Hideo Kojima offre nuovi dettagli su Death Stranding, la lavorazione è quasi terminata

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Matteo Ivaldi
Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

A seguito delle parole del regista Guillermo del Toro che aveva giudicato la lavorazione del nuovo videogioco della Kojima Production a un punto tale da poter presto visionare stralci di gameplay, Hideo Kojima stesso utilizza un’intervista durante il talk show brasiliano The Noite per annunciare che Death Stranding è da considerarsi già quasi completo.

Secondo l’ex-creativo della Konami il titolo è pienamente giocabile, è stato effettuato il motion capture di tutti i personaggi e necessita di lunghe sessioni di testing per metterne a punto i dettagli. Il tabellino di marcia è da considerarsi pienamente rispettato e la produzione di Death Stranding non ha al momento, avuto intoppi di sorta. Kojima ha anche esposto alcune delle prime meccaniche di gioco spiegando che avremo a disposizione una mappa open-world esplorabile in libertà, mentre il genere dell’opera è da considerarsi action sebbene non sia ancora certo se vi saranno elementi stealth o fasi strategiche più riflessive: Kojima ha confermato indirettamente questa possibilità quando gli è stato chiesto se il gioco conterrà elementi surreali e distopici e se affronterà temi di attualità come l’ecologia.

Sì, sono d’accordo” ha risposto il game designer, “vi saranno temi ambientalisti. Sviluppo giochi da ormai trentun’anni e noto come molti di essi si focalizzino soltanto su oggetti offensivi, il prendere una pistola ed eliminare il nemico di turno. Io desidero ottenere qualcosa di differente in cui puoi utilizzare qualcosa come una corda e farci svariate cose. Naturalmente si potranno ancora utilizzare le armi ma sarà una scelta opzionale e questo è diverso da tutti i giochi che ho realizzato finora.”

Possiamo dunque aspettarci che Death Stranding abbia un’ambientazione futuristica e faccia leva su numerose tematiche dark o estreme che ruotano intorno ad argomenti legati al nostro presente. La notizia più gradita tuttavia è senz’altro lo stato avanzato dei lavori che ci lascia ben pensare riguardo il rilascio nelle prossime settimane di un nuovo trailer o addirittura una prima demo giocabile. Il PlayStation Experience di Anaheim, California, si terrà il prossimo 9 Dicembre e avrà in lista almeno un centinaio di titoli in anteprima tra cui alcune fra le numerose esclusive Sony attese per il 2018. Tra nuovo materiale su The Last of Us II e il possibile annuncio della nuova IP della From Software, Death Stranding potrebbe riservarci qualche piacevole sorpresa.

Fonte: Gamingbolt

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