Negan è Qui, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Domenico De Martino
Classe 1991. Cresce tra le vecchie console Nintendo e si concretizza gamer puro e crudo con l'avvento della prima ammiraglia Sony: la PlayStation. Inizia a scrivere di videogames un anno prima della messa in commercio di Xbox 360. Attualmente volge lo sguardo al PC Gaming, snobbando la One e la PS4. Nutre un profondo interesse per gli indie, vento fresco del panorama videoludico attuale. Tra le sua passioni si celano il buon cinema, le serie tv e la luttera di romanzi, comics e manga. Cerca di far coincidere tutto nelle 24 ore a disposizione sulla terra. Ama gli animali, la pizza e la birra.

Classe 1991. Cresce tra le vecchie console Nintendo e si concretizza gamer puro e crudo con l'avvento della prima ammiraglia Sony: la PlayStation. Inizia a scrivere di videogames un anno prima della messa in commercio di Xbox 360. Attualmente volge lo sguardo al PC Gaming, snobbando la One e la PS4. Nutre un profondo interesse per gli indie, vento fresco del panorama videoludico attuale. Tra le sua passioni si celano il buon cinema, le serie tv e la luttera di romanzi, comics e manga. Cerca di far coincidere tutto nelle 24 ore a disposizione sulla terra. Ama gli animali, la pizza e la birra.

Era in corso l’anno 2012 quando la figura di Negan faceva la sua comparsa sulle pagine in bianco e nero di The Walking Dead. Da allora abbiamo avuto a che fare con un personaggio carismatico, amato dai più, odiato da altrettanti fan della serie zombie più discussa al mondo. Uno dei tasselli che però mancava all’interno puzzle ha riguardato sempre le origini di questo villain. Parliamo di un approfondimento vero e proprio, pagine di inchiostro che potessero far luce su questo badass in maniera precisa, delucidando la personalità e il modo di agire di Negan pre-apocalisse. Un volume che in america ha visto la luce di recente e che Saldapress è pronta a portare in Italia durante Lucca Comics & Games, l’evento per eccellenza in Italia, al quale prenderà parte lo stesso Kirkman, creatore della serie.

Questo volume speciale dalla lunghezza di circa 70 pagine prende il nome di “Negan è Qui”, ed abbiamo avuto l’onore e l’onere di poterlo leggere in anteprima. Partendo proprio dalla copertina, la prima cosa che salta all’occhio è il team che ne ha mosso le redini: parliamo del già citato Kirkman, dell’artista Adlard e di Rathburn, quest’ultimo che si occupa della colorization di sfumature in grigio e nero. Insomma, il team originale al completo, quello che ci ha accompagnato dai primissimi albi ad oggi. Di per sé un bene, di fatto non dice nulla perché anche i grandi possono mancare l’obiettivo, vediamo allora come si sono comportati in questa sede.

Come già anticipatovi in fase d’apertura, Negan è Qui racconta le origini “filo e per segno” di questo antagonista, chi era prima della venuta dei morti viventi (concedeteci l’appellativo), il rapporto con Lucille e la nascita dei Sopravvissuti. Come sempre cercheremo di non spoilerarvi alcunchè, dunque tralisciamo i dettagli della trama e concentriamoci sulla qualità generale del racconto. Relativo a questo aspetto, a conti fatti, non possiamo ritenerci soddisfatti. Si tratta delle origini di Negan, ma la frettolosità con cui le vicende vengono affrontate e soprattutto la superficialità nell’approfondire importanti dettagli, ci lasciano semplicemente l’amaro in bocca. Ne viene una storiella che vuole semplicemente intrattenere, ma per un personaggio del genere l’intrattenimento è ben poca cosa senza un’importante sostanza di sottofondo. E allora si scade in dialoghi fin troppo acerbi, creati ad hoc per voler enfatizzare a più non posso il carattere prima ambiguo, poi marcato di Negan, ma senza scandirne il cambiamento, la maturazione che ne viene da fatti importanti resi solo superficie, nebbiolina. Così anche la nascita dei sopravvissuti si riduce in qualche semplice battuta. Si perde il pathos, quell’alone di mistero e sacralità che circondavano uno dei nostri “stronzi” preferiti. Lucille c’è, la conosciamo un po’ meglio, ma non come avremmo voluto. Sembra quasi che al team sia stata imposta una cerca longevità per il volume, con l’impossibilità di affrontare tutto con dovizia e calma. Si corre, troppo, e si finisce per sbandare e deviare dalla retta via.

