La ragazza del mondo, è il nuovo film di Marco Danieli, con Sara Serraiocco e Michele Riondino, in uscita il 9 novembre 2016. Traendo spunto da una storia vera, il film mette in luce le differenze e le convinzioni dei Testimoni di Geova con una storia d’amore tra Giulia (Sara Serraiocco) e Libero (Michele Riondino).

Giulia

TRAMA

Giulia, davvero vuoi frequentare le persone del mondo?“, inizia così il film, con una conversazione tra Giulia e sua madre, e già questa frase ci fa capire come possa sembrare lontano e distaccato il loro mondo dal nostro.
Uno dei punti fondamentali della routine quotidiana di Giulia è la predicazione, un atto che spesso viviamo sulla nostra pelle quando ci bussano alla porta per parlarci del loro credo.

E’ proprio durante uno di questi giorni che la ragazza incontra Libero, un ragazzo con la fedina penale sporca, ma che ha già scontato la colpa per gli sbagli commessi. Sarà forse questo particolare, o questo stile di vita così diverso, ad attrarre Giulia, che si trova così divisa in due tra l’amore e la fede.

Con il suo aiuto, Libero riesce a trovare lavoro in un’azienda, dove a capo c’è il padre di Giulia (Marco Leonardi). A quest’ultimo non sfugge l’intesa che si è creata tra i due ragazzi, ed è così che inizia una serie di peripezie e difficoltà per la giovane donna che desidera percorrere una strada diversa… La strada del suo cuore.

La ragazza del mondo

CRITICHE NEGATIVE

Le polemiche sono già molto accese sul web tra ‘fedeli e fuoriusciti’, ma anche accuse ai realizzatori di aver creato un’opera “apostata“. Marco Danieli risponde ai critici: “La maggior parte di chi ci attacca non ha ancora visto il film, che non è ne’ contro ne’ a favore dei Testimoni di Geova, pur mettendone in luce degli aspetti controversi”.

Libero contro il padre di Giulia

Il film, in sé, porta avanti un tema davvero interessante, illuminato dall’incontro tra religione e romanticismo, in un età in cui i giovani cercano di costruirsi la propria identità tra le difficoltà della vita. Spesso non ci rendiamo conto che le cose più semplici, a volte, sono anche le più difficili… Come una storia d’amore in un contesto religioso.

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