Recensioni
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Lego Worlds è un videogioco targato Tt Games e Warner Bros. Games recentemente uscito nei negozi e disponibile per PC, Play Station 4 e Xbox One che porta il giocatore ad immergersi in un tanti mondi – una vera e propria galassia – Lego, ovvero costruiti con i celebri mattoncini e abitati da personaggi Lego, dove anche il nostro personaggio – il viaggiatore – è un personaggio Lego.

Partenza Balistica…

I presupposti di questo gioco sono ottimi e all’inizio Lego Worlds li rispetta in pieno facendo immergere il giocatore in un mondo ben costruito, coinvolgente, divertente e pieno di cose da scoprire ed esplorare.

Tutto sembra essere nelle nostre mani in quanto nei mondi Lego si può costruire e distruggere praticamente quasi tutto, potendo arrivare quindi a esplorare ogni ambiente e anche a riplasmarlo secondo i proprii gusti. Tutto questo senza che Lego Worlds, come invece si sarebbe potuto pensare, sia davvero debitore ad altri giochi che hanno alla base il costruire e distruggere per ottenere materie prime, ambientazioni e oggetti utili alle missioni.

Questo gioco infatti non è un sandbox, nè davvero un Minecraft-alike-game. Innanzitutto il gioco propone un accenno di trama e un obiettivo da raggiungere. Il nostro viaggiatore, sin da subito personalizzabile, è un astronauta la cui navetta spaziale viene seriamente danneggiata da un asteroide e che si trova quindi a precipitare su un pianeta, costretto a trovare i pezzi (mattoncini d’oro) per ricostruire la sua astronave e tornare a poter viaggiare nello spazio.

Per fare ciò il personaggio deve trovare i mattoncini o esplorando il mondo o completando le missioni di quei personaggi che glieli daranno come ricompensa. Senza contare che il nostro viaggiatore dovrà anche usare i mattoncini per diventare un Mastro Costruttore, un personaggio dalla capacità di costruire tale da poter plasmare a suo piacimento interi mondi, il tuto partendo dal semplice livello di Costruttore Apprendista, per un totale di 12 livelli e 100 mattoncini dorati.

La sfida è subito trainante e permette al giocatore di calarsi nel contesto dei mondi costruiti con i celebri mattoncini avendo un obiettivo e non solo la voglia di costruire a suo piacimento difendendosi da qualche nemico spawnato casualmente durante la notte. Il tutto viene ovviamente arricchito dalla forma in cui tutto ciò viene presentato.

Innanzitutto il vincente stile Lego fa da padrone nel gioco, riuscendo ad essere la realizzazione del sogno di tanti fan che aspettavano solo una possibilità del genere per vedere i celebri set della casa produttrice di giocattoli danese prendere letteralmente vita, riuscendo anche a fari diventare disponibili e alla propria portata, anche se solo virtualmente, anche i set storici e/o particolarmente costosi.

In aggiunta abbiamo certe caratteristiche tecniche, di cui parleremo meglio più avanti, che fanno capire che comunque, al contrario di quanto si potrebbe pensare mal giudicando il genere del gioco, questo videogame ha richiesto particolare attenzione al comparto grafico. Ed infine abbiamo la fondamentale partecipazione della voce narrante, presente sin dal menù del gioco. Voce che, nella versione italiana del gioco, è quella di Claudio Moneta, celebre doppiatore nostrano.

Il narratore non ci introdurrà solo alla storia del gioco, rendendola chiara e accattivante, ma ci aiuterà anche a capire, mentre muoviamo i primi passi in questo gioco, quello che dobbiamo fare e soprattutto come dobbiamo farlo, in modo chiaro ma anche divertente.

Fino ad ora tutto sembra buono, quasi perfetto. Una partenza efficace e ben studiata come quella di un razzo, o dell’astronave del protagonista… ebbene, anche l’astronave di Lego Worlds è destinata ad avere un viaggio molto poco tranquillo e un atterraggio fin troppo simile al primo atterraggio della navicella del protagonista di Lego Worlds.

