Marvel Comics: Punisher incontra i Defenders

Fumetti
Alessio Meneghini
Alessio, nato a fine luglio del 1995 a Venezia, si appassiona fin dalla nascita del mondo Nerd. La sua passione nasce grazie ai supereroi (principalmente della DC Comics) e si amplifica con l’arrivo della Playstation all’età di 6 anni, la quale lo aiuta ad entrare nel mondo videoludico. Crescendo la sua passione raggiunge nuovi orizzonti, quali la passione per il cinema e per le serie TV; tra le sue serie TV “preferite” [..]

Alessio, nato a fine luglio del 1995 a Venezia, si appassiona fin dalla nascita del mondo Nerd. La sua passione nasce grazie ai supereroi (principalmente della DC Comics) e si amplifica con l’arrivo della Playstation all’età di 6 anni, la quale lo aiuta ad entrare nel mondo videoludico. Crescendo la sua passione raggiunge nuovi orizzonti, quali la passione per il cinema e per le serie TV; tra le sue serie TV “preferite” [..]

Brian Michael Bendis risponde ad alcune domande sul sito ufficiale della Marvel Comics poco prima dell’uscita del quinto numero di Defenders, in cui incontreremo l’antieroe per eccellenza Frank Castle, alias Punisher. Proprio da quest’ultimo, che combatte insieme ai nostri eroi, ma usa metodi dalla dubbia moralità, partono le dichiarazioni dello sceneggiatore che qui vi riportiamo.

Sono dalla stessa parte, ma Frank sembra sapere qualcosa in più di tutti gli altri. Sembra che abbia un’idea più precisa su chi sia a tirare le fila dietro il piano di Diamondback, mentre i Defenders paiono a malapena consapevoli del fatto che ci sia un mandante dietro i guai che stanno passando. Frank è impegnato a vedere le cose in prospettiva, mentre Luke e gli altri vogliono solo sistemare Diamondback. Del resto, Punisher è uno stratega di grande intelligenza. Ora che sa chi ha contro, potete aspettarvi che tenti di risolvere la questione secondo il suo stile.

Danny, Luke e Matt hanno con lui un rapporto molto simile tra loro. Hanno tutti pattugliato le strade per lo stesso tempo e si sono incontrati con lui un gran numero di volte. Il dibattito morale tra il Punitore e Daredevil è consegnato agli annali e non sarà mai risolto. Jessica Jones non si è mai trovata di fronte a lui, invece, e non è affatto impressionata. Frank non sta cercando di lavorare assieme alla squadra, ma di immobilizzarla, così che non si metta di mezzo mentre fa il suo lavoro. Non ha interesse a ferire Daredevil, per dire, ma gli interessa ancor meno che Daredevil possa agire come vorrebbe.

Tutti i personaggi di questa serie hanno molto chiaro in testa quale sia il loro obiettivo e tutti vogliono qualcosa. Ognuno ha uno scopo con cui il pubblico può immedesimarsi, a un certo livello. Quel che racconto in Defenders è basato, se non altro in parte, su quel che so della mafia nella vita reale e del crimine organizzato, per averli studiati nel corso degli anni. Quel che raccontiamo in questa serie succede veramente, per quanto ne restituiamo una versione in chiave Marvel, ovviamente. Ma i fatti alla base di queste avventure hanno una qualche radice nelle storie che hanno costruito le fondamenta della criminalità organizzata negli Stati Uniti.

Il pensiero di scrivere queste storie all’indomani della serie Netflix è surreale. Ma l’aggettivo non rende ancora l’idea. Tante volte mi sono seduto alla scrivania da solo cercando di creare la dinamica di un gruppo di eroi esattamente come la volevo. Oggi lo faccio sapendo che milioni di persone li hanno visti in azione assieme.

Fonte: Marvel Comics

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