John Wick Capitolo 2 – La Recensione [No Spoiler]

Cinema
Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Giovedì 16 Marzo è arrivato nelle sale italiane il tanto atteso sequel di John Wick, appunto il Capitolo 2. Il film è diretto da Chad Stahelski, scritto da Derek Kolstad ed interpretato da Keanu Reeves, Riccardo Scamarcio, Ian McShane, Ruby Rose e Common.

Il film arriva tre anni dopo l’uscita del primo capitolo e questa lunga attesa ha sicuramente fatto stare i fan sulle spine e ha creato a contribuire in loro una forte aspettativa. Ma, se da un lato John Wick è tornato più “cazzuto” che mai, d’altra parte tante sono le critiche che possono essere mosse a questo attesissimo sequel.

John Wick oltre l’azione

Se il primo capitolo di John Wick ci aveva mostrato il dramma umano di un uomo in cerca di vendetta, una sorta di tragedia personale in itinere, questo secondo film non mostra più il dramma psicologico di Wick ma quanto l’assenza di scrupoli sia essa stessa una tragedia vera e propria. Nel film vediamo il riformarsi in Wick della coscienza dell’assassino, del sicario che non ha paura. Assistiamo al cambiamento e di come Wick diventi un mercenario al soldo di un boss italiano (Riccardo Scamarcio).

Quando John accetta la proposta del boss segna, possiamo dire così, la sua condanna a morte. Tra Roma e gli Stati Uniti, tra alberghi di lusso e strade desolate, inseguimenti in macchina e combattimenti corpo a corpo, piano piano riusciamo a scorgere la ribellione di un uomo che è sì un assassino senza scrupoli, ma è anche artefice del proprio destino.

Ebbene si, ciò che emerge dal film è proprio il fatto che John, pur essendo un mercenario, non può non far valere il suo punto di vista e soprattutto imporlo agli altri, con le buone o con le cattive.

Spaghetti action, revolver e cazzotti

Buona parte del film si svolge nello splendido scenario di Roma. Nella pellicola, infatti, compaiono diversi attori nostrani come Riccardo Scamarcio, Claudia Gerini e un ottimo Franco Nero che ritorna sulle scene dopo molto tempo. Questa evoluzione europea di una delle produzioni più americane di sempre, riesce a dare al film un sapore diverso, più classico, quasi stantio. Perché, se l’ambientazione romana è sempre affascinante, questo asse Roma New York non funziona troppo bene e soprattutto non regala al film dinamismo, ma lo staglia in un background classicista e citazionista.

Ma, rimanendo in tema romano, bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare e possiamo sicuramente dire che le scene action ambientate nel colosseo, sono forse le migliori viste da qui a cinque anni. Soprattutto in fatto di regia, le scene d’azione sono di gran lunga superiore rispetto a tutto il resto del film, che sia per recitazione sia per dialoghi non spicca in grandiosità.

Tutto sommato, il film è un ottimo action, sicuramente senza troppe aspettative trascendentali, ma si arroga la pretesa di instaurare nel fruitore una sorta di paura verso teorie complottiste di sorta. La mano nera della chiesa affiliata alla mafia romana, la casta della criminalità organizzata, un tavolo del potere dove non si sa chi, realmente, abbia un posto a sedere.

Concludendo…

Se il primo capitolo di John Wick ci aveva davvero emozionati, portando al cinema action una nuova icona imperscrutabile, questo sequel è molto sotto il livello del film precedente. Sulla regia non c’è nulla da dire. Conformata al genere, lineare e canonica. Non porta innovazione ma contribuisce a creare un prodotto confezionato molto bene.

Purtroppo, più si scava, più si guarda il film e più ci si accorge delle mancanze e dei buchi di trama. Se all’inizio può sembrare quasi un film muto, dove le parole non servono a descrivere l’azione già di per sé coinvolgente, il vero problema sorge quando gli attori iniziano a parlare. Non si discute la magistrale interpretazione di Keanu Reeves, ma il contorno è altamente deprecabile.

I personaggi sembrano quasi delle macchiette, stereotipati e dai tratti accentuati (vedi Riccardo Scamarcio, il suo accento e il suo modo di vestire e atteggiarsi, stereotipo del boss mafioso anni ’50), discrimine che si evince maggiormente quando questi iniziano a parlare. I dialoghi del film rasentano il ridicolo, non creano suspance e non contribuiscono ad esaltare testosterone e adrenalina.

Sicuramente John Wick Capitolo 2 è un action godibile che permette di trascorrere due ore discretamente intrattenuti. Le scene d’azione sono sicuramente il punto forte. Molto è stato investito in queste ma molto, molto poco in tutto il resto.

 

 

John Wick Capitolo 2

John Wick Capitolo 2
5.7

Plot

5/10

Regia

8/10

Dialoghi

4/10

Fotografia

7/10

Interpretazione

5/10

Pros

  • Keanu Reeves
  • L'ambientazione romana
  • Le scene d'azione e combattimento

Cons

  • Doppiaggio
  • Interpretazione degli attori non principali
  • Dialoghi vergognosi

Altri articoli in Cinema

NETFLIX – Novità della Settimana [16-22/02]

Andrea Prosperi22 febbraio 2018

Pre-ordinabile l’intera soundtrack della trilogia de Il Signore degli Anelli su Vinile

Carmen Graziano22 febbraio 2018

Fullmetal Alchemist: Live Action, la Recensione

Carmen Graziano22 febbraio 2018

Venom: Ecco quale potrebbe essere il cameo di Tom Holland

Francesco Damiani22 febbraio 2018

Yondu presente in una scena tagliata in Thor Ragnarok

Francesco Damiani22 febbraio 2018
Black Panther

Black Panther: Sylvester Stallone si complimenta con Michael B. Jordan e Ryan Coogler

Silvestro Iavarone21 febbraio 2018