Una prima parte del tragitto tranquilla…

Il gioco comincia e prosegue, all’inizio, con coinvolgimento e tante sorprese. Sorprese che sono sia nei tanti collezionabili sbloccabili nel corso del gioco, sia nelle citazioni a vari film e libri nascosti qua e là.

Il giocatore si trova a scoprire i vari tipi di mondi mentre il gioco prosegue (mondi piccoli, medi e grandi) suddivisi a seconda di quale ambientazione o ambientazioni possiamo trovarci sopra  e a realizzazare quanto sembra esserci da scoprire in questo gioco con così tanti collezionabili e così tanti modi per trovarli.

Le missioni forse possono alla lunga risultare ripetitive ma senza mai esserlo troppo o senza mai risultare troppo facili o scontate, almeno se si è alla prima volta che si gioca. Dato che, come si scoprirà procedendo, per poter sbloccare tutto di Lego Worlds lo si dovrà giocare molto e forse anche molte volte.

L’esplorazione però, come insegnano personaggi che hanno avuto anche loro le loro trasposizioni Lego (Indiana Jones, Il Signore degli Anelli, Star Wars), porta a scoprire anche cose inquietanti e terribili che possono arrivare a rovinare quella prima buonissima impressione che ci si era fatti della realtà attorno a noi.

Turbolenze, vuoti d’aria e crepe nello scafo

I primi problemi gravi che si notano sono legati al comparto tecnico. Ci renderemo presto conto, esplorando, costruendo e distruggendo l’ambiente intorno a loro di varie carenze che, almeno in questo primo momento, sono di scarsa importanza.

Innanzi tutto avremo dei piccoli bug grafici che ci renderanno difficile, ad esempio, l’esplorazione, in quanto, ad esempio, ci troveremo a dover scalare una parete mentre la parete stessa non resta visibile. L’inquadratura sarà infatti soggetta a dei brevi flash durante il quale l’ambientazione attorno a noi sparisce per mostrare altri luoghi rispetto a quello in cui ci troviamo, una cosa abbastanza fastidiosa considerando, se ad esempio abbiamo dovuto scavare per trovare un collezionabile, che se un bug del genere ci fa perdere la presa (e non avremo ancora sbloccato alcuni strumenti adatti) dovremo riprendere la scalata di nuovo.

Sempre riguardo i bauli che racchiudono i collezionabili che sono disseminati per i mondi possiamo cominciare a notare alcuni primi problemi, ancora minori. A volte i bauli sono sovrapposti, creando il bug di far trovare dentro un baule… un altro baule o ancora, a volte, nonostante si sia seguita una scia luminosa che dovrebbe portare ad un tesoro o ad una missione, arrivati a destinazione non troveremo nulla.

L’esplorazione in Lego Worlds però non è solo fatta di costruzioni e modifiche dell’ambiente attorno a noi, nè la sua utilità è circoscritta al trovare i collezionabili, che verso la fine del gioco saranno solo un espediente per spingerci a viaggiare. La maggior parte del lavoro esplorativo sarà fatto viaggiando sulla mappa, scoprendo quello che non è ancora disponibile dopo l’atterraggio… ma seguendo questo modus operandi troveremo subito un problema più grave.

I caricamenti in game sono una parte fondamentale in tutti i giochi e la necessaria velocità di questi è stata anche al centro di tante discussioni riguardanti l’effettiva utilità dell’attuale generazione di console. E’ per questo non poco fastidioso riscontrare che Lego Worlds non possiede dei caricamenti in game che siano veloci quanto necessario.

A volte la nostra esplorazione dei mondi viene messa in sospeso proprio a causa del fatto che il mondo attorno a noi non si carica in tempo e, al contrario di quanto potrebbe sembrare, questo non accade solo quando troviamo ambienti nuovi ma anche quando stiamo camminando in zone già abbondantemente esplorate.

Ben presto però, con il procedere dei livelli e il proseguire dell’avventura capiremo quanto gli errori di programmazione vadano realmente a pesare sulla qualità globale del gioco.

Perdita di quota e schianto con fallica aerodinamicità

Arrivati verso la fine del gioco, se si è seguita l’impostazione dell’avventura e se si è quindi dato il giusto spazio all’esplorazione ci si troverà davanti ad una situazione non piacevole: l’inutilità dei bauli che fino a poco prima custodivano i collezionabili.

