Anteprime
Alessandro Niro
Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensionista di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensionista di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

La Bolivia non è mai stato un posto facile in cui vivere specialmente in un futuro dove la cocaina l’ha trasformata in un narcostato a tutti gli effetti. Per spezzare l’alleanza fra i più pericolosi boss del cartello boliviano con il governo, occorre l’intervento di una squadra specializzata in operazioni speciali, un manipolo di letali professionisti noti come: l’Unità Ghost.

Questo è il preludio del nuovo sparatutto cooperativo ed open-world di UbisoftGhost Recon Wildlands che ci porterà a vivere in prima persona la lotta contro il narcotraffico.

Noi di NerdPlanet.it abbiamo partecipato alla Demo del gioco la quale, purtroppo, la build presente alla GamesWeek di Milano non era pronta per la prova e così abbiamo dovuto accontentarci di osservare il personale di Ubisoft mentre giocava una sessione a quattro in cooperazione. Siamo entrati nella stanza buia e ci siamo accomodati sulle nostre seggiole ove, al fianco, vi era un Gadget di The Division (pallina anti-stress) e un paio di cuffie da indossare per la presentazione.

Una volta indossate, il ragazzo al microfono ha iniziato a presentare il gioco, dando un’occhiata di sfuggita alla Collector Edition presente nell’immagine sottostante, alla vasta mappa ed alle varie missioni disponibili. A detta sua, si tratterebbe della più grande ambientazione mai riprodotta in un videogioco Ubisoft, con un’estensione che supera addirittura i capitoli di Far Cry e Assassin’s Creed. Altro ottimo punto risiede nella personalizzazione del personaggio che può essere customizzato in ogni sua minima parte, dagli accessori alle maschere, gli sviluppatori ci garantiscono fino ad un miliardo di combinazioni differenti per l’aspetto del nostro Ghost.

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Non sarà soltanto l’estetica del nostro soldato a poter essere customizzata a dovere, ma anche le moltissime armi presenti nel gioco possono essere composte e modificate in base alla missione che si andrà ad effettuare, dai caricatori maggiorati sino ad arrivare al colore del silenziatore. Le possibilità di customizzazione sono davvero elevate e contribuiscono a creare un’esperienza di gioco unica, sempre variegata e stimolante.

L’obiettivo della missione era di estrarre dati vitali dai PC dei Narcos utilizzando un approccio stealth. A giocare erano tre ragazzi ed una ragazza ognuno dei quali avevano un diverso ruolo. C’era un cecchino, con l’obiettivo di coprire e proteggere i compagni in avanscoperta marcando i nemici utilizzando un drone a vista infrarossi; due infiltrati che avevano in possesso un pickup dei narcotrafficanti per entrare nell’avamposto ed un silenzioso infiltrato che aveva il compito di reperire i dati e completare la missione.

Inizialmente tutto sembra andare bene ma, un errore di un Ghost compromette l’azione stealth a cui eravamo preparati e fa entrare subito in un azione al cardiopalma i protagonisti. Ora che la copertura è saltata, tutto si è iniziato a fare più movimentato e veloce, l’obiettivo era essenzialmente uno: prendere quei dannati dati dal PC senza alcuna perdita di uomini. Il tutto si conclude in una manciata di minuti e i 25 minuti di anteprima promessi diventano automaticamente 10. La missione riesce con successo e tutti scappano dalla base dei narcotrafficanti sani e salvi.

tom-clancys-ghost-recon-wildlands-character-trailer

Inutile dire che ci aspettavamo di più, non tanto dal gioco in se, che presenta comunque una buona dose di varietà, di improvvisazione ed un gameplay sicuramente interessante, quanto dalla presentazione promessa. Un vero peccato non aver potuto provare in prima persona le potenzialità del titolo come è stato anche un peccato, dover uscire dalla stanza praticamente a bocca asciutta con solo quattro schermate presentate ed un gameplay piatto, senza troppa azione, adrenalina o novità, rispetto ad altri titoli in commercio.

In conclusione pensiamo si tratti comunque di un gioco interessante e da tenere sott’occhio. Non ci rimane che attendere marzo del prossimo anno per avere le idee più chiare. Vi lasciamo in alto all’articolo con un video di una missione pubblicata da Ubisoft il 3 Ottobre. Qui l’approccio stealth è ben fatto e la copertura del team, fortunatamente, non salta dall’inizio.

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