Cinema
Marco Pasqualini
Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Stephen King è uno dei più importanti scrittori ancora in vita e deve molta della propria notorietà al piccolo e al grande schermo che in molte occasioni hanno pescato a piene mani dai suoi libri. I più famosi sono certamente It e Carrie Sguardo di Satana (entrambi con remake annesso, il primo in lavorazione e il secondo uscito qualche anno fa) e sono suoi alcuni piccoli, grandi ed insospettabili capolavori quali Il Miglio Verde, Stand By Me e  L’Implacabile (ebbene si, avete letto bene, proprio quello con Swarzy…).

L’autore è molto ben radicato soprattutto nella cultura americana e se provate a far mente locale, spesso  cartoni animati quali i Griffin o i Simpson adattano le storie di King e ne fanno parodia oppure lo prendono in giro direttamente  per la capacità di sfornare libri a tutto spiano e l’ovvia mancanza di idee che ne possa derivare.

Tutto ciò per collegarci alla notizia di oggi: partendo da ritroso, sembra quasi incredidile che dal 1992 (anno di pubblicazione) Il Gioco Di Gerard non fosse mai stato adattato al cinema. Si tratta, probabilmente, del più geniale e audace scritto di King e ruota attorno ad un gioco sessuale finito male in cui una donna si trova ammanettata ad un letto in compagnia del partner, morto per infarto. Il cinema odierno sì è spesso spinto molto oltre affrontando tematiche anche più spinte, ma grazie a Netflix (costante fucina di idee) il film verrà prodotto, girato e distribuito. Avrà come protagonisti la bella Carla Cugino (Lo Spettro Di Seta originale in Watchmen) e Bruce Greenwood  (Star Trek : Into Darkness) rispettivamente nei ruoli della moglie e del marito, appunto Gerard. L’unico elemento destante preoccupazione è la regia, affidata a Mike Flanagan che ha diretto il mediocre Oculus – il riflesso del male, che il sito Badtaste.it aveva inspiegabilmente definito un bellissimo film dell’orrore di serie B.  La speranza allora è riposta in Netflix che, come Gerard, dovrà tenere legate le mani del regista e non fargli snaturare il racconto.

Riuscirà nell’intento?

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