Freccia Nera torna con la serie a lui dedicata in Marvel, ResurrXion

Anteprime
Simone La Ganga
Romano, classe 1991, può uno che è nato nella culla dell'arte non riceverne l'influenza? Appassionato di fumetti, cinema e serie tv scopre il piacere di scrivere recensioni e news che ne riguardano.

Romano, classe 1991, può uno che è nato nella culla dell'arte non riceverne l'influenza? Appassionato di fumetti, cinema e serie tv scopre il piacere di scrivere recensioni e news che ne riguardano.

La Marvel decide di dedicare al sovrano degli Inumani o per meglio dire l’ex sovrano una serie tutta sua. Si tratta della prima run in solitaria senza il suo seguito reale e la situazione che si prospetta non è delle migliori. Il compito artistico viene affidato allo scrittore Saladin Ahmed e all’illustratore Christian Ward, inserendo la serie nel progetto ResurrXion. Saladin Ahmed si trova alla prima esperienza in un progetto Marvel ma spiega di essere molto felice del compito affidatogli.

Punto della situazione

Freccia Nera ha perso il suo status di Re della razza Inumana e non solo, si vede ridotto anche il suo enorme potere. Borioso, superbo e maestoso è da sempre confinato ad una vita di silenzio per via della voce che può produrre onde sonore devastanti. Ahmed sostiene:

E ora che entrambe le forme di potere gli sono state strappate, che succede? Questo non è un fumetto che ha l’intento di umiliare Freccia Nera, ma credo che gli eventi che vi sono raccontati lo costringano a un po’ di modestia, causandogli, forse, anche qualche sano dubbio sulla propria condotta.

In sostanza quello che scopriremo è se la detenzione avrà effetto positivamente o se lo spezzerà agendo negativamente sulla sua psiche. Cosa certa è che ne uscirà cambiato. All’interno della serie verranno sbrogliate questioni e ragioni personali. All’interno della Prigione ritorneranno vecchie conoscenze come l’uomo assorbente e nuovi personaggi che aiuteranno o contrasteranno Black Bolt. Storia introspettiva, psicologica che sposta con forza i riflettori sul sovrano cercando di far parlare la sua mente piuttosto che le sue azioni.

Stile delle tavole

Christian Ward ha cercato di rendere il tutto Daft Punk, in parte gotico e in parte fantascientifico. Cerca di ricreare il senso di claustrofobia e trasformare perfino le righe delle vignette in sbarre. Luogo quasi Lovecraftiano, un labirinto intangibile in continuo mutamento che non lascia vie di fuga. Tavole tecnicamente superbe, una libidine per gli occhi, uno stile unico. Concludiamo con le parole di Ward:

A livello cromatico ho usato molte tonalità di blu, grigio e verde, con scariche di elettricità e di energia arancioni e rosa che ronzano all’interno delle pareti, per preannunciare una grande quantità di energia che potrebbe liberarsi in qualsiasi momento. Il personaggio di Freccia Nera è caratterizzato da una certa freddezza, e volevo che questa fosse rispecchiata nelle scelte cromatiche, ma voglio anche renderla più calda e variegata man mano che la storia va avanti, per rispecchiare quanto accade al personaggio.

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