle due grandi Case Editrici. Dal creare fumetti su licenza, a generare il proprio universo fumettistico, il passo fu davvero breve, e i primi anni 90 furono davvero generosi, portando addirittura le prime pubblicazioni in Italia, con uno scarso successo che le interruppe di lì a poco.

La fine del decennio fu purtroppo scarsa di consensi, con una parabola discendente che portò alla chiusura delle pubblicazioni. Fino all’estate 2012, con un rilancio delle testate, arrivate anche in Italia per Panini Comics. Mentre in patria il successo della casa editrice continua ad aumentare, portando a sé importanti autori come Jeff Lemire (Old Man Logan), in Italia avviene nel 2016 la definitiva rinascita dell’universo Valiant, con il passaggio da Panini Comics a Star Comics.

Valiant

Star Comics, dopo una straordinaria esperienza nei comics americani durante gli anni 90, è oggi celebre soprattutto perché casa editrice di straordinari successi nel campo dei manga, tra cui Dragonball, One Piece e Fairy Tail, senza dimenticare l’impegno nelle graphic novel. Ecco perché, dai fan dell’Universo Valiant, l’arrivo di Star Comics è stato salutato con estrema positività, sicuri dell’impegno dell’azienda in questo progetto, che la dota finalmente della propria finestra sul mondo dei comics. Con una serie di volumi brossurati ad un costo davvero popolare, l’editore mostra di puntare davvero molto sulla diffusione di prodotti fumettistici di una qualità davvero buona. E a dimostrazione del forte interesse, con un accordo siglato con Panini Comics, Star si è dotata di tutti gli arretrati precedente editi dal suo predecessore, così da permettere ai fan un recupero decisamente più agevole di quanto già pubblicato.

Qual è il lato positivo dell’universo Valiant? Una continuity decisamente meno imponente rispetto a Marvel e DC, permettendo al lettore di potersi avvicinare alla lettura senza timore di dover effettuare grandi recuperi per avere una buona comprensione di quanto sta accadendo. Il tutto senza però perdere di coesione, in una struttura del fumetto che è tipicamente quella di un universo condiviso, dove vediamo eroi delle varie testate mescolarsi non solo nei crossover-evento, ma anche nelle semplici avventure, nella più piena tradizione narrativa dei comics americani.

Bloodshot Reborn

Come già detto, molti autori importanti si stanno dedicando nello sviluppo di questa nuova realtà. Tra tutti spicca ovviamente una vera e propria superstar del fumetto, ossia Jeff Lemire, che ha preso le redini di un progetto davvero ottimo. Parliamo di Bloodshot Reborn, di cui avete potuto vedere il nostro approfondimento nel video ad inizio articolo. Un ottimo punto di inizio per avvicinarsi a questo universo, con una testata ripartita dal numero 1, e di cui in Italia sono per ora usciti due volumi brossurati, mentre il terzo è in arrivo.

Lemire pone la sua esperienza al servizio di un personaggio tormentato: per tanto tempo arma del governo, Ray sembra ormai essersi liberato delle nanomacchine che lo rendevano il letale killer Bloodshot. Ma ciò non sembra renderlo felice, non sembrano aver donato una vita migliore all’uomo. Fino al momento in cui è costretto a tornare a impossessarsi di quegli infernali dispositivi, che hanno infettato diverse persone, rendendoli folli assassini. Un viaggio nell’America ancora rurale, in una atmosfera sanguinaria, inquietante, mentre la paranoia e la follia prendono possesso del protagonista che, così come il lettore, difficilmente riesce a comprendere cosa sia vero e cosa no.

Qualità nella sceneggiatura e sul versante artistico rendono Bloodshot Reborn il volume perfetto per cominciare, sia che siate già lettori di comics, sia che non abbiate letto molto, ma desideriate conoscere una nuova linea editoriale che, con queste premesse, ha davvero molta strada di fronte a sé.

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