NieR: Automata, la recensione – NO SPOILER

Recensioni
Giuseppe Barbieri
Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Dopo l’esordio nel lontano 2010 di Nier, spin-off del quinto finale di Drakengard, titoli entrambi prodotti dall’ormai smontata Cavia e dal noto Yoko Taro. Dopo una lunga scomparsa dai riflettori del mondo videoludico è sceso nuovamente in campo, tornando a far parlare di se esordendo al Paris Games Week del 2015 con NieR:Automata, action RPG sviluppato dal team Nipponico Platinum Games, società privata conosciuta soprattutto per aver sviluppato Metal Gear Rising: Revengeance e Bayonetta.

Quest’ultimo nuovo progetto rivede Yoko Taro alle redini di Direttore, accostato dalla figura del Produttore di Yosuke Saito, suo fedele amico che ha preso anche parte nello sviluppo del precedente capitolo coprendo lo stesso ruolo. Nonostante l’originale Nier sia stato ben apprezzato dal pubblico, ha comunque ricevuto una critica negativa e voti molto scarsi che non superano il punteggio di 6.5.

Il gioco è stato criticato per vari aspetti: si passa dalla realizzazione tecnica, al gameplay poco studiato che sfocia in una totale banalità per poi arrivare alla monotonia. Tuttavia, è stata ben apprezzata la trama,ma, come ben sappiamo, non basta una buona trama per portare avanti un brand, e di fatti poco tempo più tardi sarà destinato a inabissarsi in un profondo e oscuro dimenticatoio. Questo fino ad oggi, perché il nuovo capitolo della serie (seppur non collegato del tutto al suo precedente) promette di restituire la dignità al brand e allo stesso Yoko Taro.

INTRODUZIONE ALLA STORIA

Siamo nell’anno 11945, 14^ Guerra delle macchine. Gli alieni hanno invaso e preso il controllo del pianeta Terra grazie all’ultilizzo di terrificanti Biomacchine le quali, costringeranno gli umani ad abbandonare il proprio pianeta, trasferendosi sulla Luna. Ma una piccola parte di questi non si è arresa e vuole a tutti costi riprenderselo, e lo faranno mettendo su un incredibile resistenza organizzata da Androidi soldato, introducendo le unità YoRHa, nuovo tipo di anrdoide con capacità potenziate da usare contro colossali biomacchine aliene, con l’intento di distruggerle e di far recuperare terreno agli umani. Qui conosceremo YoRHa No.2 Type B, abbraviato in 2B, androide dalle fattezze di una donna ma dal sesso sconosciuto, che scenderà nelle desertiche terre urbane presenti all’interno di Nier: Automata.
L’androide però non sarà da solo in questa aventura, insieme a lui/lei, ci sarà YoRHa No.9 Type S, e anche nel suo caso verrà comunemente chiamato 9S. Costui in tutta l’avventura fornirà supporto a 2B, aiutandola/o nei combattimenti, e il suo ruolo in alcuni casi sarà cruciale per ottenere la vittoria sulla Biomacchine. A dare ulteriore supporto ai due personaggi saranno anche i loro corrispettivi Pod, droni che riulteranno essere altrettanto determinanti all’interno delle varie battaglie.
Nel corso della storia si incontreranno altri personaggi importanti che andranno ad infittire ancora di più la trama, e a renderla più variegata grazie alla presenza dei finali alternativi.

UN GIOCABILITÀ TUTTA DA SCOPRIRE

Anche se si tratta di un Action RPG, in NieR:Automata dovremmo dedicare comunque un pò di tempo per scoprire e sfruttare al meglio tutte le capacità di 2B e per capire cosa può fare, infatti oltre alla basilare feature di livellare il personaggio per sbloccare nuovi contenuti, dovremmo anche smanettare un pò con le impostazioni di gioco. Dal menù opzioni infatti sarà possibile accedere alle abilità della protagonista chiamate comunemente Chip, più chip verranno installati all’interno dell’androide, più ella diventerà forte, ovviamente i chip occuperanno un certo spazio e non si potranno inserire tutti, altrimenti sarebbe troppo facile, senza contare che le porte libere saranno poche e se ne sbloccheranno altri acquistandoli.

Particolare rilevante è che quando si morirà si perderanno i chip installati, ma non del tutto perché se si tornerà nel punto esatto dove si è caduti si potrà recuperare il “fantoccio” del medesimo personaggio (un pò alla Dark Souls) , il quale recuperandolo si riacquisteranno i Chip persi. Sarà però disponibile in quel punto fino a un determinato periodo di tempo, se si tarderà ad arrivare o (peggio) si morirà nuovamente ancor prima di raggiungerlo, il corpo sparirà e si perderanno definitivamente i chip installati.

