Macerie Prime, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Macerie Prime è il nuovo volume a fumetti scritto e disegnato dal fumettista di Rebibbia, Michele Rech, anche se più noto come Zerocalcare. Il volume è, come sempre con le opere di Zero, pubblicato da Bao Publishing.

Il Passato che non perdona

La trama di Macerie Prime è, come riesce a fare sempre Zerocalcare, una trama semplice e in cui si può riconoscere moltissima gente, ma esposta e costruita in maniera molto originale.

In questo volume il nostro protagonista si trova confrontarsi con un qualcosa di inevitabile e inarrestabile: la crescita. Non solo sua, ma dei suoi amici, dei suoi compagni e del mondo attorno a lui.

Non è il solo però, e nonostante la storia di Macerie Prime sia raccontata, come sempre nelle opere di Rech, al 97% raccontata dal punto di vista del protagonista, vediamo anche i suoi amici Cinghiale, Deprecabile, Smilzo, Sara, Katya e Giuliacometti costretti a confrontarsi con le conseguenze del crescere nella nostra società.

Il Presente che non si trova

La bellezza particolare di Macerie Prime è che racconta problematiche e temi tremendamente umani, ma non in una cornice strettamente personale come Zerocalcare ha fatto in Dimentica il mio nome o Un Polpo alla Gola, o riferita ad una situazione reale ma distante dall’ambiente dei lettori, come in Kobane Calling.

In questo sembra che si veda e si possa tracciare una vera e propria curva di apprendimento ed evoluzione, perchè proprio come in La Profezia dell’Armadillo (Versione normale, 8bit o Artist Edition), in Macerie Prime l’autore parla di una situazione personale ma accomunabile a quella di tante persone, tanti lettori.

La costruzione della trama fa invece ritornare in mente la costruzione metaforica di Dodici e l’intreccio tra metafora e messaggio di fondo che si sono visti meglio nelle raccolte come Ogni Maledetto Lunedì su Due e L’Elenco Telefonico Degli Accolli.

Si potrebbe quindi dire che Macerie Prime è l’opera di Zerocalcare  più completa e meglio costruita, oltre che divertente e capace di racchiudere uno spaccato della nostra realtà quotidiana, qualcosa che difficilmente si trova nei volumi a fumetti… se solo fosse davvero completa.

Il Futuro che non ascolta e ci corre incontro sempre e comunque

I punti deboli di Macerie Prime di Zerocalcare sono tutti principalmente editoriali, tralasciando anche il difetto che i contenuti del volume lo fanno facilmente catalogare come un fumetto adatto solo ad un certo tipo di pubblico, un difetto che sussiste solo se non si considera l’elemento “Truman Show” che il volume involontariamente riesce a costruire e a far trasparire.

Innanzitutto ci sono i problemi collegati all’aver deciso di dividere la storia in (forse solo) due parti. Questa scelta non solo è dannosa perchè il volume sembra terminare nel suo momento più interessante e migliore, ma perchè rischia di far sembrare al lettore arrivato alla fine, che alcune parti della storia di Macerie Prime sia in eccesso o simili.

Una considerazione sbagliata che può venir fuori da un lettore che non è contento di dover aspettare per un finale – o almeno per una continuazione – il Maggio 2018.

Al di là di questo c’è il fatto delle tre variant uscite assieme alla cover normale di Macerie Prime (Variant Fumetteria (Black Variant), Variant Libreria), che non solo sembrano fuori luogo rispetto ad un lavoro di Calcare (dato che hanno anche dato via ad alcuni fenomeni poco apprezzabili), ma che possono dare ad intendere un tipo di fumetto completamente diverso da quello scritto da Rech.

Il tempo che tutti temono, ma di cui tutti hanno bisogno

In conclusione Macerie Prime è una lettura consigliata sia a chi è fan dei lavori di Zerocalcare, sia a chi cerca un qualcosa di nuovo, sia che voglia cominciare a seguire il fumettista di Rebibbia, sia che cerchi solamente un volume a fumetti scorrevole e divertente.

La marcia in più di questo Macerie Prime, così come è stato per gli ultimi lavori originali di Michele Rech è che è facilmente approcciabile anche ad un pubblico meno legato al mondo dei fumetti o più maturo, in quanto riesce a raccontare in modo realistico quello che si prova quando si cresce o quando ci si accorge di aver pianificato per anni, senza sapere cosa sarebbe davvero successo.

 

Macerie Prime

17.00
Macerie Prime
7.9

Storia

8/10

Disegni

9/10

Costruzione della trama e caratterizzazione dei personaggi

9/10

Originalità

9/10

Solidità e interdipendenza

7/10

Pros

  • Storia scorrevole, godibile e divertente
  • Lo stile di Zerocalcare si conferma ancora una volta fresco e vitale, sia nello scrivere che nel disegnare
  • Tematiche non scontate ma molto comprensibili
  • Costruzione della trama interessante e coinvolgente

Cons

  • Non adatto a tutti i lettori
  • Il piano dell'opera va a cozzare pesantemente con la costruzione della trama
  • La trama si interrompe sul più bello e va a far sembrare alcune parti come di troppo.

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