Gears of War: confermata la realizzazione del film

Cinema
Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino e Matera. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino e Matera. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Dopo anni di indiscrezioni che parlavano della sua trasposizione cinematografica, la Universal Pictures ha confermato lo sviluppo di un film tratto dal videogame Gears of War. Il film è stato annunciato nel corso di una diretta streaming che presentava il prossimo Gears of War 4 (qui il nostro articolo a riguardo). Scott Stuber, tra i cui lavori possiamo ricordare Ted e The Kingdom, e Dylan Clark, noto per L’alba del pianeta delle scimmie, si stanno occupando della produzione.

A proposito del progetto, Rod Fergusson, capo dello studio The Coalition, ha affermato:

Per sviluppare il franchise, il passo successivo più logico è stato quello di pensare ad un film. Noi avevamo realizzato fumetti e romanzi in passato, ma l’opportunità di lavorare con la Universal per sviluppare il film era perfetta. Credo sia necessario lasciare che i film siano i film. Sono due mezzi diversi e hanno due diversi tipi di pubblico, in alcuni casi. Penso che alcuni film ispirati ai videogiochi in passato abbiano fallito perché hanno cercato di creare dei film per i giocatori. Se si ha a disposizione un retroscena profondo e una lunga tradizione su cui si possono creare storie interessanti, allora sarà fantastico. Ma se ci si basa solo sul pubblico dei giocatori, allora non sarà un film di successo. Questa è una delle cose migliori del lavoro con la Universal. Stiamo scoprendo che la linea che si può seguire può essere autentica, genuina e fedele al gioco e, allo stesso tempo, può creare un film di successo.”

Restiamo in aggiornamento per altre conferme e indiscrezioni. Stay tuned!

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