No Man’s Sky : la presenza del multiplayer è invenzione dei media

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Marco Pasqualini
Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Uno dei motivi per cui verrà ricordato il 2016 videoludico è per il lancio del gioco No Man’s Sky, il quale ha creato una ferita profonda un po’ in tutti coloro che lo attendevano con ansia. Sembra di rivivere in maniera esagerata la situazione che qualche anno fa si era creata post lancio di Dead Island quando tutti si attendevano il survival horror definitivo e si sono ritrovati con tutt’altro prodotto. La differenza sostanziale era la qualità del prodotto parallelo :  Dead Island era un gioco molto divertente,vario e, soprattutto, non aveva promesso nulla a nessuno e soprattutto apparteneva ad una delle più importanti publisher . Contrariamente a quello che è successo con il titolo di Hello Games.

Ricordiamo che si tratta di un prodotto indie che ha ricevuto forse troppa attenzione su di se’ e a questo proposito consiglio vivamente di spendere un paio d’ore del proprio tempo per vedere il documentario Indie game: The movie per rendersi conto di come si trovino a lavorare e a vivere gli studi indie moderni  (lo potete trovare sottotitolato su Netflix trailer qui)

Tutto ciò per portare a conoscenza le  dichiarazioni riguardo No Man’s Sky degli ultimi giorni. Dapprima il creatore Sean Murray è uscito letteralmente dalle scene e in secondo luogo ci sono avvisaglie legali intorno al gioco. I consumatori si sono lamentati di pubblicità ingannevole e di aver comprato un prodotto che differisce completamente da quello che è stato mostrato dai trailer e allo stesso tempo millantava la presenza del multiplayer .

Molti  utenti Steam e Playstation Network hanno chiesto il rimborso ; la redazione del sito  PixelVulture ha tentato di capire quali fossero i meccanismi per ottenerlo e ha effettuato la richiesta denunciando l’assenza del multiplayer che , come sopra menzionato, era stato mostrato nei filmati e dichiarato nelle interviste relative . Dopo un paio di settimane la risposta di Sony è arrivata. Il colosso giapponese ha risposto che il rimborso non è previsto per coloro che lo hanno scaricato e giocato e ha proseguito sottolineando che nel proprio Store è sempre stato scritto nelle specifiche “gioco per un giocatore” e, inoltre, “i media hanno fatto sembrare che ci fosse il multiplayer ma su Playstation Store non c’è alcuna menzione a riguardo”.

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Personalmente pur non avendoci giocato ( tutto sommato continuo ad aver voglia di provarlo) anche io stesso facevo parte  di coloro convinti che ci fosse l’opzione multigiocatore pur non essendomi mai troppo informato sul titolo Hello Games. Ricordo di essere rimasto affascinato dalla frase ”  No Man’s Sky è talmente vasto che sarà impossibile incontrare altri giocatori”. Effettivamente poi uno capisce quel che vuole, ma sotto sotto dispiace ci sia tanto accanimento verso un titolo che se fosse costato al lancio 25 euro non avrebbe fatto arrabbiare nessuno.

Sarebbe bastato chiamarlo No multiplayer’s Sky.

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