Never-Ending Man, il documentario su Hayao Miyazaki, approderà al cinema questo novembre

Cinema
Matteo Ivaldi
Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

Quando nel 2013 Hayao Miyazaki, il maestro dell’animazione giapponese fondatore dello Studio Ghibli, annunciò che Si Alza il Vento sarebbe stato il suo ultimo film prima di un ritiro posticipato fin dai tempi de La Principessa Mononoke, vent’anni fa, tutto il mondo si sentì orfano di una delle menti più umili e geniali della storia del cinema.

Disegnatore e co-creatore della celebre serie Heidi insieme al fidato collaboratore Isao Takahata nonché di Anna dai Capelli Rossi, regista e ideatore di Conan, Ragazzo del Futuro e autore di Nausicaa della Valle del Vento prima di fondare lo studio che prese il nome del vento che soffia nel deserto del Sahara (nonché quello di un aeroplano italiano dell’azienda di Giovanni Battista Caproni, uno dei personaggi rappresentati in Si Alza il Vento), padre di capolavori come Laputa, Il Mio Vicino Totoro, Mononoke, La Città Incantata (che gli valse l’Oscar) e Il Castello Errante di Howl, pioniere dell’animazione tradizionale e fonte di ispirazione per la stragrande quantità degli animatori nipponici contemporanei, il suo ritiro venne accolto con un tale cordoglio da portare quest’ultima azienda a entrare in una pausa a tempo indefinito in modo tale da permettere ai nuovi responsabili di comprendere come avrebbero potuto fare ad aggiornare lo studio così da sopravvivere alla mancanza della loro insostituibile guida.

A distanza di quattro anni Miyazaki ha annunciato un clamoroso ritorno sulla scena con Boro the Caterpillar, previsto per la primavera 2020, un lungometraggio che farà uso per la prima volta in assoluto, per il maestro, delle moderne tecniche di animazione in CGI. A tal proposito Kaku Arakawa ha realizzato il documentario Never-Ending Man, un’opera girata senza team e con un semplice palmare che mostra il difficile ritorno al lavoro di Miyazaki e le fatiche che il regista settantacinquenne ha dovuto affrontare per riprendere mano al lavoro e aggiornarsi all’avvento inevitabile della tecnologia.

Rilasciato in Giappone nel novembre 2016 il documentario non era riuscito, fino a ora, a trovare un distributore per il mercato americano ed europeo; ora grazie a Dynit e alla Nexo Digital, già distributrice di alcuni dei migliori anime sul territorio italiano, è stato annunciata l’uscita nei cinema del documentario per un solo giorno, il 14 Novembre, per un ristretto numero di sale che verrà presto annunciato sul loro sito ufficiale. Never-Ending Man sarà inoltre proiettato al Lucca Comics & Games venerdì 3 Novembre alle ore 11 presso il Cinema Astra della città.

L’ultimo film prodotto dallo Studio Ghibli, Quando C’era Marnie, diretto da Hiromasa Yonebayashi, è uscito in Italia nell’agosto 2015 e ha ottenuto una nomination all’Oscar per Migliore Film d’Animazione.

Altri articoli in Cinema

Duke Nukem: John Cena in lizza per interpretare l’icona dei videogame

Francesco Damiani23 gennaio 2018

Marvel: I Russo vogliono che Thanos diventi il Darth Vader di questa generazione

Dario Penza23 gennaio 2018

MCU: Kevin Feige ha già qualche idea su una futura scena in un film degli X-Men

Francesco Damiani22 gennaio 2018

The Open House, la Recensione, NO SPOILER

Annamaria Rizzo22 gennaio 2018

La Spada nella Roccia: il live-action del classico Disney potrebbe aver trovato un regista

Federica Vacca22 gennaio 2018

Screen Actors Guild Awards, ecco i vincitori dei premi del 2017

Silvestro Iavarone22 gennaio 2018