Hefner era un copywriter a Chicago per Esquire ed ha lavorato per un certo numero di altri importanti nomi nell’industria dei magazine negli anni dal 1950 in poi.

In seguito decise di lanciare il suo magazine. Inizialment lo stava chiamando Stag Party, ma un rivale, Stag, minacciò di fare cause così Hefner cambiò il nome in Playboy.

Fu lanciato nel 1953 usando foto di Marilyn Monroe nuda, prese da un vecchio calendario degli anni 40, prima che diventasse un’attrice famosa.

Il magazine (che riuscì in qualche modo a vendersi come sofisticato, nonostante l’apparizione di nudi in ogni numero) fu così di successo che Hefner sviluppò presto un brand basato sull’imagne di Playboy, includendo il famoso logo del coniglietto che trovate subito di seguito.

La Playboy Enterprises fu fondata ed Hefner lanciò una serei di Playboy Clubs negli Stati Uniti, dove le cameriere indossavano abiti da cocktail e orecchie da coniglio.

Hefner vissa la vita per equagliare il titolo del suo magazine. La sua famosa “Playboy Mansion” (originariamente in Chicago, prima che Hefner si trasferisse a Los Angeles nel 1974 e comprasse una mansion lì per farla diventare la nuova “Playboy Mansion”) fu la casa di molte feste riccamente decadenti, nel corso dei decenni, nonostante le feste si siano tranquillizzati sempre di più con il procedere dell’invecchiamento di Hefner.

Il picco delle vendite di Playboy arrivò con il numeor del Novembre 1972. Ebbe una circolazione equivalente a 7 milioni di lettori!

Dato che Playboy è stato sfidato da tante altre fonti (magazines con fotografie più spinte, come Penthouse, video pornografici e, più recentemente, magazzini per ragazzi come Maxim e FHM), la sua circolazione è scesa sotto il milione (la Playboy Enterprises ottiene la maggior parte dei suoi soldi attraverso la licenza di mettere il suo nome su prodotti venduti a livello glogale).

Nel 2016, hanno perfino smesso di aver nudi nel loro magazine, ma li hanno fatti tornare nelle loro pagine nel 2017.

Hefner si è sempre vantato di aver fatto avere a Playboy una grande selezione di racconti (Il famoso romanzo di Ray Bradbury, Fahrenheit 451 fu serializzato su Playboy nel 1954, un anno dopo la sua pubblicazione) e cartoni. Uno dei cartoni più famosi era Little Annie Fanny, di Harvey Kurtzman e Will Elder.

Altri cartoni, come il seguente del cartoonist di Playboy, Doug Sneyd, sono stati contenuti regolari di Playboy fino al 2016.

 

Hefner è stato un grande fan dell’arte dei fumeti e ha aiutato un notabile numero di cartoonist ad essere assunto, nel corso degli anni.

NerdPlanet.it rende omaggio ad una figura iconica della cultura popolare, che ha guadagnato una immortalità tutta particolare legata al suo lavoro, e che è stato una figura rivoluzionaria nel mondo dell’editoria, mentre il pensiero va alla sua famiglia e ai suoi più stretti collaboratori.