Guardiani della Galassia Vol.2: Sean Gunn dice la sua sul finale

Cinema
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Sean Gunn dice ai fan di non sentirsi tristi per Guardiani della Galassia Vol.2, nonostantela tragica morte di Yondu (Michael Rooker). L’attore che interpreta Kraglin e che ha dato anche i movimenti corporei al Rocket Raccoon animato al computer (e doppiato da Bradley Cooper) nel franchise Marvel, è anche il fratello dello scrittore e regista James Gunn.

Nonostante Guardiani della Galassia Vol.2 abbia proseguito la vibrazione divertente che già il suo predecessore di successo aveva stabilito, ha anche consegnato una delle morti più commoventi del Marvel Cinematic Universe fino ad ora. Star-Lord (Chris Pratt), che ha lungo cercato suo padre, Ego (Kurt Russel), si è riunito con lui solo per scoprire che non è il padre ideale che stava cercando. Lui ha eventualmente realizzato che il suo mentore/guardiano, Yondu, era quello che era stato insieme a lui e che lo aveva cresciuto, quando l’ex leader dei Ravager si sacrifica per salvarlo. Il film è finito in quello che potremmo definire un bellissimo ma cupo funerale cosmico – che ha lasciato perfino l’ironico Rocket in lacrime.

In una conversazione con CinemablendGunn – il cui personaggio Kraglin ha ereditato la freccia di Yondu, Yaka, alla fine di Vol. 2 – ha detto che la gente non dovrebbe vedere i momenti finali di  Guardiani della Galassia Vol.2 come pieni di dolore. Invece, dovremmo guardarli in un modo che nonostante l’importante perdita che i Guardiani hanno sofferto, tutti loro hanno imparato qualcosa da questo che li aiuterà a crescere, andando avanti:

“Beh, è interessante. Penso che mentre possa essere sembrato melanconico, ed è certamente triste quello che accade dalla prospettiva di Yondu, ma io penso che il principale arco del film come intero sia l’idea che i Guardiani siano una famiglia, e loro sono una famigli che sta provando ad imparare come rimanere insieme ed essere una famiglia. E da quella prospettiva , è un finale molto felice perchè loro sono tutti insieme alla fine del film. Sì è la morte di Yondu che li riunisce, ma sono tutti lì, e Rocket in particolare deve imparare che non è solo. Penso che anche se lui trova gli amici nel primo film, è abbastanza chiaro che Rocket si senta ancora solo per la maggior parte del secondo film, e questo è perchè finisce con la sua faccia, è per quello che penso abbia imparato, essere un membro della famiglia per tutti gi altri. Quindi da quel punto di vista, penso ci sia un elemento positivo, anche se è triste per via della morte.”

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