Mafia 3 è da mettere al bando secondo il Partito Unionista Democratico

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Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Sin dalla sua uscita, Mafia 3 ha fatto discutere a causa dei numerosi problemi tecnici e dei bug presenti, ma anche per i temi trattati nell’avventura di Lincoln Clay. Questa volta, però, non sono i giocatori a lamentarsi, ma un’ente decisamente più autorevole: il Partito Unionista Democratico (DUP) dell’Irlanda del Nord.

Come ben sappiamo, il titolo parla esplicitamente di razzismo e terrorismo, e sembra proprio che sia quest’ultimo punto ad aver infastidito particolarmente il partito irlandese.

Il DUP chiede infatti che il gioco venga vietato, perché glorifica gli atti di terrorismo dell’IRA, ovvero quello che fu l’Esercito Repubblicano Irlandese. Gli unionisti sono infastiditi soprattutto dalla missione secondaria “IRA Don’t Ask” in cui Thomas Burke, uno degli alleati più stretti di Lincoln, deve consegnare tre macchine a dei membri dell’IRA, le quali dovranno essere utilizzate per un attentato a Belfast.

Jeffrey Donaldson, uno dei membri del DUP, chiede a 2K di ritirare Mafia 3 dal commercio affermando di essere “molto preoccupato per l’impatto che potrebbe avere sulle menti più impressionabili”.

“Mentre questo gioco potrebbe sembrare semplicemente un’opera di finzione, potrebbe essere visto come una banalizzazione della sofferenza di molte vittime innocenti e del male che il terrorismo rappresenta. Invito i creatori del gioco a venire nell’Irlanda del Nord e incontrare alcune vittime innocenti dell’IRA e poi considerare se i contenuti siano o meno appropriati. Spero che si convincano a ritirare il gioco e a riflettere.” 

Jim Allister, uno dei nomi storici del partito, parla di un “malato abbellimento del terrorismo”.

“Quando usano il nome di una vera organizzazione terroristica sono ancora più insensibili dato che delle persone hanno subito direttamente delle azioni simili a quelle che vengono mostrate nel gioco. Questo gioco pare trattare l’IRA in un modo che è largamente offensivo per le tante persone che hanno sofferto a causa degli attentati. Potrebbe essere visto come un altro modo intelligente per fare soldi da alcuni ma è soprattutto una dimostrazione di mancanza di sensibilità nei confronti delle vittime. Vorrei sollecitare tutte le persone coinvolte nella produzione a considerare come si sentirebbero se avessero perso una persona amata o un arto in un attentato del genere.”

Gli sviluppatori non hanno espresso ancora alcun commento quindi non ci resta che aspettare e vedere che piega prenderà questa vicenda.

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