Matita e colorazione invece risultano rientrare nella norma, come già detto parliamo del disegnatore e del colorist originali, che guidano la serie dal sesto albo, dunque dagli albori. Le scene disegnati risultano molto gradevoli, con sequenze da ammirare a lungo e da fare proprie. I giochi di luce, i personaggi e in generale il settings che fa da sfondo a questo prequel rendono bene l’idea del mondo pre-venuta dei camminatori, durante lo scoppio dell’epidemia e quando ormai quest’ultima ha preso il sopravvento. Il passare del tempo viene giostrato anche e soprattutto grazie ai dettagli dei disegni, la barba che cresce, il cambio di indumenti per l’arrivo del freddo (e sì, vedremo Negan scegliere la famosa giacca di pelle). Insomma non possiamo assolutamente lamentarci sotto il profilo artistico, e proprio per questo l’amaro in bocca è ancora più marcato.

Avremmo voluto scrivere molto di più su Negan è Qui, ma si tratta di un volume breve, la cui importanza risiede soprattutto nei dettagli della trama e nel suo svolgimento. Dire poco è già troppo. Quindi ci fermiamo qui tirando le considerazioni finali. Saldapress ha giustamente portato in Italia un prodotto ambito dai fan della serie, forte il successo del personaggio principale e insostituibile tassello per i collezionisti. Ma l’anima che permea questa settantina di pagine è purtroppo sporca. La trama ed i dialoghi non riescono ad emergere, non reggono assolutamente il paragone con il lato artistico e più precisamente con la produzione originale. E noi in fondo ci domandiamo se fosse stato meglio lasciare queste origini avvolte dall’ombra, generate solo dalla fantasia e dai piccoli dettagli sparsi qua e la nel main comics, perché almeno in questo caso la fantasia ha superato di gran lunga la realtà. Un’occasione sprecata, che consigliamo a chi davvero non può fare a meno di confrontarsi con Negan, più in generale a tutti i collezionisti. L’appuntamento è dunque fissato al Lucca Comics & Games, con l’uscita del volume, dal 1 al 5 novembre.

Negan è Qui!

Negan è Qui!
67

Storia

7/10

    Disegni e Colori

    8/10

      Copertina

      7/10

        Scrittura

        6/10

          Scorrevolezza e godibilità

          6/10

            Pros

            • Un volume speciale per i collezionisti
            • Le origini di Negan...
            • Il team artistico della serie originale fa bene il suo lavoro

            Cons

            • Troppo breve
            • ...che lasciano l'amaro in bocca
            • Dettagli solo accennati, eventi mai approfonditi

            Altri articoli in Fumetti

            Second Sight Vol. 1, la Recensione – No Spoiler

            Angelo Tartarella14 novembre 2017

            Mob Psycho 100 #1: Non Stressate Quel Ragazzo

            Redazione11 novembre 2017

            The Wicked + The Divine Vol. 1-3, la Recensione – No Spoiler

            Angelo Tartarella10 novembre 2017

            DRAGON BALL QUIZ BOOK: SOLO PER VERI SAIYAN!

            Redazione10 novembre 2017

            Landis, Camuncoli e Skybound: arriva GREEN VALLEY

            Redazione10 novembre 2017

            Witch Doctor #1, la Recensione – No Spoiler

            Angelo Tartarella9 novembre 2017