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Hob, la recensione del puzzle di Runic Games – No Spoiler

Recensioni
Federico Peres

Dopo averci regalato Torchlight e Torchlight II purtroppo la Runic Games, fondata nel 2008, ci ha lasciati proprio qualche giorno fa. Infatti il 3 novembre la compagnia Perfect World, che acquistò la Runic Games nel 2010, ha annunciato la chiusura definitiva di quest’ultima. Tuttavia gli sviluppatori ci hanno lasciato un’ultima perla del mondo videoludico, stiamo parlando ovviamente di Hob.

Tanto tempo fa, in un mondo infestato…

In Hob partiremo all’avventura per salvare un incredibile e misterioso mondo ormai in decadimento e minacciato da una pericolosa infestazione costituita da una strana sostanza viola, che sta distruggendo tutta la flora e la fauna che incontra, compreso il nostro protagonista.

Infatti fin dalle primissime fasi ci troveremo di fronte a questo inarrestabile nemico che contaminerà il braccio del personaggio, ma fortunatamente il nostro amico golem, con cui muoveremo i primi passi nel gioco, riuscirà a risolvere l’inconveniente staccandolo di netto e rimpiazzandolo con una delle sue possenti braccia di pietra, salvandogli così la vita.

In realtà il mondo di Hob è alquanto silenzioso, senza una trama scritta, sottotitoli o voci, al massimo si potrà sentire il farfugliare del golem qualche volta ma non più di questo, tuttavia non se ne sente mai il bisogno, perché è come se l’ambientazione stessa sia il nostro narratore. E anche le musiche seguono lo stesso concetto, non sono mai invasive o sovrastanti e inoltre cambiano perfettamente in base alla situazione.

Datemi un pugno e vi alzerò il mondo

Ed è proprio il pugno del golem che ci permetterà di andare avanti nel gioco, consentendoci di attivare macchinari, muovere ingranaggi, spostare oggetti e molto altro ancora, ma soprattutto il pugno sarà essenziale per sopravvivere contro le creature sparse per il mondo che ci attaccheranno: infatti può essere utilizzato per fare danno, come uno scudo e certe volte è necessario per rompere l’armatura di alcuni nemici.

Inoltre durante l’esplorazione troveremo delle grosse capsule che modificheranno il nostro pugno, donandogli delle nuove abilità, come la capacità di distruggere i muri e il teletrasporto, essenziali per completare alcune zone della mappa e spesso molto utili in caso di combattimento.

Ma oltre al pugno avremo a disposizione anche un’altra arma: all’inizio del gioco il golem ci regalerà dei pezzi per forgiare la nostra prima spada, che ci servirà per aprire varchi tra gli alberi secchi e l’erba alta e, successivamente, sarà essenziale per sconfiggere i numerosi nemici che incontreremo.

Inoltre sarà possibile potenziarla nel rifugio spendendo le risorse che troveremo in giro per la mappa, con cui si potranno anche apprendere nuove mosse e creare nuovi vestiti, da cui dipendono fattori come la vita e la rigenerazione dell’energia.

Ingranaggi… ingranaggi ovunque

Una delle cose più affascinanti di questo titolo è certamente l’esplorazione di questo fantastico mondo, totalmente meccanicizzato da un’antica e misteriosa tecnologia, ed è sorprendente vedere che tramite la semplice pressione di un pulsante o il tirare una leva può letteralmente innalzare o abbassare il suolo cambiando radicalmente la mappa.

Quindi ci troveremo di fronte a un enorme dungeon i cui sentieri cambieranno continuamente con la nostra interazione. Tutto ciò all’inizio sembra alquanto disorientante, ma lo è solo in apparenza: infatti tramite varie scorciatoie che verranno attivate da noi, il percorso diventerà sempre più chiaro, ed è inoltre presente anche un sistema di trasporto istantaneo costituito da speciali capsule, che permetteranno di spostarci da un lato all’altro della mappa senza problemi e all’occorrenza raggiungere la nostra “officina”.

Un’altra cosa degna di nota è la componente puzzle, che è la protagonista assoluta del gioco, tanto che i combattimenti sembrano quasi essere in secondo piano, e che si accosta perfettamente alla natura di Hob, che ricorda vagamente i vecchi Legend of Zelda.

Infatti i vari enigmi che si proporranno durante l’esplorazione sono sempre della giusta difficoltà, mai troppo semplici né impossibili. Purtroppo a volte richiedono un po’ più di contrazione per via della telecamera fissa, la quale non permette di vedere per bene alcuni luoghi e soprattutto a volte non si riesce a valutare la distanza tra le piattaforme, quindi spesso si finisce per fare un salto suicida.

Conclusioni

Complessivamente Hob è un piccolo capolavoro, che dà il suo meglio durante l’esplorazione di questo colorato mondo meccanico, ma anche risolvere i puzzle è decisamente molto appagante e poi osservare i complessi meccanismi che si muovono dopo la loro attivazione è un piacere per gli occhi.

L’unica pecca è la videocamera che, come accennato prima, a volte impedisce di godere a pieno di alcune zone del platform. Mentre, per quanto riguarda il sistema di combattimento, può sembrare un po’ blando certe volte, ma comunque in generale si dimostra abbastanza divertente, specialmente quando si devono combattere nemici più impegnativi.

Infine vi informiamo che Hob è disponibile per PC, tramite Steam oppure GOG.com, e per PS4, sul Playstation Store.

Beh a noi Hob è piaciuto molto, ma voi che lo avete provato cosa ne pensate? Siete d’accordo con noi o avete delle note da fare? Scrivetecelo nei commenti!

Hob

Hob
8.5

Grafica

10/10

Gameplay

8/10

Audio

10/10

Longevità

7/10

Puzzle

9/10

Pros

  • Il mondo di gioco è enorme e molto vario
  • Esplorare è una delle parti più belle del gioco
  • Graficamente e musicalmente meraviglioso

Cons

  • La videocamera fissa dà molto fastidio in certe situazioni

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