Last Day of June, la Recensione – NO SPOILER

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Alessandro Niro
Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

L’amore. Ne hanno parlato e ne parlano tutt’ora film, libri e racconti. Non smettiamo mai di ascoltare, vedere o leggere, fantastiche scene d’Amore, quello vero, quello con la A maiuscola. Non smettiamo mai di crederci, lo cerchiamo sempre, per tutta la vita noi siamo alla ricerca del vero amore e della vera felicità.

È di questo che tratta il nuovo gioco del fantastico studio tutto Italiano: Ovosonico. Distribuito sugli scaffali “virtuali” il 31 Agosto, Last Day of June è uno di quei pochi giochi che ti lascia qualcosa dentro e ti fa riflettere sulla vita, il destino ed il percorso che ciascuno di noi affronta durante il corso della propria esistenza.

TI PREGO NON ANDARTENE…

Carl e June sono seduti su un pontile che affaccia su un lago. Lei disegna, lui la guarda. Si amano. Lo si nota dai loro gesti e dai suoni che emettono anche senza esprimere un discorso vero e proprio e senza avere alcuna espressività facciale. Il loro è un amore idilliaco, perfetto, come quelli raffigurati in un quadro.  Ad un certo punto, June ha un regalo per Carl, glielo porge con dolcezza e lui visibilmente emozionato inizia ad aprirlo quando ad un tratto, un vento gelido inizia a sferzare l’erba, ed una leggera pioggia si abbatte sugli innamorati.

Lungo la via di casa, un incidente strapperà June dalle braccia dell’amato. Ridotto su una sedia a rotelle, Carl lotterà contro il tempo e lo spazio per poterla stringere nuovamente a sé. Il suo scopo, sarà quello di viaggiare indietro nel tempo e vestire i panni dei pochi abitanti del villaggio, intervenendo sugli eventi sfruttandone l’effetto farfalla ed evitare il catastrofico incidente che gli ha rovinato la vita.

Senza fare spoiler, possiamo affermare che Last Day of June è in grado di far mantenere alta l’attenzione e l’emozione del giocatore, con enigmi non sempre semplici da risolvere e la presenza di oggetti collezionabili in grado di approfondire ed arricchire la trama stessa.

OGNI PEZZO DEVE ESSERE AL SUO POSTO

Last Day of June è un adventure game e, per proseguire con la storia, bisognerà risolvere i vari enigmi presenti. Il tutto sarà disposto in modo da sfruttare l’effetto farfalla. Inizieremo ad impersonare un personaggio per poi vestire i panni di tutti e quattro gli abitanti del villaggio cercando di far concatenare gli eventi ed agire effettuando l’azione giusta.

Sì, perché ogni azione intrapresa porterà delle ripercussioni. Alcune zone potranno essere raggiunte solo da un personaggio, altre azioni potranno essere effettuate da un altro ancora e noi ci ritroveremo a cambiare scena e prospettiva per cercar di evitare l’incidente in ogni modo possibile. La frustazione sarà alta quando, cambiando il corso degli eventi per un personaggio, capiamo che quello non basta e dovremo proseguire, modificando nuovamente il tutto. Un azione semplice come un bambino che gioca col cane, potrebbe garantire un vantaggio ad una donna pronta a partire e, contemporaneamente, infastidire un cacciatore alla ricerca della propria preda. La somma dei singoli eventi è fondamentale e potrebbe sfociare in un finale inaspettato.

MUSICHE E GAMEPLAY

Come già anticipato, il gameplay è relativamente semplice. Incentrato sulla risoluzione di una serie di enigmi all’apparenza banali ma “incastrati” tra loro in una complessità che va via via crescendo con l’avanzare della storia. Capiterà più volte di dover riprendere in mano un personaggio per sbloccare l’azione del successivo il quale altrimenti, ne sarebbe impossibilitato.

Le musiche ed i versi dei personaggi fanno da padroni alla storia. Entrambi danno un senso di angoscia derivanti da un Carl sulla sedia a rotelle solo, sconsolato e con una vita vuota e senza obiettivi. Le emozioni non tarderanno ad arrivare. Soprattutto nel finale, completamente inaspettato e triste. Anche il cuore più duro potrebbe cedere.

CONCLUSIONI

Last Day of June è un’avventura grafica tutta da scoprire e sicuramente da giocare. Trovare videogiochi che lasciano nel giocatore un’emozione o comunque qualcosa dentro è molto raro. Ovosonico è riuscito nell’impresa e consideriamo quest’ultimo titolo, un fantastico pretesto per emozionarci ed abbandonarci a riflessioni sulla vita e la morte.

Last Day of June

Last Day of June
8.3

Storia

9/10

Gameplay

7/10

Musiche

8/10

Emotività

9/10

Pros

  • Atmosfera fantastica
  • Colonna sonora ed animazioni ottime
  • Storia molto toccante

Cons

  • Troppo lineare
  • A volte ripetitivo

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