Justice League, la Recensione – NO SPOILER

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Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Portare il mondo dei fumetti al cinema è stata probabilmente la più grande intuizione degli ultimi anni. Un filone che pare inesauribile, e in cui ognuna delle major cerca di ritagliarsi la sua parte. Non solo dunque Disney e Warner, rispettivamente con il MCU e il DCEU, ma anche Sony e Fox continuano ad annunciare film legati al sottobosco fumettistico, come la recente notizia di un film sul vampiro Morbius.

Un film sulla Justice League era solo questione di tempo, la vera e grande risposta ai film campioni di incassi dedicati alla omologa squadra dei Marvel Studios, gli Avengers. Sarà riuscita Warner a tenere alte le aspettative dei fan?

Scopriamolo insieme, nella nostra recensione rigorosamente priva di spoiler!

Team-Up

La pellicola ha indubbiamente avuto una gestione piuttosto travagliata, complice la tragedia familiare di Zack Snyder che ha portato alla gestione della post-produzione Joss Whedon, responsabile di una sessione di re-shooting su diverse scene. La prima e importante e buona notizia riguarda proprio ciò: il film non ne risente, se non ad un occhio particolarmente allenato e pignolo. Il lavoro dei due registi riesce ad amalgamarsi, donando allo spettatore un film davvero unitario e che non risulta spezzarsi in ritmi e scelte di regia differenti.

La prima parte di Justice League non è particolarmente esaltante. Piuttosto lenta, serve ad introdurre i vari personaggi che dovranno comporre la squadra, un passaggio a dir poco fondamentale in questo genere di narrazioni corali. Il difetto è probabilmente nel non aver realizzato precedentemente film su questi personaggi, che si ritrovano catapultati sullo schermo senza la minima caratterizzazione, al contrario di Wonder Woman. Ciò si ripercuote sulla necessità di dedicare il giusto spazio sullo schermo ai nuovi eroi, senza che però si riesca ad essere davvero incisivi nell’imprimerli nello spettatore. Un peccato, perché proprio il forte legame con la pellicola dedicata alla amazzone mostra come una buona caratterizzazione dona una diversa immagine dei personaggi sullo schermo.

La parte centrale, il vero e proprio svolgimento, ha un ritmo davvero serrato, è piacevole e intrattiene il pubblico. Umorismo e serietà si alternano, senza che le risate risultino eccessive. Battute ben dosate, solitamente adatte al tipo di caratterizzazione costruita su chi le pronuncia. Narrativamente parlando, il film avrebbe probabilmente meritato un maggior minutaggio in questa fase, con scene ed elementi sviluppati in modo decisamente sbrigativo, eliminando o non gestendo il pathos in determinate situazioni.

Dopo una fase crescente, il film ha un leggero calo sul finale. Anche qui un maggior minutaggio avrebbe favorito una migliore gestione dello scioglimento conclusivo.

Nuovi dei

Come già scritto, non brilla la caratterizzazione dei nuovi personaggi. Ben Affleck e Gal Gadot si confermano pienamente a loro agio nel ruolo, complici anche di apparizioni sullo schermo precedenti al film. Wonder Woman è decisamente il personaggio rivelazione di questo universo cinematografico, in grado di conquistare e stupire il pubblico.

Buona anche la prova di Ezra Miller, nel film l’eroe Flash. Il personaggio riesce a spiccare nonostante la mancanza di una precedente apparizione su pellicola, aiutato da un buon minutaggio e dal ruolo di elemento meno serio del team. Il suo utilizzo in questo film riesce a bilanciare l’atmosfera decisamente più seria, donando un film meno cupo ma che rimane coerente a quanto abbiamo visto finora in sala.

Dimenticabili Aquaman e Cyborg. Justice League non basta per mostrare una vera caratterizzazione dei personaggi, ridotti a degli stereotipi: da un lato il folle atlantideo, come visto nei trailer, dall’altro il classico uomo diviso nel rapporto tra la propria umanità e la propria parte cibernetica. C’è molto altro da dire sui due, e non dubitiamo che i futuri film stand-alone riescano a convincere in maniera più adeguata sui due eroi.

Steppenwolf è un buon antagonista. Non esemplare, non perfetto, ma riesce sicuramente a convincere. Soffre anche lui della sindrome che porta molti di questi villain “cinefumettistici” a non essere davvero memorabili, ed è un passo falso rispetto all’ottimo Lex Luthor di Batman v Superman. Ci auguriamo che con i prossimi film le produzioni sappiano aggiustare il tiro e tornare sulla buona strada intrapresa con il sopracitato Batman v Superman.

Età degli eroi

La regia è decisamente buona. In difficoltà nelle scene dedicate ai vari combattimenti, dove a volte la confusione prende il sopravvento. Nella staticità invece il lavoro dei due registi è decisamente pregevole. Non male anche il sapiente utilizzo delle colonne sonore, molto vicino a quanto già visto con altri film Warner, senza farsi coinvolgere dall’attuale moda del pescare a mani basse dagli anni ’80.

Gli effetti speciali sono assolutamente sopra la media. La produzione non ha badato a spesa, realizzando un film a dir poco maestoso e colossale. Molti ambienti si alternano nel corso della pellicola, senza che nessuno di essi venga trascurato. Età ancestrali, oceani, isole mitiche, metropoli tentacolari: nulla è lasciato al caso, mostrando gran parte di questo straordinario universo.

Justice League è un film meritevole, in grado di mostrare al grande pubblico la vera forza del DC Extended Universe. Non esalta, ma convince, donando due ore di puro intrattenimento cinematografico. Nonostante in Warner abbiano puntato sulla velocità, presentando direttamente molti personaggi in questa pellicola corale, il risultato è stato soddisfacente. Il nuovo corso è finalmente iniziato per i Warner Studios?

Justice League

Justice League
7.4

Regia

8/10

Sceneggiatura

8/10

Caratterizzazione dei personaggi

7/10

Effetti Speciali

8/10

Colonna sonora

7/10

Pros

  • Ottima la caratterizzazione dei personaggi già noti
  • Effetti speciali notevoli
  • Umorismo ben dosato

Cons

  • Caratterizzazione superficiale dei personaggi presentati nel film
  • Minutaggio basso, che conduce a una eccessiva velocità nello svolgimento

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