Il fotorealismo si potrebbe raggiungere in questa generazione secondo il CEO di Stardock

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Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

In questi giorni Jamie Fisher, producer di Climax Studios, ha dichiarato di ritenersi convinto che con la prossima generazione di console il fotorealismo sarà inevitabile e quasi all’ordine del giorno.

Ora però Brad Wardell, CEO di Stardock (la compagnia che ha creato Ashes of Singularity) ribatte a queste affermazioni. Secondo lui, infatti, non sarà necessario attendere il prossimo ciclo di console ed a Gaming Bolt afferma quanto segue:

“In realtà penso che possiamo raggiungere il fotorealismo con l’attuale ciclo. Possiamo raggiungere il realismo assoluto. Possiamo andare al di là della uncanny valley? Probabilmente no. Ma quando penso alle foto, penso alle immagine fisse e possiamo sicuramente arrivare a quello! Per un frame solitamente è l’animazione o il modo in cui la luce interagisce con certi materiali che ti fa pensare, ‘c’è qualcosa che non va’”.

Secondo Wardell il problema non è principalmente l’hardware ma il software con cui lo sfruttiamo.

“Molto dipende anche dagli engine. Chi lavora all’hardware probabilmente scuote il proprio pugno verso quelli del software perché tutti usano questi engine oggi, motori pronti da essere utilizzati scritti agli inizi degli anni 2000. Sicuramente sono stati rinnovati ma si basano ancora sull’assunto che un core della CPU comunica con una GPU per esempio. Per esempio le tecniche per l’illuminazione sono molto legate alle tecniche tipiche dei videogiochi e non a ciò che vedremmo in un film o con la CGI ma potrebbero, l’hardware può usarle. È solo che il software non glielo permette”.

Alcuni titoli propongo già ottimi risultati, credete quindi che Wardell abbia ragione e presto potremo avere il fotorealismo in questa generazione?

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