Cinema
Giorgio Paolo Campi
Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

E’ ufficiale: i prodotti interattivi stanno sbarcando su Netflix. Anzi, l’hanno già fatto.

Già da tempo Reed Hastings, co-fondatore e CEO di Netflix, aveva annunciato che erano in preparazione alcuni episodi che avrebbero previsto finali alternativi, ma si pensava fossero finora solamente brevi cartoni animati dedicati ad un pubblico di bambini in fascia d’età molto bassa. Ora invece, con il lancio del primo di questi prodotti interattivi, Il gatto con gli stivali – Intrappolato in una storia epica (per la regia di Roy Burdine e Johnny Castuciano), la prospettiva che è venuta a crearsi è totalmente diversa e inaspettata.

Nonostante si tratti comunque di una storia breve (circa 24 minuti), ci sono diversi punti in cui lo spettatore avrà la possibilità di indirizzare la trama a seconda delle sue decisioni, e così influenzare il corso delle vicende, non soltanto in semplici finali alternativi, ma in tutto il corso della storia. L’approccio all’interazione è pensato per essere realistico e favorire l’immersione: è stato trovato un escamotage per inserire sullo schermo l’elemento reale indispensabile per operare le scelte, il telecomando, che appare come un antico strumento di legno con pietre incastonate, e la fluidità dello streaming è stata favorita attraverso il caricamento in background delle sezioni di storia parallele prima di ogni scelta.

L’immissione di questo tipo di prodotti nell’offerta Netflix è partita dal settore dedicato ai più piccoli, per la maggior naturalezza da essi dimostrata nell’approccio con l’interattività:

La programmazione per i bambini era uno spazio naturale per noi per cominciare, dal momento che i ragazzini sono desiderosi di ‘giocare’ con i loro personaggi preferiti e sono già inclini a fare tap, touch e swipe sui loro schermi. In più, parlano anche con i loro schermi, come se i personaggi potessero sentirli” afferma Carla Engelbrecht Fisher, Director of Product Innovation a Netflix.

Possiamo però sperare che, forse tra non molto, questo nuovo strumento possa essere applicato anche a serie TV destinate ad un pubblico adulto. Per ora, è in uscita il 14 luglio Buddy Thunderstruck: La busta dei forse (altro episodio di una serie animata) ed è previsto per il prossimo anno Stretch Armstrong: The Breakout.

 

 

Il sistema di interazione è disponibile, per il momento, solamente su TV o dispositivo iOS (Android, Apple TV e il sito web di Netflix sono esclusi da questa offerta, per ora).

E voi? Siete curiosi di provare e di sapere come si evolverà l’utilizzo di questo strumento? Don’t just watch. Decide.

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