It: il trailer è record di visualizzazioni – il pubblico rivuole il buon vecchio horror?

Cinema
Marco Pasqualini
Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Il rilascio del trailer di It è stato senza ombra di dubbio sorprendente: nella fattispecie il filmato in questione ha totalizzato 197 milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore, battendo così quello di Fast & Furious 8 di dicembre; la differenza sostanziale riguarda il diverso approccio, in quanto il trailer dell’ottavo episodio della saga di Vin Diesel e soci era stato accompagnato anche da una faraonica premiere mentre It e le sue atmosfere erano ancora avvolte dal mistero e le info relative erano limitate e poco esaustive. La strategia della Warner Bros è stata infatti quella di promuovere delle attività di teasing e di rilasciare il trailer ufficiale con più di 30 localizzazioni in diverse lingue. Se paragonato a quello di Alien Covenant, che per essere visto in italiano ci ha impiegato più di due settimane, viene lecito domandarsi in capo a certe major come possano ancora capitare tali intervalli di rilascio nelle lingue più importanti e influenti nel mercato.

Tali sono stati i numeri, ricordando che la pellicola uscirà nelle sale il giorno 8 settembre 2017 :

  • 197 milioni di visualizzazioni totali nelle prime 24 ore
  • 81 milioni grazie alla pagina americana di Facebook
  • 1.8 milioni di condivisioni

Infine giusto esprimere qualche considerazione : il trailer è volutamente intriso di atmosfere di deja-vu e gran parte delle scene mostrate sono molto similari con quelle del vecchio film per la tv. Per i più giovani basti ricordare che It (l’originale) è stato per una generazione il simbolo del terrore e del male nel piccolo schermo: quando fu tramesso in televisione fece alquanto scalpore e ancora adesso mantiene una certa freschezza che riesce a spaventare con successo. Una volta le pellicole suddivise in due/tre parti non venivano considerate facilmente per il grande schermo e potevano utilizzare solo il canale del cinema televisivo, il cui stereotipo di essere produzione di serie b, a prescindere, si sta lentamente annullando solo negli ultimi anni grazie alla qualità di prodotti offerti, per esempio, da Netflix.

Tornando ad It, il record raggiunto denota quanto il pubblico sia alla ricerca di una nuova icona del cinema dell‘orrore e che ci si trovi costretti a ricercarla in un vecchio esponente. Non è esagerato affermare che dopo i primi due The Ring non ci sia stata nessuna produzione in grado di svecchiare il genere e di creare un nuovo volto del terrore: alcuni ci sono andati molto vicino, ma il motivo per il quale l’horror sia in crisi ha probabilmente ragioni più sociologiche e meno di mera crisi creativa.

Tutti quanti ci auguriamo che questo sia un punto di ripartenza e di trovarci il giorno 8 settembre a riscoprire quel senso di terrore primordiale che il buon Tim Curry (il portiere dell’hotel di Mamma ho riperso l’aereo, per chi non se lo ricordasse) abbia un degno erede in Bill Skarsgård,accuratamente e sorprendentemente trasformato per la parte nonostante, tanto per fare una battuta, abbia un che di Neil Goodman della serie.

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