NieR: Automata

Altro particolare molto interessante, è che il gioco sfrutterà una funzione di rete online, chi sarà collegato ad internet nel corso dell’avventura avrà modo di interagire con altri fantocci, che non gli appartengono, bensì appartenenti ad altri giocatori di tutto il mondo, i quali in quel determinato punto sono morti. E in questo caso si avrà l’occasione di scegliere se recuperare il corpo, ottenendo Exp e 3 Effetti Casuali che possedeva inizialmente il giocatore o, in alternativa, si potrà scegliere di riparare il corpo, schierandolo dalla propria parte, dandoci ulteriore supporto durante le varie battaglie, fin quando non perirà nuovamente.

Inoltre, come ulteriore modo di interazione con gli utenti di tutto il mondo, vi è la possibilità di cambiare il messaggio sul Rapporto Corpo quando sfortunatamente il pg morirà, sistema molto simpatico che consiste nell’utilizzo di frasi e parole già impostate (ma che si potranno comunque cambiare, grazie alla presenza di molteplici alternative proposte) che permettono ad ogni giocatore di comunicare e di far sapere in che modo si è morti a chi successivamente troverà il corpo o di lasciargli semplicemente un bizzarro messaggio.

NieR:Automata

Passiamo poi a parlare del tipo di giocabilità che sembra non annoiare mai, partendo innanzitutto delle mappe, il gioco da questo punto di vista si classifica come un Open World che accrescerà quindi il fattore dell’esplorazione; potremmo salire sui tetti di alcuni edifici, anche se alcuni punti apparentemente esplorabili, risulteranno essere inaccessibili, quindi parliamo, in un certo senso. di un Open World limitato. Tralasciando questo particolare però si potrà avere comunque la possibilità di esplorare vaste zone, e per facilitare questi spostamenti saranno presenti i viaggi rapidi, che prenderanno il nome di punti di accesso, ma bisognerà prima sbloccarli liberando la zona dalle biomacchine presenti.
I punti di accesso saranno estremamente importanti, sbloccandoli si abiliterà la zona disponibile per il salvataggio, salvataggio che potrete effettuare direttamente dal menù di gioco, oppure direttamente in uno dei tanti punti di accesso qualora si è in prossimità di questi. In NieR:Automata il giocatore avrà molto a che fare con i salvataggi, perché il gioco non supporterà il salvataggio automatico.

NieR:Automata

A dare altra varietà saranno le missioni secondarie, le quali, se accettate e portate al termine, avranno come compenso alcuni oggetti speciali e ovviamente una discreta somma di denaro che potremo spendere all’interno degli empori nel caso volessimo acquistare nuovi oggetti, o dai mercanti per il potenziamento e l’acquisto di nuove armi, espandendo quindi il proprio arsenale. Ulteriore chicca è l’interazione con il proprio Pod, oltre il prezioso aiuto che può fornire in battaglia, lo si può anche utilizzare per dilettarsi nella pesca in quei luoghi dove la presenza di acqua sarà ben evidente o comunque abbondante.
NieR:Automata

Ampliando l’argomento dell’interazione con l’intero mondo di gioco, possiamo dire che in NieR:Automata sarà una realtà costante, infatti avremo modo di poter dialogare con chiunque incontreremo. Sarà anche possibile interagire con i vari animali presenti all’interno delle desolate e “tranquille” terre, decidendo se abbatterli e reperire alcuni materiali oppure avvicinarli e interagire con loro;ad esempio potremo cavalcarli e usarli come un vero e proprio mezzo di trasporto. Cosa che però farà storcere il naso è che 9S non potrà salire in groppa all’animale insieme a 2B, lasciando quindi quest’ultimo letteralmente a piedi. Inoltre quando saremo a in groppa all’animale non potremo raccogliere oggetti o eseguire attacchi, ma soltanto travolgere i nemici.

NieR:Automata
Per quanto riguarda l’interazione con l’ambiente di gioco, possiamo parlare di piccoli dettagli che comunque sono ben accetti: se 2B proverà a passare in mezzo ad una siepe si troverà a simulare un inciampo, stesso discorso se si trova a camminare al di sopra di un qualsiasi ostacolo, troviamo altre piccolezze come quelle di spostare alcuni oggetti per raggiungere determinati punti e di sedersi su alcune panchine. Ma se vogliamo già parlare della libertà di poter distruggere con le nostre mani edifici o parte di questi non sarà possibile.

MECCANICHE DI GIOCO E LE SUE CONFIGURAZIONI

Appena entreremo in possesso dei comandi di 2B non subito riusciremo ad ottenere una completa padronanza, nonostante i comandi non siano per niente complessi, ma anzi, molto intuitivi. Si dovrà riuscire però a gestirli, capire quando conviene attaccare un nemico e quando invece filarsela poiché questo potrebbe essere troppo forte. 2B non disporrà di un comando o di un Chip che le consentirà di parare gli attacchi, tuttavia potrà schivarli con l’apposito comando che sarà da subito disponibile, il quale se usato nei tempi giusti ci garantirà delle incredibili e acrobatiche contromosse.

