Falcon #1, la Recensione USA – NO SPOILER

Fumetti
Domenico De Martino
Classe 1991. Cresce tra le vecchie console Nintendo e si concretizza gamer puro e crudo con l'avvento della prima ammiraglia Sony: la PlayStation. Inizia a scrivere di videogames un anno prima della messa in commercio di Xbox 360. Attualmente volge lo sguardo al PC Gaming, snobbando la One e la PS4. Nutre un profondo interesse per gli indie, vento fresco del panorama videoludico attuale. Tra le sua passioni si celano il buon cinema, le serie tv e la luttera di romanzi, comics e manga. Cerca di far coincidere tutto nelle 24 ore a disposizione sulla terra. Ama gli animali, la pizza e la birra.

Classe 1991. Cresce tra le vecchie console Nintendo e si concretizza gamer puro e crudo con l'avvento della prima ammiraglia Sony: la PlayStation. Inizia a scrivere di videogames un anno prima della messa in commercio di Xbox 360. Attualmente volge lo sguardo al PC Gaming, snobbando la One e la PS4. Nutre un profondo interesse per gli indie, vento fresco del panorama videoludico attuale. Tra le sua passioni si celano il buon cinema, le serie tv e la luttera di romanzi, comics e manga. Cerca di far coincidere tutto nelle 24 ore a disposizione sulla terra. Ama gli animali, la pizza e la birra.

Coloro che seguono le uscite americane della Casa delle Idee sapranno bene come sono andate le cose ultimamente. A vestire l’iconica e invidiabile uniforme di Captain America negli ultimi tempi è stato il noto Sam Wilson, ma ormai siamo abituati a continui cambiamenti nel gioco dei supereroi, ed eccoci quindi nel lancio del Marvel Legacy, ennesimo reboot, ennesime novità.

Ritorno alle Origini

Wilson dunque torna a vestire i suoi panni originari, quelli di Falcon, con un lancio di testata che vede alla stesura della sceneggiatura Rodney Barnes, ai disegni Joshua Cassara e alla colorazione delle tavole Rachelle Rosenberg. Un team davvero atipico ed interessante. Barners è al suo debutto come scrittore per un comics, ma in passato ha lavorato egregiamente come screenwriter ed  in realtà ha già collaborato in casa Marvel proponendo il suo lavoro per Runaways, serie TV che debutterà il prossimo mese su Hulu.

Fatte le dovute premesse, possiamo dire che Falcon #1 (il nome della testata è tanto semplice quanto esaustivo, e lo apprezziamo) è permeato da una scrittura forte, densa. Ci troviamo dinanzi a 20 pagine scritte con dovizia, mai sprecate, impacchettate con la giuste dose di trama, approfondimento dei personaggi e lente d’ingrandimento su tematiche importanti e mai banali. Arrivati a questo punto saprete che Sam Wilson ha ricoperto ed ora perduto il ruolo di Captain America, è indubbio dunque affrontare il dramma di uno stato d’animo turbato. Una componente introspettiva che viene affrontata dallo scrittore senza scadere nella scontata e ormai riciclata “ricerca dell’anima”. Il ritorno di Falcon è chiaro, una risposta alle domande semplice, che arriva al lettore in maniera precisa e naturale, senza forzature e senza fronzoli. Barners è promosso a pieni voti in tal senso.

 

Anche alla matita c’è una nuova leva dell’universo Marvel. Cassara viene incaricato dunque di rendere arte visiva le nuove avventure di Falcon, dopo aver prestato il suo talento per Secrete Empire. In realtà sono pochi altri i lavori professionali in ambito comics di questo disegnatore, eppure non riusciamo a riscontrare i classici problemi dei neofiti nelle sue tavole. Disegni che riescono sempre a rendere chiara la scena osservata, favorendo la comprensione del lettore circa la posizione di tutti i personaggi ritratti. Ottima dunque la narrazione visiva che trova il suo punto forte durante lo sviluppo delle fasi action, una successione da plauso, brevi e precisi “movimenti” che non saltano mai il momento cruciale. I personaggi inoltre vengono rappresentati in maniera realistica, anatomicamente parlando e non solo. Espressioni sempre coerenti, proporzioni rispettate da manuale.

 

Sam Wilson dunque torna a volare, ma cerca di farlo rasoterra.  Non smette di essere attivo, come supereroe, ma seguendo la scia di Secrete Empire deve tornare a riacquisire la fiducia prima nei sui stessi ideali, poi nel giudizio del prossimo. Tutto ciò avviene in compagnia di Rayshaun Lucas, meglio conosciuto con il suo alter-ego The Patriot. Alcuni di voi potrebbe aver perso le sue uscite in Secrete Empire, ma la genialità di queste 20 pagine risiede anche in scambi di battute tra Falcon ed il suo protetto atti proprio a (re)introdurre il personaggio. Il rapporto tra i due può essere estrapolato facilmente dal lettore. E’ chiaro come Wilson crede fermamente in Lucas, nonostante si tratti di un ragazzo davvero molto giovane. Un eroe dunque più umano del previsto, e proprio per questo piace e difende con efficacia il suo status nel mondo Marvel.

Il nuovo background delle vicende di Falcon sarà Chicago. Una scelta che riteniamo acutissima. Effettivamente ci troviamo dinanzi ad una testata che sembra voler affrontare importante tematiche, e vuole farlo allacciandosi all’umanità e la peculiarità del suo protagonista. Wilson vuole aiutare gli altri, ma vuole farlo ad un piano più terreno, scegliendo come sua prima quest di risolvere i problemi da le due più grandi e pericolose gang rivali della città americana succitata. Tra le linee di dialogo e le illustrazioni si possono scorgere tante frecciatine e indirizzamenti a problemi che affliggono concretamente gli States e il resto del mondo. Dal razzismo alla mancanza di possibilità per i giovani, punte gelide di una triste realtà che spesso sfocia in delinquenza forzata, poichè non ci sono altre possibilità. E proprio su questo ultimo punto cardine che il nostro ormai amato Falcon vuole concentrarsi. Donare la speranza, ridare le possibilità a chi si è trovato bene o male con le spalle al muro, senza opzioni. Non andiamo oltre per non spoilerare nulla, ma vi invitiamo davvero a leggere con calma le righe che compongono queste venti pagine e carpirne il vero significato, solo così potrete apprezzare per bene questo grande debutto.

Molti lettori erano afflitti dal giustificato timore di vedere un ottimo Sam Wilson/Falcon venire messo da parte dalla Marvel in questo reboot. Ma non è così. Potete dunque dormire sonni tranquilli, perché questo eroe ha ancora tanto da dire, lo dimostra in un primo numero che vola alto, nonostante il suo intento sia quello di rimanere più vicino alla bassa e cruda realtà. Barners si dimostra lo scrittore perfetto per Falcon, mentre Cassara si lascia ammirare a più non posso. Falcon è tornato, e speriamo possa continuare a stupirci.

Falcon #1

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Falcon #1
8.5

Trama

8/10

Disegni e Colori

9/10

Copertina

9/10

Scorrevolezza e Godibilità

9/10

Scrittura

9/10

Pros

  • Sam Wilson/Falcon al meglio della sua espressione
  • Trama che potrebbe evolversi in maniera davvero interessante
  • Disegni e dialoghi in piena sinergia e di ottima fattura

Cons

  • Il rapporto tra Falcon e Patriot potrebbe essere curato meglio

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