Questi infatti sono tanti ma sono comunque molti di meno dei bauli che invece sono generati automaticamente su ogni mondo e che, nonostante forniscano sempre i coin del gioco, utili a sbloccare i mezzi, i personaggi, gli oggetti e gli edifici che scopriremo, saranno ad un certo punto vuoti e non daranno nessun collezionabile, dando l’impressione di essere incappati nell’ennesimo bug, quando in realtà si tratta di un errore di programmazione ben peggiore.

Sempre partendo dal grave problema dei bauli possiamo evidenziare un’altra grave mancanza di questo videogame: le animazioni. Nonostante i bauli siano vuoti il personaggio continuerà a eseguire l’animazione legata al ritrovamento di un collezionabile e questo contribuisce seriamente a far credere nell’esistenza di un bug.

Ancora potremo notare, costruendo un qualcosa non manualmente, ovvero non mattoncino per mattoncino, ma interamente con l’uso di uno dei nostri strumenti, che l’animazione con cui i mattoncini escono dallo strumento e si assemblano è molto poco fluida e molto poco realistica. Un peccato considerando la maestosità che invece ha l’animazione che mostra l’assemblaggio degli stessi mattoncini.

Quest’ultima animazione è però messa anche in svantaggio dalla fisica del gioco che non sembra essere molto coerente con se stessa. A volte sembra essere basata sul fatto che il mondo è fatto di mattoncini Lego, mattoncini che appunto danno la possibilità di arrampicarsi sempre e comunque, che permettono di togliere dal suolo intere zolle nella forma che preferiamo, eppure ciò non impedisce a i PNG di buggarsi nello scenario, ai bauli di aprirsi in condizioni non realistiche e agli oggetti di ignorare, a quanto pare a proprio piacimento, la Legge della Gravità (oltre che hai mezzi e ai personaggi di cadere giù dal cielo senza motivo e agli animali terresti di spawnare sulle nuvole.

Infine ci accorgeremo anche che l’espediente proposto all’inizio per avviare il gioco non viene sviluppato e che semplicemente quello che era partito come un gioco di avventura e interazione, con esplorazione e missioni da completare, vira verso un classico gioco senza fine e senza obiettivi, diventando quindi un sandbox, nonostante nella ricetta di partenza avesse tutti gli ingredienti per essere qualcos’altro.

Molte missioni sembrano alla fine essere superflue e inutili arrivando alle volte a completarsi da sole, senza nemmeno richiedere il coinvolgimento del giocatore, e altre che promettevano un continuo interessante invece finiscono all’improvviso senza nemmeno darci quello che ci era stato promesso.

Impressionante è il lavoro fatto sulla realizzazione grafica di PNG umani e animali, ma anche questa sembra sfigurare davanti alla scarsa IA che entrambi i tipi di PNG hanno. Ancora è interessante l’idea che, per personalizzarsi, il giocatore possa diventare come uno dei PNG che fungono anche da skin sbloccabili, ma diventa leggermente superfluo quando poi quella personalizzazione va persa solo a causa di un grilletto del joypad premuto per errore.

Conclusioni

In conclusione Lego Worlds è un gioco divertente ma che meriterebbe molte patch per risolvere problematiche che rovinano l’esperienza di gioco e che da l’impressione di trovarsi con un gioco dalle grandi potenzialità sprecate. E’ un gioco consigliato ma magari non da acquistare al day one o neppure da essere giocato con una mentalità troppo realistica ma per essere preso, almeno ora, come un semplice mezzo di svago che effettivamente può andar bene più che per i più piccoli che non per i più maturi che potrebbero trovare il gioco a tratti anche troppo semplificato.

 

 

Lego Worlds

Lego Worlds
5.3

Trama

6/10

Grafica

5/10

Giocabilità

6/10

Scorrevolezza

5/10

Godibilità

5/10

Pros

  • Gioco divertente e coinvolgente
  • Prezzo modico

Cons

  • Carenze grafiche importanti
  • Caricamenti in game troppo lenti
  • IA troppo semplici
  • Errori di programmazioni gravi
  • Struttura poco elastica

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