NieR:Automata

Riprendendo il discorso gestionale dei comandi, bisognerà intuire quando schivare, negli scontri uno contro uno risulterà facile, diventerà invece complicato quando si dovranno affrontare contemporaneamente più nemici di un certo livello, infatti nel momento in cui il giocatore entrerà nella mischia potrebbe inavvertitamente spammare il comando di schivata, anche se in quel particolare momento nessuno lo sta attaccando.

L’ IA nemica è comunque ben sviluppata e i nemici al riguardo sanno il fatto loro, ma sono imprevedibili sul momento dell’attacco, questo richiederà dunque una prontezza di riflessi. In ogni caso la situazione non è da prendere alla leggera, dato che i nemici, soprattutto quelli delle boss battle saranno molto forti anche con la difficoltà normale, e per tenergli testa bisognerà gestire bene questa componente e cercare di livellare con una certa costanza il personaggio, aiutandosi anche con l’inserimento del Chip auto-oggetti, che ripristinerà i PV nel caso scendano sotto il 30% tramite l’uso di oggetti curativi che si hanno a disposizione.

NieR:Automata

Per quanto riguarda gli approcci nel combattimento, oltre lo scontro diretto si potrà anche optare anche per un approccio a distanza tramite l’utilizzo del Pod, il quale scaricherà una serie di colpi infiniti contro i nemici, anche se in alcuni casi il Pod risulterà essere poco utile poiché stento riuscirà a scalfirli, tuttavia sarà anche lui soggetto a potenziamenti che si potranno fare nel corso del gioco, aumentando quindi la sua utilità nelle battaglie.

NieR:Automata

Sarà inoltre possibile cambiare il tipo di supporto del compagno 9S. Semplicemente parlandogli si aprirà una schermata che permetterà di scegliere il tipo di supporto tra equilibrato, agrressivo, ravvicinato e non solo. 
Nel caso si verrà afflitti invece da qualche interrogativo, si troverà quasi certamente la risposta andando all’interno dell’accampamento e parlare con le stravaganti persone con indosso lo strano casco, i quali forniranno tutte le risposte che servono.

NieR:Automata

Parlando del menù opzioni, numerosi saranno i settaggi, infatti sarà possibile cambiare il tipo di comandi scegliendo tra altri già impostati, e se non dovessero piacere si potrà crearne uno personalizzato. La stessa cosa vale anche per le impostazioni della telecamera che oltre ad essere molto accurate avremo anche qui vari tipi di telecamere gie impostata che si potranno ugualmente settare secondo le proprie esigenze. Il pelo nell’uovo sta nel fatto che nonostante le modifiche alla telecamera, a volte e in particolare negli spazi stretti questa diventerà difficile da gestire a tal punto che non si riuscirà a capire dove stiamo andando e ciò può risultare complicato nel caso si voglia raggiungere un determinato punto.

GRAFICA E FLUIDITÀ DI GIOCO

Il lavoro grafico su NieR:Automata è eccezionale, senza contare il sistema di illuminazione più che adatto al contesto narrativo, e a dare ulteriore valore è la presenza dei 1080p e dei 60fps su Playstation 4 Pro e dei suoi 900p con il medesimo framerate su Playstation 4. Il gioco garantisce una grandissima fluidità, soprattutto nell’agilità di 2B sempre molto energica e rapida, cosi rapida che a volte lo stesso giocatore dovrà farla rallentare per stare al suo passo. A dare ulteriore dinamismo al gioco sono i vari cambi di inquadratura: si passa dalla normale terza persona ad un simpatico 2D, per poi arrivare ad inquadrature dall’alto o ad inquadrature distanti, queste ultime permetteranno di ammirare i meravigliosi paesaggi che compongono tutto l’ambiente di gioco.

NieR:Automata

L’androide offrirà sequenze di combattimento molto dinamiche e avvincenti, senza contare gli eventuali colpi di grazia che si potranno infliggere ai nemici, il tutto accompagnato da movenze molto eleganti che riusciranno a coinvolgere al meglio il giocatore durante tutta la fase combattiva e non. Il livello di dettaglio dei personaggi è ben curato, a scapito però dell’ambiente circostante, il quale risulta, alcune volte, davvero poco dettagliato.

NieR:Automata

Abbiamo purtroppo riscontrato problematiche come i cali di framerate che solitamente faranno la loro comparsa nelle fasi più concitate per un brevissimo momento per poi ritornare alla ottimale fluidità, mentre i tempi di caricamento delle texture risultano essere lenti, ma non sempre. Solitamente invece avviene la materializzazione in lontananza di una qualunque struttura, di un albero se non di un nemico, ciò è da interpretare ulteriormente come segno di lentezza da parte dei caricamenti e la cosa non sembra migliorare visto che il gioco è stato testato su Playstation 4 Pro con attiva addirittura la modalità potenziata.

