Manifest Destiny Vol. 5, la Recensione – No Spoiler

Anteprime
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Manifest Destiny è la saga a fumetti creata da Chris Dingess, pubblicata negli USA da Image Comics e pubblicata in Italia da Saldapress, arrivata ora al suo quinto volume.

Manifest Destiny parla del viaggio di Lewis e Clark alla scoperta del celebre passaggio a nord-ovest… o almeno, di quella che in realtà sarebbe stata la reale missione dei due esploratori, militari e agenti segreti.

Questo quinto volume è scritto da Chris Dingess, con matite di Matthew Roberts, con le chine di Roberts e di Owen Gieni, gli stessi che si sono occupati anche delle singole cover.

All Hail the Chief

Si è già visto dai primi volumi come Manifest Destiny racconti una versione particolare della storia del Corpo di Spedizione, in quanto in questa versione il passaggio a Nord-Ovest sia solo una copertura per un viaggio di esplorazione di territori creduti pericolosi e abitati da creature pericolose che Lewis e Clark hanno il compito di studiare e, se ritenute pericolose, eliminare.

Questo particolare volume sembra voler essere una chiusura più o meno effettiva di una prima parte della storia che, già dal volume precedente, sembrava essere arrivata al capolinea.

Infatti questo quinto volume, grazie all’espediente di base, riesce a ricordarci tutte le minacce che i vari protagonisti hanno affrontato, così come tutti i peccati da loro commessi, riuscendo perfino a mostrarci il passato di alcuni che erano, da quel punto di vista, ancora un mistero per il lettore.

Siamo uomini, caporali o mostri?

In questo volume di Manifest Destiny è particolarmente interesante l’uso che viene fatto dei personaggi, che riescono sia ad avere un ruolo in questa storia, sia a venire approfonditi nella loro singolarità.

Come al solito in Manifest Destiny, non sono solo i protagisti principali quelli coinvolti nella trama o di cui osserviamo il punto di vista o il ruolo in modo più approfondito.

Anche in questo caso infatti Dingess usa gli altri personaggi per riuscire a darci un’idea della più ampia rete di rapporti e relazioni che ci sono in questa storia, anche se, altro elemento ricorrente della saga in questione, riccorendo spesso all’elemento gore.

Soldati, bandiere e simboli

In questo quinto volume spicca in modo evidente come sia importante il comparto grafico che serve non solo a impressionare il lettore ma anche a mettere quest’ultimo nella stessa situazione dei personaggi, così da poter empatizzare e capirne meglio il punto di vista.

Matthew Roberts e Owen Gieni riescono appieno nel loro compito, riuscendo sia a dare pieno valore al elemento spaventoso di Manifest Destiny, ma anche a rappresentare il mistero che emerge il alcune scene.

Notevoli sono anche i disegni di quelle scene più d’azione o che si svolgono a cavallo tra i punti di vista di due personaggi – un riferimento che si può capire appieno solo dopo aver letto le scene in questione.

Morti, feriti e disertori

I difetti di questo quinto volume di Manifest Destiny non sono tanti, ma serve ricordarli per poter dare una valutazione effettiva del volume in questione.

La storia, come già detto prima, riesce ad essere efficace e a svolgere perfettamente il suo ruolo nel chiudere la maggior parte delle sottotrame e nell’anticipare l’arrivo di alcuni importanti colpi di scena.

Purtroppo però la risoluzione della trama di questo volume risulta molto lenta e la chiusura di alcune sottotrame sembra essere troppo sbrigativa, cosa che va a cozzare con la lentezza del resto del volume.

Il comparto grafico è davvero solido, ma in alcuni momenti non sembrano ben definiti i dettagli ed è un vero peccato soprattutto quando ci sono quelle scene in cui la cura del dettaglio può davvero fare la differenza.

In conclusione il volume è comunque molto scorrevole e interessante in sè, riuscendo anche a rendere curioso il lettore di quanto deve ancora avvenire, che sia stato preannunciato o meno.

Manifest Destiny Vol. 5

14.90 Euro
Manifest Destiny Vol. 5
85

Storia

8/10

    Disegni e Colori

    8/10

      Cover

      9/10

        Scorrevolezza e Godibilità

        9/10

          Inserimento nella saga e collegamento con gli eventi già narrati

          9/10

            Pros

            • Storia godibile, interessante e coinvolgente
            • Ottimo uso degli espedienti per riassumere gli eventi già raccontati
            • Disegni e colori molto convincenti
            • Sviluppo e costruzione dei personaggi molto particolareggiati
            • Ottima introduzione di alcuni eventi futuri

            Cons

            • Risoluzione dell'evento principale un po' forzatamente lenta
            • Conclusione un po' troppo frettolosa di alcune sottotrame
            • Comparto grafico non sempre attento ai dettagli

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