God of War: rivelati dettagli sull’importanza di Atreus, il figlio di Kratos

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Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Tra le esclusive Playstation 4 più attese da tutti i possessori della console di casa Sony, vi  è sicuramente God of War che segnerà il ritorno di Kratos. Questa volta però il guerriero sarà accompagnato da un personaggio speciale, suo figlio Atreus.

Recentemente Jeet Shroff, lead engineer di Santa Monica, ha parlato di questo nuovo compagno d’avventure, fornendone vari dettagli nel corso di un’intervista concessa a Gamasutra. Veniamo a sapere che Atreus sarà così importante durante i combattimenti da estendere a tutti gli effetti l’arsenale messo a disposizione del giocatore.

“Questo è un gioco incentrato anche sulla relazione tra Kratos e suo figlio. Atreus svolge un ruolo importante fornendo a Kratos le motivazioni di cui ha bisogno per cambiare e lasciarsi alle spalle il suo vendicativo passato. Il protagonista guarda al ragazzo come a qualcuno da proteggere e fatica a legare con lui. Atreus aiuta suo padre in diversi modi. Per rafforzare questo aspetto non abbiamo limitato la loro relazione all’interno del solo aspetto narrativo. Nel gameplay Atreus ha un ruolo chiave diventando complementare a Kratos nel corso dell’esplorazione e anche quando si rivelerà un’estensione del suo arsenale in combattimento”.

Shroff spiega inoltre che il team ha cercato di costruire al meglio un’intelligenza artificiale sistemica che riesca ad adattarsi a diversi casi: un lavoro quindi molto approfondito effettuato su posizionamento, spostamenti, combattimenti e atteggiamenti in momenti specifici del gameplay.

“I giocatori possono usare un tasto per far tradurre ad Atreus delle rune, risolvere puzzle e anche per intervenire in battaglia. Che i giocatori usino il giovane in modo strategico o per migliorare le combo ci sono molti aspetti interessanti del gameplay che abbiamo cercato di realizzare con questo personaggio”.

Il game director Cory Barlog ha invece dichiarato in un’altra intervista che questo molto probabilmente non sarà l’ultimo capitolo della serie, le sue parole infatti sono state le seguenti: “Quando ho scelto questa storia, l’ho scelta perché avevo già in mente delle idee per più giochi. Ho un arco narrativo nella mia mente che va ben oltre questo titolo e tutto ciò che stiamo facendo in God of War, per me, è come gettare le fondamenta”.

Noi davvero fremiamo all’idea di avere questo attesissimo titolo tra le mani che sin dal suo annuncio ha destato molta curiosità ma anche perplessità. Non ci resta quindi che attendere i primi mesi del 2018 per giocare a God of War.

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