I cinque anime da vedere in attesa di Blade Runner 2049

Cinema
Alessandro d'Amito
Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.
@Siberian89

Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.

Se siete tra gli amanti della fantascienza e del cyberpunk, starete sicuramente aspettando con ansia il nuovo Blade Runner 2049 con Ryan GoslingHarrison Ford. Dopo l’annuncio di un corto animato diretto da Shinichiro Watanabe, vogliamo proporvi cinque anime con cui poter addolcire l’attesa verso il 5 ottobre, data di uscita del film nei cinema.

In questa lista non stiamo facendo distinzioni tra lungometraggi e serie tv, così da darvi una scelta anche in base alle vostre preferenze, ma vogliamo proporvi prodotti animati proprio per mostrare quanto ci sia di valido nel cyberpunk anche nelle opere orientali.

I titoli sono stati scelti in base alla maggiore affinità possibile con i temi di Blade Runner di Ridley Scott e di Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche? di Philip K Dick, comprendenti quindi androidi, cyborg, discussioni sull’umanità e sulla morale di elementi e soggetti sintentici e quanto più di vicino si possa trovare tra questi anime e il tanto atteso Blade Runner 2049.

Senza indugiare oltre, ecco per voi i cinque anime da vedere in attesa dell’uscita di Blade Runner 2049:

Blame!

Blame!

In Blame! siamo messi dinanzi ad un futuro in cui la tecnologia è totalmente sfuggita di mano all’umanità, priva ormai di ogni controllo sulle macchine e sui robot sentinella, un tempo posti a difesa delle città. Seguiremo la ricerca di Killy, un essere sicuramente non umano per come lo intendiamo noi ma mai chiaramente definito come cyborg, di umani in grado di interconnettersi con la rete che potrebbero riconquistare il controllo delle città automatizzate e ristabilire l’ordine in un mondo altrimenti destinato a spegnersi.

Dal manga di Tsutomu Nihei, opera originale pubblicata in italia da Planet Manga, è stata tratta una miniserie ONA e, più recentemente, un film in CGI prodotto da Netflix. Vi consigliamo la visione proprio quest’ultimo sia per la facilità con cui può essere reperito, sia per la buona qualità della computer grafica, solitamente abbastanza deludente.

Se siete amanti di situazioni difficili, sopravvivenza incerta e distinzione quasi inesistente tra uomini e cyborg, questo è sicuramente un film che fa per voi.

Ghost in the Shell

ghost in the shell 1995

Del recente remake americano di Ghost in the Shell ne abbiamo parlato fino allo sfinimento e, infatti, non è quello che vogliamo proporvi bensì il film d’animazione di Mamoru Oshii. Proiettato per la prima volta nelle sale (non italiane) nel 1995, questa opera è presto diventata un punto di riferimento per il cyberpunk.

Motoko Kusanagi è un cyborg membro della sezione 9, divisione delle forze giapponesi attualmente alla ricerca del Signore dei Pupazzi, criminale internazionale in grado di hackerare le menti di qualsiasi soggetto. Durante la sua missione, Motoko metterà più volte in discussione la definizione di essere umano e di spirito, spingendo in maniera naturale temi filosofici in un film che no si fa mancare scene visivamente impressionanti e azione più che soddisfacente.

Ispirato dal manga di Masamune Shirow, il film è qualcosa di impressionante su tutti i livelli, con una colonna sonora inconfondibile e personaggi combattuti e reali grazie ai loro dubbi esistenziali. Il film ha subito un paio di revisioni: lo stesso Mamoru Oshii ha provato a rimaneggiare la sua opera, contaminandola brutalmente con la CGI per un effetto piuttosto triste. Ovviamente, l’ultimo lavoro sull’opera è proprio il remake con Scarlett Johansson, prima del quale abbiamo pubblicato uno speciale dedicato proprio a GITS.

Un film semplicemente imperdibile, un cult che deve sicuramente molto anche a Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche? e a Blade Runner. Se amate questo genere e queste opere, non potete non vederlo.

