Horizon Zero Dawn: perché un GDR? Lo spiega Guerrilla Games

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Maria Elena Sirio
Sono Maria Elena, una ragazza di diciannove anni, con la passione per il disegno, i videogiochi e il cui primo amore è stato Ash Ketchum. Questa mia passione si è evoluta, crescendo con me e modificandosi, [..]

Sono Maria Elena, una ragazza di diciannove anni, con la passione per il disegno, i videogiochi e il cui primo amore è stato Ash Ketchum. Questa mia passione si è evoluta, crescendo con me e modificandosi, [..]

Stando al progetto iniziale, Horizon Zero Dawn non doveva essere un gioco di ruolo. A spiegarlo è Guerrilla Games. 

Il team infatti, in origine, avrebbe voluto semplicemente creare un gioco open world, ma si ritrovò presto costretto ad inserire altri elementi per poter spiegare la storia. Sono quindi diventate necessarie la presenza di una ruota dei dialoghi, e di una struttura che permettesse di scegliere tra missioni principali e secondarie.

A queste principali modifiche si sono poi aggiunte quelle fatte ai combattimenti, come la comparsa del danno inflitto ai nemici e altri dettagli.

Tutti elementi tipici dei giochi di ruolo, dunque, che hanno presto fatto capire al team di Guerrilla Games quale struttura avrebbe avuto il titolo.

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