Quando i film brutti sono “belli” – Intervista a Davide La Rosa e Fabrizio Di Nicola

Eventi
Claudia Padalino
Dal 1988, appassionata di fumetto d'autore, non d'autore, graffiti e disegnini fatti mentre si telefona. Laureata in Editoria e comunicazione aziendale, collabora con alcuni festival pugliesi per la promozione e la diffusione del fumetto italiano. Il suo sogno: riuscire a portare come ospite in Italia Alan Moore.

Dal 1988, appassionata di fumetto d'autore, non d'autore, graffiti e disegnini fatti mentre si telefona. Laureata in Editoria e comunicazione aziendale, collabora con alcuni festival pugliesi per la promozione e la diffusione del fumetto italiano. Il suo sogno: riuscire a portare come ospite in Italia Alan Moore.

Ci sono tre categorie in cui dividere coloro che guardano film brutti: neofita, filmbruttista professionista e messicano. Il Dizionario dei film brutti a fumetti (Shockdom) è un valido aiuto per potersi districare nella giungla dei film brutti più brutti in assoluto del mondo.

Durante il Lucca Comics & Games, abbiamo avuto modo di intervistare i due autori, Davide La Rosa (La Bibbia 2, Leopardi e Ranieri veri detective) e Fabrizio “Pluc” Di Nicola (Detective Smullo, Bruce Springsteen – Spiriti nella notte).

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Ciao ragazzi e grazie per la disponibilità! Iniziamo subito dall’inizio: qual è la vostra genesi come coppia, prima di Detective Smullo?

F: Ho iniziato io a stalkerare lui, tempo fa seguivo i suoi fumetti (Il nuovo romanzo di Dan Braun e il suo blog). Ci siamo conosciuti a una Lucca di 5 anni fa circa e abbiamo iniziato a parlare di film brutti, che è una nostra passione comune. Da lì, lo stalkeraggio è continuato anche via mail: gli ho detto che mi sarebbe piaciuto tantissimo disegnare Smullo.

D: Non so sinceramente perché abbia scelto Detective Smullo, ma mi ha fatto molto piacere. C’è molta sintonia, è molto bello lavorare con lui. Questo è il terzo libro che facciamo insieme.

Da quanto era in cantiere il dizionario?

D: Da un bel po’, in effetti. Quando andai a Pescara per una presentazione di Detective Smullo, il primo, gli proposi un paio di progetti. Uno è tuttora segreto, mentre per l’altro gli dissi: “Ma se noi siamo appassionati di film brutti, perché non facciamo un dizionario dei film brutti a fumetti? Ci sono il Morandini, il Mereghetti che parlano di film fighi: bella fatica quella, son buoni tutti a farlo, no?”.

F: I nostri figli erediteranno la passione per i film brutti! Che fortuna per loro, eh…

Qual è stato il vostro primo film brutto insieme?

D: Ne abbiamo visti due insieme!

F: Uno a casa mia, era Ninja il guerriero, poi Alien 2 sulla terra.

D: Si, quello lo vedemmo insieme al Napoli Comicon. Eravamo senza le compagne, abbiamo deciso di fare una serata stravagante, io sul computer avevo questo film. Aveva questo titolo perché il regista ha cavalcato l’onda del successo dell’Alien di Ridley Scott, e infatti questo film parla di speleologia. Di gente nelle grotte.

Qual è il vostro film brutto preferito e quale vi è piaciuto di più disegnare?

F: Il mio preferito è indubbiamente La croce delle sette pietre, detto anche Il lupo mannaro sfida la camorra. Quello che mi è piaciuto disegnare è Troll 2, perché ci sono solamente boschi e non ho dovuto impazzire sulle prospettive! Quello che mi piace di meno è I, zombie, che non dovrete vedere mai!

D: I, Zombie è il mio preferito, invece! È un film intimista: un tizio viene morso da uno zombie e le sue vicende si alternano tra lui che non vuole mangiare la gente, fuga dalla fidanzata per non mangiarsela, ecc. Il tutto in un ambiente brutto, orribile, con scene pietose: bello, un capolavoro! Sul disegnare… beh, disegno male, quindi non ho un film in particolare, nel libro ha disegnato quasi tutto Fabrizio…

F: …Davide però ha disegnato benissimo il cavallo della Rai! (ridono) Consiglio di acquistare il volume solo per il cavallo!

D: Si, perché nel libro c’è un personaggio che si chiama Evil Mollica: dato che Vincenzo Mollica è un giornalista che parla sempre bene di tutto, abbiamo trovato un escamotage per farlo parlare male dei film brutti. C’è una scena in cui io e Fabrizio gli iniettiamo questo siero al di fuori degli studi Rai, e sullo sfondo c’è questo mio cavallo disegnato male.

A proposito del personaggio di Evil Mollica, il nostro Caronte che introduce i film brutti: avete già pensato di mandare una copia del fumetto a Vincenzo Mollica?

D: Si, abbiamo già il contatto!

F: E vogliamo anche il servizio su Do Re Ciak Gulp, solo per poter cantare insieme “Goodbye my Darling, goodbye my love…”!(ridono)

Quali sono i requisiti essenziali per definire un film brutto davvero brutto?

D: Ce ne vuole uno solo: ci vuole un regista veramente incapace che crede di essere bravo. Se lo fai a tavolino non ti riesce, infatti lo dico anche nel libro: “I film brutti vanno fatti fare da chi è capace, non fateli a casa”.

F:  Bisogna essere inconsapevoli di ciò che fai, tentare di fare un capolavoro e ritrovarsi con un disastro tra le mani. Provare a fare un disastro voluto è triste, come uno che fa finta di cadere.

Chi ha avuto il “coraggio” di scrivere la prefazione del vostro dizionario? 

D: La prefazione è stata scritta da Andrea Marfori, regista de Il bosco 1, una pietra miliare dei film brutti. Noi lo abbiamo stroncato nel libro, lui invece l’ha presa sportivamente e ci ha scritto una prefazione bellissima. Ci scrive tuttora, ci chiede il fumetto come va e vuole fare le presentazioni con noi…

Come state vivendo questo cinquantennale del Lucca Comics&Games?

D: Io voglio tornare a casa…

F: Io invece sono più giovane, sono pimpante e ho l’energia dei giovani! La fiera va bene, la cosa bella è che la gente viene a chiedermi cose brutte. Ad esempio, una ragazza è venuta da me e mi ha chiesto di disegnarle Giucas Casella! È un grandissimo traguardo avere una persona che viene da te e chiede <<Mi disegni Giucas Casella?>>. Grazie Emiliana!

Progetti futuri?

F: Ho un paio di progetti in cantiere, niente di ancora sicuro.

D: Spero di fare uno dei due progetti di cui parlavo all’inizio, sempre con Fabrizio, perché mi trovo bene e lui capisce quello voglio quando glielo scrivo.

F: Infatti comprate il Dizionario dei film brutti a fumetti, così abbiamo i soldi per poterne fare altri! Il numero di pagine che ci hanno dato era troppo limitato, abbiamo dovuto fare una selezione spietata tra i film brutti che ci piacevano. Abbiamo il materiale per poter scrivere altri volumi, speriamo di poterne fare altri.

Insomma, l’obbiettivo sarebbe quello di fare una Treccani dei film brutti?

F: Quattro cani, uno dei quali è il regista!

Grazie ragazzi e in bocca al lupo!

D: Grazie mille e un saluto alla redazione di NerdPlanet!

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