Battle Angel Alita

Battle Angel Alita OAV

Battle Angel Alita non ci parla di androidi ma di cyborg, con la stessa protagonista, Gally, ritrovata viva ma incosciente tra i rifiuti della discarica dal cybermedico Ido. Costruitole un corpo cibernetico, Alita inizia la sua nuova vita priva di ricordi nella città discarica al di sotto di Salem, la grande città sospesa in cui, si dice, la vita sia enormemente migliore.

Tratti dal manga di Yukito Kishiro, sono stati realizzati due OAV che, messi insieme, formano un mediometraggio che copre l’intera prima saga di Alita. Per quanto non ci sia una discriminazione tra umani e cyborg, anzi le parti cibernetiche vengono viste come normali e naturali, la serie propone i temi della differenza sociale e della giustizia tramite i cacciatori di taglie, lavoro pericoloso e redditizio che prima Ido e poi Gally intraprenderanno.

Recentemente ristampato in una nuova edizione da Planet Manga, Battle Angel Alita aveva come nome originale Gunnm, cambiato dall’edizione americana per la sua cacofonia, e può contare su una seconda serie ancora in corso dal titolo Alita Last Order, sempre edita da Planet Manga.

Pur non coprendo l’intera storia della prima serie, i due OAV rendono bene l’idea del mondo creato da Kishiro e della violenza che regna nei bassifondi identificati con la superficie terrestre. Un classico del fumetto giapponese trasposto in un mediometraggio abbastanza interessante.

Parasite Dolls

parasite dolls

Più che un lungometraggio, Parasite Dolls è una raccolta di tre episodi aventi come protagonisti la Branch, sezione speciale del corpo di polizia incaricata delle indagini sui crimini svolti su e tramite androidi. Seguiremo principalmente il freddo e competente Buzz nelle sue indagini coinvolgenti gli androidi della Genom, i cosiddetto Boomer.

Se il nome della società produttrice di androidi vi suona familiare, non siete in errore. I tre corti di Parasite Dolls fanno parte a tutti gli effetti dell’universo narrativo di Bubblegum Crisis, ma non riportano alcun personaggio della serie e il design dei protagonisti è decisamente più orientato agli anni ’90 che agli ’80.

Pur non essendo tra i prodotti più acclamati, Parasite Dolls sa impressionare con casi abbastanza violenti e con citazioni a altre opere e fatti reali (tra cui la più ovvia il caso di Jack lo Squartatore), ponendo allo spettatore i problemi del razzismo, della condizione umana, della definizione di sentimenti e di tutti i temi cari alla fantascienza classica in tema di androidi. Sicuramente qualcosa che vale la pena vedere almeno una volta.

Ergo Proxy

Ergo Proxy

Come ultimo anime in tema di androidi non si può non citare Ergo Proxy, serie che basa la sua intera trama sulla presa di coscienza degli androidi e la conseguente fine della loro ubbidienza. Seguendo gli avvenimenti che coinvolgeranno Re-L Mayer, passeremo da una città perfetta e funzionale a vedere il mondo esterno, luogo di desolazione e disperazione per tante persone costrette a viverci, tutto in perfetto stile Cyberpunk.

Uno dei punti più interessanti della serie è proprio la trattazione degli androidi: definiti come AutoRaiv (da Auto-Slavery) gli androidi abitanti della città cupola Romdo iniziano a manifestare i sintomi di un’infezione chiamata Cogito, un maleware che risveglierebbe la loro anima rendendoli inutili agli scopi per cui erano stati costruiti. Proprio questa inutilità percepita dagli umani nel momento del risveglio di una coscienza è forse l’elemento più forte della serie, oltre alla sua ambientazione e al design dei personaggi.

Infatti, Ergo Proxy soffre di un problema di esposizione proprio sugli episodi finali, chiudendo quella che era un’idea molto interessante in maniera poco appropriata. Resta comunque una serie molto valida per le sue digressioni psicologiche, per il tema trattato e per le animazioni ben realizzate. Un anime da non farsi scappare se si è amanti del cyberpunk.

Cosa ne pensate dei nostri suggerimenti in attesa di Blade Runner 2049? C’è qualche opera che pensate dovrebbe rientrare di diritto in questa lista? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguirci!

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