Piccolezze sono state notate anche sulle animazioni delle ombre dei personaggi, le quali non sembrano essere state reliazzate in maniera altrettanto ottimale. Altra banalità sono le impronte, giocando con la telecamera si può notare che queste non vengono impresse del tutto sul suolo, ma a mezz’aria.

EFFETTI SONORI E AUDIO

Gli effetti sonori sono molto ben curati, dal suono delle lame che scalfiscono con forza i corpi metallici delle macchine a quello dell’acqua che viene colpita con violenza al passaggio in corsa di 2B, per passare poi al suono dei calpestii sull’erba e su altri differenti terreni, per poi arrivare a quello delle esplosioni, dando quindi importanza a qualsiasi particolare, come anche il cinguettio degli uccelli che irrompono nel silenzio della città in rovina.
NieR:Automata

Nulla da ridire sul doppiaggio in Inglese, che sarà da alternativa a quello Giapponese. Peccato però che in alcuni scontri, soprattutto in alcune boss battle andremo in contro a dei piccoli ma interessanti dialoghi inerenti alla storia e molto difficilmente si riuscirà a seguirli (nonostante la presenza di sottotitoli in Italiano), perché saremo troppo impegnati a osservare i movimenti del nemico e una minima distrazione potrebbe essere fatale.

La problematica arrecherà quindi delle piccole incomprensioni narrative, la cosa però, potrebbe essere soggettiva. Ulteriore particolare che poteva essere evitato sono le conversazioni con alcuni npc, quando questi si troveranno a parlare, sentiremo la voce, ma se si prova a prestare attenzione al loro labiale questo risulterà essere completamente sbarrato, particolarità che affligge (ma non nelle scene principali) anche i protagonisti.

MUSICHE

La colonna sonora è un misto tra malinconia e azione, grazie alla presenza di queste musiche molto coinvolgenti, il giocatore verrà colto da un forte entusiasmo, facendolo immedesimare del tutto all’interno della situazione drammatica che si sta affrontando.
NieR:AutomataLe musiche all’interno di NieR:Automata riusciranno a tirar fuori tutta la determinazione che si ha dentro, allo scopo di andare avanti e di mettere un punto a tutta la sofferenza e alla tristezza che comporranno la narrazione e l’ambiente di gioco, quest’ultimo insieme alle musiche più che adeguate farà nascere nel giocatore un vero senso di tristezza, ed è incredibile di come Yoko Taro sia riuscito a sfruttare al meglio questa componente.

CONCLUSIONI

Nonostante parte del gameplay a volte risulterà per vari fattori essere ripetitivo, il gioco avrà comunque molto da offrire. Sicuramente il team poteva dare qualcosa in più per il gioco sull’aspetto tecnico, dove alcune, seppur piccolezze, sono state tralasciate. La cosa però si “aggrava” sull’ambito narrativo, il quale pur avendo dei finali alternativi la longevità non accresce anche se permetterebbe comunque di scoprire qualche altro interessante dettaglio accompagnato dal finale diverso, ma tutto ruoterebbe sempre intorno ai noti personaggi. 

Tuttavia per le tematiche trattate, il gioco non può che accumulare punti a suo favore per quanto breve potrebbe essere la narrazione di ciascun finale. Invece il fattore più snervante che potrebbe affliggere i giocatori sarà la costante attenzione a non perdere i chip installati quando si morirà, questo potrebbe creare un ulteriore ripetitività all’interno del gioco, in quanto ogni volta che si muore si deve tornare sul punto esatto per recuperare i dati. Inoltre, alcuni scontri risulteranno apparire troppo caotici, e di conseguenza il giocatore potrebbe perdersi o confondersi. E infine, nonostante si giochi alla normale difficioltà il gameplay sarà piuttosto complicato, soprattutto in alcune boss battle, e proprio per questo evidentemente la difficoltà è sostituibile dal menù di gioco in qualsiasi momento.
NieR:Automata non è la perfezione, ma per coloro che sono amanti dei videogiochi dotati di una trama che va capita ed intepreatata, allora il gioco potrebbe soddisfare queste esigenze.

 

 

NieR:Automata

NieR:Automata
87

Storia

9/10

    Gameplay

    8/10

      Ambientazione

      10/10

        Musiche

        10/10

          Grafica

          9/10

            Pros

            • Possibilità di esplorazione
            • Gameplay vario
            • Colonna sonora accattivante
            • Combat system ben studiato

            Cons

            • Autosalvatggio Inesistente
            • Cali di frame
            • Difficoltà normale non così normale

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